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PALLANUOTO | lunedì 26 febbraio 2018, 12:13

Presentata ieri la Waterpolo Columbus Ability Team

«Maestra ma io ho paura!» è Giacomo (nome di fantasia) che si rivolge a 
Carola Falconi, sua istruttrice, nel primo allenamento della Waterpolo 
Columbus Ability Team. In undici hanno sfidato il Burian che da ieri sta 
flagellando la Liguria per non mancare al primo appuntamento con la loro 
futura squadra di pallanuoto.
Ed in undici dopo una mezz'ora di vasche avanti e indietro si sono 
divertiti (è questa la parola giusta) giocando a pallanuoto. Facendo 
squadra, cercandosi con lo sguardo, esultando ad ogni gol.

«Il nostro scopo è questo - sottolinea Francesco Grillone, giornalista, 
presidente della neo nata società - farli divertire, farli stare insieme 
con un gioco che, così come nel mondo dei normodotati, ti insegna a fare 
squadra. Certamente le problematiche non mancano. La Liguria, che noi 
abbiamo l'onore di rappresentare con l'unica squadra di pallanuoto 
per diversamente abili, ha pochissimi impianti adeguati, privi cioè di 
quelle barriere architettoniche che non venivano considerate negli anni 
'50/'60. Ma non solo: c'è anche il problema della scarsità di impianti, 
con il conseguente affollamento di quelli esistenti. Se vogliamo pensare 
positivo la nostra fortuna è che per adesso i ragazzi, che hanno già un 
rapporto con società di nuoto, verranno radunati una volta ogni 20/30 
giorni per un doppio allenamento specifico di pallanuoto».

La Waterpolo Columbus ha come vice Presidenti Mirko Prandini, già 
presidente del Bogliasco 1951, e Guido Polipodio, presidente della Rari 
Nantes Sori, che ha in gestione la piscina della città.
«Abbiamo ricavato - ha dichiarato - nei nostri già intensi programmi una 
decina di spazi per questi ragazzi. Ma è chiaro che nell'economia della 
gestione abbiamo bisogno di un supporto: regione e comune metropolitano 
hanno fino ad oggi come obiettivo sponsorizzare eventi, importanti per 
carità, ma difficilmente pensano agli impianti che li ospitano. Una 
piscina come la nostra, considerando che occupa quattordici persone, ha 
un costo di gestione totale di circa 1300 euro al giorno. E sono cifre 
che certamente non incassiamo dall'attività commerciale. Basti pensare 
che se una sera un gruppo di amici va a giocare a calcetto, in 16/20 
persone si tassano di 10 euro a testa. Per stare un'ora e mezza su un 
campo di erba sintetica che non ha praticamente problemi di 
manutenzione. Se dovessimo ragionare seguendo quest'esempio, un ingresso 
che costa circa cinque euro dovremmo portalo a 30. Impensabile».

Questa mattina, dunque, Waterpolo Columbus Team ha spiccato il tanto 
atteso volo: da un'idea partita quasi un anno fa da un open day nella 
vasca di Bogliasco sotto l'attenta regia di Stefano Begni e Carola 
Falconi, oggi è una realtà. Non sarà facile ma la voglia di sfondare è 
tanta.
« Perché un disabile dovrebbe giocare a pallanuoto? - racconta Carola 
Falconi, portiere del Bogliasco 1951 e neo allenatrice della Columbus, 
laureanda in attività motoria preventiva e adattata-. Perché è uno sport 
che promuove il contatto, lo spirito di squadra, la determinazione, il 
rispetto, il divertimento e permette all’atleta di sfruttare al meglio 
le sue abilità in quanto l’acqua non va ad inficiare le sue potenzialità 
ma anzi agevola la riuscita del gesto tecnico e del rendimento sportivo. 
I nostri allenamenti saranno così modulati: due sedute in una giornata, 
l’allenamento del mattino incentrato prettamente su lavori di tecnica 
individuale, nel pomeriggio invece punteremo sulla preparazione 
tecnico/tattica e l’insegnamento della pallanuoto, facendo partitelle 
tra di noi e dando le prime indicazioni che riguardano il gioco di 
squadra».

Sono intervenuti alla presentazione Roberto Melissano, consigliere 
nazionale della FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico), Francesco 
Bocciardo, medaglia d'oro alle paralimpiadi di Rio nel 400 mt stile, 
Claudio Puppo, membro della Consulta Regione Liguria e presidente del 
comitato ligure basket in carrozzina, Teresa Frassinetti, vice 
presidente della FIN, Franco Senarega, Consigliere Regione Liguria, 
Mario Baroni, Consigliere delegato valorizzazione e patrimonio del 
Comune di Genova, Gianluigi Brisca, sindaco di Bogliasco, Paolo Pezzana, 
sindaco di Sori, Carlo Gandolfo assessore comune di Recco.

Ma la festa è stata sopratutto per 11 ragazzi (9 ragazzi e 2 ragazze) 
che con le loro calottine nuove di zecca, si divertiti per oltre mezzora 
a giocare a pallanuoto.
Un'aspetto diverso, pur sempre stupendo, di uno sport considerato di 
nicchia ma meraviglioso.

PDP

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