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PALLANUOTO | sabato 02 dicembre 2017, 19:45

Bogliasco, le dichiarazioni di Prandini

“Bisogna pensare positivo”: la peggior partenza di stagione che ci si poteva aspettare in casa Bogliasco non spegne le aspettative che il presidente Mirko Prandini ripone nel collettivo di Daniele Bettini.

Cinque sconfitte in sei gare sono un bilancio davvero pesante ed inaspettato per una squadra che in molti alla vigilia indicavano come una delle possibili sorprese del torneo. Eppure il giudizio del numero uno biancoceleste non cambia rispetto a quanto da lui stesso esternato alla vigilia del campionato: “E' chiaro che la situazione sia difficile – afferma Prandini - e nessuno due mesi fa si immaginava che oggi ci saremmo ritrovati in questa condizione. Ma noi non siamo il calcio, dove spesso basta cambiare un allenatore o un direttore sportivo per dare una svolta alla stagione. Il nostro è uno sport fatto da gente che fa sacrifici enormi per scendere in vasca al sabato pomeriggio e non credo che sia punendoli o minacciandoli che si possa invertire la rotta”.

Per Prandini la ricetta per uscire dal tunnel di una crisi di risultati evidenti passa dunque attraverso la dialettica e la diplomazia. Ecco perché, da buon capo famiglia, dopo la pessima prestazione offerta dai suoi ragazzi sabato contro il Posillipo, il presidente ha indetto una colazione collettiva per discutere assieme dei problemi della squadra: “Domenica mattina ho convocato tutti in piscina alle 8 per cercare di capire assieme cosa non va. Non era una punizione ma un momento di riflessione collettiva. I ragazzi mi hanno assicurato che tra loro non c'è alcun tipo di problema e che, anzi, il gruppo è molto unito ed ha fiducia nel proprio allenatore. La causa di questa crisi è quasi esclusivamente di tipo psicologico. Dopo le prime sconfitte molti ragazzi sono andati giù di morale ed ora non riescono a giocare come sanno. Lo si è visto palesemente contro il Posillipo, quando la palla nelle nostre mani sembrava pesare come un macigno, nonostante non stessimo certo giocando la finale delle Olimpiadi. Devono ricominciare ad avere più fiducia in loro stessi. Non devono mettersi in discussione ma essere coscenti di essere parte di una squadra di alto livello. In sostanza devono ritrovare l'entuasiamo di giocare a pallanuoto”.

 

Niente rivoluzioni o punizioni esemplari all'orizzonte da parte di una società che continua ad avere la massima stima nella squadra costruita la scorsa estate: “A parte sabato – prosegue il presidente - non abbiamo mai fatto prestazioni scandalose, anzi pur perdendo ce la siamo sempre giocata con tutti gli avversari. Allenatore e squadra sono di ottimo livello e ne siamo tutti ancora convinti. Solo che in questo momento difficile devono ritrovarsi, guardandosi in faccia, e magari aiutandosi l'uno con l'altro per uscirne tutti assieme. Noi, come dirigenza, dal canto nostro non possiamo far altro che ribadire la nostra fiducia a tutti”.

 

Nel frattempo si torna in acqua. Anche se la speranza di ricominciare a far punti difficilmente potrà essere esaudita. Ad attendere Guidaldi e compagni ci sarà infatti la proibitiva trasferta in casa del Brescia, in una gara dal pronostico già scritto, come sempre accade quando in vasca scendono le prime tre forze del campionato: “Meglio così – conclude Prandini, per altro originario proprio del capoluogo lombardo – almeno questa volta giocheremo con la testa sgombra e senza assilli di risultato. Chissà che non possa essere la volta buona per sbloccare definitivamente i freni psicologici che ci stanno condizionando”.

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