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Terza categoria | lunedì 12 marzo 2018, 19:16

Alessio Tanucci, il Thiago Motta del Lido Square

Il giovane talento dei pegliesi di mister Ruffa racconta: "Un gruppo fantastico, se rimaniamo uniti l'anno prossimo possiamo puntare in alto con un bomber come Ciccio Ruffa".

Alessio Tanucci, il Thiago Motta del Lido Square

Alessio Tanucci, classe 1996, centrocampista offensivo o trequartista, è uno dei tanti giovani talenti lanciati dal Lido Square di Massimo Ruffa e Denis Tezza.

“Ho dato i primi calci al Merlino -racconta Alessio- poi una breve esperienza alla Sestrese, quindi 5 anni a Multedo, infine alla VirtusCulmvPolis dove ho fatto la Juniores e qualche convocazione in prima squadra. Poi sono stato tre anni fermo per un problema al ginocchio, e ho ripreso quest'anno al Lido Square”.

Curioso il suo arrivo al Lido:

“Non sapevo nulla di questa squadra, poi un amico di mio padre gli ha parlato di questa squadra, mister Ruffa mi ha chiamato per la preparazione e poi mi ha tesserato. Mi hanno accolto tutti benissimo, alla grande, ho trovo davvero un bel gruppo, tutti giovani, tutti diciottenni e ventenni di belle speranze”.

“Francesco Ruffa è il nostro bomber -racconta Alessio – e quest'anno ci serve per fare esperienza, un anno di transizione. Se siamo tutti in forma e stiamo bene non abbiamo niente da invidiare a nessuno, se il prossimo anno rimane questo gruppo ci toglieremo grosse soddisfazioni”.

Un passo indietro, l'allenatore che ti ha insegnato di più?

“A Multedo mister Costanzo, eravamo fortissimi quell'anno con la Juniores”.

Un compagno a cui sei rimasto legato?

“Al Merlino, da bambino, ho conosciuto Marco Zanini, oggi nell'Olimpic”.

Per che squadra tifi e chi è il tuo idolo?

“Tifo Genoa, il mio idolo assoluto è Diego Milito, a ruota Ibrahimovic”.

Come modo di giocare, in che calciatore professionista ti riconosci?

“In Thiago Motta”.

Torniamo al Lido Square, cosa mi dici del mister e del suo vice?

“Mister Ruffa è una grandissima persona, e anche Denis Tezza il suo collaboratore ci carica come pochi. Questa squadra poi è stata fondata per ricordare Vittorio, un ragazzo che non c'è più: già questo soltanto ci fa onore come squadra”.

PDP

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