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Calcio giovanile | lunedì 18 dicembre 2017, 22:00

Steven Cantos e i 2006 del Campomorone

A colloquio col mister delle giovanili biancoblù

1) Steven, da quanti anni sei al Campomorone, come ti trovi ?

Sono arrivato in USD Campomorone all’età di 13 anni, prima della fusione, praticamente da quando ho iniziato a giocare a calcio in Italia. Ho sempre dato il massimo (sia da calciatore sia ora da allenatore) per questi colori e ho anche ricevuto tanto da loro e per questo ne sarò sempre grato. Per me questa è la mia seconda casa, la mia seconda famiglia.  

2) Parlami un po' della tua leva

Quest’anno ho la leva 2006 polo Bolzaneto. Un gruppo molto unito composto da una decina di ragazzi le cui capacità motorie e capacità tecniche sono di livello medio-basso. Ma sono dei ragazzi intelligenti, educati con tanta voglia di imparare e di crescere e io di crescere insieme a loro.

3) Quali sono i tuoi principi e i tuoi obiettivi da allenatore

I miei principi sono sicuramente il coraggio, l’onestà, la creatività ma soprattutto quello di far divertire e di educare perché, come dico sempre, un buon allenatore deve essere soprattutto un educatore. Il mio obiettivo di ogni anno è quello di trasmettere la mia passione e la mia voglia per il calcio ma il mio scopo più grande è quello di far parte del settore giovanile di una squadra professionista.

4) Hai un modulo o una tattica preferita

Giocando calcio a 9 alterno sempre il 3-4-1, che in fase offensiva diventa un 3-2-3, con il 2-4-2 É un po’ più rischioso, cambio in base al tipo di avversario e dai ragazzi che ho la domenica. Amo tanto il giro palla e il gioco sulle fasce.

5) Hai un allenatore a cui ti ispiri?

Non ho un punto di riferimento fisso ma mi ispiro molto al tiki taka di Guardiola e alla superiorità numerica sulle fasce di Ancelotti  il mio idolo dai tempi del milan. Ho imparato molto anche dal mister Pirovano da cui ho preso parecchi spunti quando era il mio allenatore. 

6) Cos'è il calcio per te?

Il calcio per me è passione, è divertimento, è un metodo di sfogo , è un’avventura in cui ci possono essere momenti belli ma anche brutti, è semplicemente vita.

7) Quando e come mai hai scelto di fare il mister

Questo è il mio 4^ anno da allenatore, tutto è nato come un gioco, da giocatore mi fermavo prima dell’allenamento a guardare gli allenamenti degli esordienti, un mio compagno mi disse ”vuoi diventar mister kiwi?”. il mister Ruggieri della leva 2002 aveva bisogno di un collaboratore, mi sono proposto e da quel momento diventai il suo secondo e da lì ebbe inizio questa bellissima esperienza. 2 anni dopo per un grave infortunio al ginocchio lasciai il calcio.

8) Cosa ti aspetti da questa stagione.....

Da questa annata mi aspetto di riuscir a far crescere questi ragazzi, di ritrovarmi all’ultimo allenamento della stagione e vedere in loro e che loro stessi si rendano conto che siamo riusciti a far grandi progressi insieme.

PDP

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