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Prima categoria | mercoledì 11 ottobre 2017, 11:05

Giuseppe Scariti: "Pisani, Mattera e Malinconico hanno fatto un lavoro immenso per la Superba"

Il nuovo responsabile del settore giovanile racconta tutto il suo entusiasmo per il nuovo ruolo

Giuseppe Scariti, responsabile del settore giovanile della Superba, si è tuffato con entusiasmo nella nuova avventura, dopo tanti anni passati in panchina oggi ricopre un ruolo dirigenziale, senza aver perso la voglia e l’umiltà tipiche dell’uomo di campo.

“Dopo tanti anni di Lagaccio ci è sembrato  a tutti un po’ strano questo cambiamento, ma ci stiamo abituando. I tre fautori della fusione Pisani, Malinconico e Mattera hanno fatto un grandissimo lavoro, non è stato semplice mettere insieme due società cosi grandi, mettere insieme tante teste, genitori, bambini che prima erano avversari e rivali di tanti derby… Io ho sempre fatto l’allenatore,  dovunque ho vinto tanto, questa per me è la prima volta da responsabile, sono tutti i giorni sul campo, mi metto la tuta, gonfio i palloni, controllo che tutti i ragazzi siano allenati allo stesso modo, che giochino tutti. Ogni allenatore ha i suoi metodi, io sono li per supportare, stiamo molto attenti ai dettagli”.

Come ti sei calato nel nuovo ruolo?

“Mi impegna molto, direi tutto il giorno, mi manca un po’ il campo, la tensione, la gioia della partita, mi piaceva insegnare calcio, tutti mi chiamano sempre mister, anche mio figlio Francesco fa l’allenatore, insomma ce l’abbiamo nel Dna”.

Che prospettive vedi per la Superba?

“Prospettive buonissime, questi tre signori hanno trovato sponsor, hanno cambiato i materiali e l’abbigliamento di tutti i ragazzi, hanno fatto un lavoro immenso, abbiamo tutte le leve rappresentate. La prima squadra sta andando bene, l’obiettivo a breve/medio termine è tornare in Promozione, però la priorità è che i nostri ragazzi arrivino in prima squadra, questo sarebbe una grande soddisfazione”.

Chi sono i tuoi modelli e quali sono le tue priorità da “insegnante” di calcio?

“Guido Poggi il mio modello, l’ho sempre ammirato per quello che ha fatto al Baiardo. Un messaggio ai mister mister, che lavorino bene, che prediligano la tecnica, ho imposto che ci sia un pallone per ogni ragazzo. Olivieri e Nocentini sono stati i miei maestri, ora vorrei mettere in pratica quello che ho imparato da loro, la tecnica va affinata continuamente, il lavoro col pallone è essenziale”.

PDP

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