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PALLAVOLO | martedì 06 febbraio 2018, 13:46

Pallavolo: intervista esclusiva a Luca Leoni

Dal nostro mensile Sportmedia: il giovane allenatore genovese ha raggiunto un grande traguardo, oggi è vice coach della Nazionale Under 18. Andiamo a scoprire tutto su di lui

ECCO IN ANTEPRIMA LA LUNGA INTERVISTA A LUCA LEONI PUBBLICATA SUL NUMERO DI GENNAIO DELLA NOSTRA RIVISTA SPORTMEDIA.

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Nella Nazionale Under 18 che si è qualificata agli Europei c’è tanta pallavolo ligure. Fra i protagonisti Francesco Leoni e Paolo Porro, ma il vero orgoglio è per la chiamata di Luca Leoni, coach della Colombo, nel ruolo di viceallenatore a fi anco di Vincenzo Fanizza.

Luca Leoni, 37 anni, genovese, ha mosso i primi passi nel Rivarolo di Zuccarino, dove ha cominciato ad allenare a soli 17 anni. Vent’anni dopo, attraverso un percorso che lo ha portato al Cus Genova, a Spezia, alla selezione provinciale e poi regionale, eccolo con la maglia azzurra. Andiamo a scoprire meglio il personaggio e il suo percorso.

“Ho iniziato a giocare a 14 anni nel Volley Rivarolo dello storico presidente Zuccarino. E’ stato lui a indirizzarmi in quello che poi sarebbe diventato il mio futuro lavoro, l’allenatore. Già a 17 anni giocavo e allenavo, era quello il mio destino. Dopo Rivarolo – racconta Luca- sono passato al Cus Genova con vari campionati vinti, quindi è arrivata la chiamata di Spezia, grazie a Nello Mosca, il mio maestro, che mi ha notato e portato con sé. Ho fatto 7 anni a Spezia, raggiungendo la B1, costruendo un grande settore giovanile. Intanto facevo il selezionatore provinciale a Genova, e un giorno Anna Del Vigo mi ha chiamato per allenare la selezione regionale. Con la rappresentativa ho fatto 10 anni, prima come secondo allenatore, poi come primo, dal 2008 faccio l’allenatore a tempo pieno”.

E siamo ai giorni nostri, con l’approdo in maglia azzurra.

“La chiamata è arrivata a ottobre. Prima il ruolo di collaboratore Area Nord per le squadre nazionali, una grande opportunità, un sogno. Poi sono entrato a far parte dell’Under 18, dove ricopro il ruolo di secondo al fianco di Vincenzo Fanizza, con cui abbiamo centrato le qualifi cazioni europee, che avranno la fase fi nale in Repubblica Ceca, grazie anche a due ragazzi liguri, Leoni e Porro, orgoglio regionale”.

Luca ha qualche ringraziamento:

“In primis Gianfranco Zuccarino, il mio padre putativo nella pallavolo, poi Aldo Monteleone che mi ha voluto al Cus affi dandomi la gestione tecnica della società, poi Anna Del Vigo, fondamentale nel mio percorso, le devo tantissimo, quindi Nello Mosca, il mio maestro. E poi grazie a tutto il Comitato Ligure e ai direttori tecnici Gianluca Bastiani e Claudio Agosto”.

Cos’è la pallavolo per te?

“La Pallavolo è la mia grande passione diventata il mio lavoro. Vestire la maglia della nazionale è una emozione enorme che dedico a tutta la Liguria. Oggi sono anche allenatore della Colombo, in serie D maschile con ragazzi del 2003 e faccio parte dello staff dell’Albissola in Serie B”. Maglia azzurra: un punto d’arrivo? “No, un punto di partenza, non mi sento arrivato, vorrei crescere sempre di più, ho tanto da imparare, voglio soltanto lavorare. Fanizza è un grande allenatore a livello giovanile, uno dei migliori, con lui si lavora tanto in palestra, con umiltà”. Cosa pensi della pallavolo ligure e di quella nazionale? “Siamo una regione piccola, ma abbiamo talenti, bisogna puntare sui giovani. A livello nazionale stanno salendo i numeri a livello maschile. In Liguria il problema sono gli impianti, ma le qualità ci sono, eccome”. 

PDP

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