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PALLANUOTO | venerdì 03 novembre 2017, 09:54

Seconda trasferta di campionato per i ragazzi del Bogliasco Bene

Seconda trasferta di campionato per i ragazzi del Bogliasco Bene, attesi sabato pomeriggio alle 15 dalla sfida in casa della matricola Catania Nuoto valida per il terzo turno di A1.

Dopo la sconfitta di misura patita all'esordio in casa della Lazio e la larga vittoria interna di sabato scorso con l'Acquachiara, i biancazzurri arrivano alla Scuderi desiderosi di dare continuità ai propri risultati contro un avversario capace nell'ultima giornata di strappare un punto nella sempre difficile vasca del Trieste: “Sono sempre più convinto – afferma il portiere bogliaschino Edoardo Prian - che in questo campionato non ci siamo partite semplici e la gara di due settimane fa con la Lazio l'ha dimostrato. Anche quella con Catania, che pure ci vedrà opposti ad una neopromossa, non farà eccezione. Loro sono una squadra compatta, reduce da una bella vittoria nel campionato di Serie A2 e dunque con a disposizione un gruppo unito e rodato sul quale sono stati inseriti alcuni innesti mirati. Dovremo stare molto attenti anche perché, oltre alla spinta del pubblico, potranno contare anche su un entusiasmo legittimo, tipico di ogni neopromossa”.

Tra i pericoli principali della formazione etnea a cui l'estremo difensore ligure dovrà porre particolare attenzione c'è ne uno che alla Vassallo conoscono molto bene: Marino Divkovic. Il centroboa croato è stato fino a pochi mesi fa suo compagno di squadra a Bogliasco e con una sua rete nella sfida play-out dello scorso maggio contro la Roma Vis Nova ha garantito la permanenza dei biancazzurri nella massima categoria: “Sarà strano trovarselo di fronte – ammette Prian – visto che fino a pochi mesi fa era nel nostro stesso spogliatoio, ma anche questo è lo sport. L'anno scorso Marino ci ha dato un contributo enorme per mantenere la categoria e fuori dalla vasca si è dimostrato una grande persona ed un vero amico, legando molto con tutti noi. Lui, qui, sarebbe rimasto volentieri ed anche la società, se non avesse deciso di cambiare politica rinunciando agli stranieri, non avrebbe avuto problemi nel confermarlo. Purtroppo però le cose sono andate così, capita. Di sicuro sabato lo abbraccerò calorosamente, sperando che non mi faccia troppi gol”.

Reduce da una stagione in cui assieme a capitan Guidaldi e Fabio Gambacorta era l'unico veterano di un gruppo giovanissimo, Prian vede di buon occhio la rivoluzione tecnica operata dalla società nel corso dell'ultima estate, diretta conseguenza dell'adozione della cosiddetta politica della squadra a chilometro zero: “Ci vuole coraggio ad affrontare un campionato senza stranieri e con praticamente tutti gli effettivi nati o cresciuti a breve distanza dalla piscina in cui ci si esibisce – ammette il numero 1 levantino - Eppure credo che la strada intrapresa dalla nostra dirigenza sia quella giusta. In questa maniera tutti, dai giocatori ai tifosi, avvertono un senso d'appartenenza a questi colori che altre compagini non possono vantare. E ciò è sicuramente un valore aggiunto che alla lunga potrà rivelarsi decisivo per il nostro cammino”.

red.

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