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Seconda categoria | mercoledì 07 marzo 2018, 00:33

I 100 gol di Emiliano Ghigo: "Dedicati a mio papà Alessandro, il mio primo tifoso"

Il bomber del San Martino ha raggiunto un traguardo prestigioso: "Cercando di imitare Del Piero..."

100 gol non sono un traguardo per tutti, qualsiasi sia la categoria. Emiliano Ghigo i suoi 100 gol tutti rigorosamente in campionato li ha raggiunti domenica scorsa segnando su punizione contro la Nuova Oregina.

L'attaccante genovese, classe 1986, oggi al San Martino, iniziò a giocare nelle giovanili dell'Albaro, dove restò fino ai giovanissimi, poi passò agli Allievi della Goliardica, quindi alla Juniores del Borgoratti, dove fa il suo esordio in Promozione. Poi Bogliasco 76 ancora in Promozione, quindi scende di categoria con San Desiderio, Pontecarrega, Sori, Atletico Quarto e San Martino, dove è arrivato alla quinta stagione.

Emiliano, il primo e l'ultimo di questi 100 gol?

“Il primo gol in campionato fu con maglia del Sori, nel 2007, in Seconda. L'ultimo domenica scorsa, su punizione contro la Nuova Oregina”.

Il più bello?

“Uno dei più belli l'ho fatto due anni fa con il San Martino quando vincemmo 2-0 col Don Bosco, feci doppietta e il secondo fu un gol alla Del Piero, un tiro a giro nel sette. Un altro lo feci con l'Atletico Quarto, da centrocampo tirando fortissimo e la palla entrò in rete”.

Il più strano?

“Ero al Sori, il portiere mi ha rinviato la palla addosso sulla schiena, la sfera si è impennata ed è entrata in fondo al sacco (vedi Farias con Viviano in Cagliari-Samp 2-2 di quest'anno...).

Il più difficile?

“Con il San Martino, qualche anno fa, ho scartato tre uomini, e dai 25 metri ho scoccato un tiro all'incrocio....”

Descrivi il tuo ruolo:

“Una seconda punta, anche se da piccolo ho iniziato da prima punta, ma ho fatto praticamente tutti i ruoli davanti”.

Il compagno di reparto preferito:

“Lorenzo Pietranera, il mio gemello del gol”.

Col San Martino ti lega un affetto speciale:

“Sono legatissimo a questa società, soprattutto al patron Luca Righetti, anche se ogni tanto battibecchiamo ci lega un'amicizia che va al di là del calcio. Vedendo il livello della Seconda, credo che con qualche innesto di esperienza si possa puntare alla Prima”.

Qualche domenica fa c'è stato un episodio che ti ha inorgoglito:

“Quella domenica non partivo titolare, un ragazzo del Borgo Incrociati che non conosco mi ha chiesto come mai uno come me fosse in panchina. Beh, devo dire che è una cosa che mi ha fatto piacere, mi ha fatto sentire importante”.

La dedica di questi 100 gol?

“A mio papà Alessandro, ora non mi segue più perchè dice che se viene a vedermi gioco male, ma da piccolo mi ha portato ovunque, mi ha seguito, mi ha dato consigli e mi ha pure allenato....”

Il tuo idolo?

“Da grande juventino dico Del Piero, ho cercato sempre di prendere spunti da lui, anche se lui è più tecnico, io sono più fisico, infatti un altro che mi piace tanto è Ibrahimovic”.

Alla fine di questa lunga intervista, Emiliano fa un'annotazione che fa piacere al cronista...

“Vorrei ringraziare persone come voi di Settimana Sport che nel nostro piccolo ci fanno sentire un po' calciatori veri”.

Grazie a te Emiliano, sono le parole come le tue che ci spingono a proseguire nella nostra passione. E allora altri 100 di questi gol, bomber Ghigo!


PDP

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