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Eccellenza | lunedì 16 aprile 2018, 16:25

Il sogno di Simone Romei: "Vorrei avere un'altra chance in Serie D"

Ieri il centravanti della Genova Calcio ha segnato 4 gol in una sola partita, non gli era mai accaduto. "Balboni ci ha dato serenità, ma anche con Podestà c'era un ottimo rapporto poi è andata com'è andata. Nella mia carriera Memoli e Piacentini sono stati i compagni di reparto migliori. Monteforte l'allenatore più importante"

Simone Romei, classe 90, punta della Genova Calcio, ieri ha messo a segno 4 gol nel 7-1 al Serra Roccò. Una giornata da ricordare, per lui, che finora non era mai andato oltre le triplette.

Andiamo a conoscere meglio il bomber biancorosso.

“Ho fatto tutto il settore giovanile al Molassana fino alla prima squadra, salvo una piccola parentesi all'Anpi. All'esordio in Promozione col Molassana ho segnato subito 14 gol, poi sono passato alla Lavagnese in D. Quindi Pontedecimo e poi Fontanabuona, dove con mister Alessio Porro ho fatto il mio record di gol, 23. Oggi sono a quota 22 con la Genova Calcio, spero nelle prossime tre partite di battere il record. Dopo Fontanabuona, sono passato al Rapallo Bogliasco, quindi 3 anni al Ligorna, Albissola e oggi eccomi alla Genova Calcio”.

Prima volta 4 gol in una partita?

“Si, la prima volta, mi era successo nelle giovanili. In carriera ho fatto qualche tripletta, una anche quest'anno col Rapallo”.

Avete un po' di rimpianti quest'anno?

“Mah, la Fezzanese ha fatto un campionato strepitoso, a noi è mancata un po' di continuità, abbiamo perso troppi punti con squadre di bassa classifica, con le grandi abbiamo fatto sempre bene, abbiamo buttato via alcune partite già vinte vedi Valdivara e Imperia”.

Come avete vissuto l'esonero di Podestà?

“Il rapporto con la squadra era ottimo, per noi è stato un fulmine a ciel sereno, la scelta della società è avvenuta per motivi non legati allo spogliatoio e ai risultati, in carriera non mi era mai capitata una cosa del genere. Mister Balboni a livello umano ci ha dato molta serenità, dispiace perchè avevamo un bellissimo rapporto con Podestà, rimane un episodio da dimenticare in fretta”.

Restano tre partite per chiudere in bellezza:

“Cercheremo di fare più punti possibili, abbiamo fatto tanti sacrifici e sarebbe un peccato mollare proprio adesso. Per il secondo posto forse l'Imperia ha fatto l'allungo decisivo...”

Un passo indietro: l'allenatore più importante della tua carriera?

“Ho vinto due campionati con Monteforte, a Ligorna e Albissola”.

La squadra più forte in cui hai giocato?

“Al primo anno in D con la Lavagnese di Zaniolo, Campi, Venuti, Avellino, Maretti”.

L'attaccante più forte con cui hai giocato?

“Con Memoli al Fontanabuona mi sono trovato a meraviglia, mi ha aiutato tanto coi suoi movimenti e i suoi assist. Ma anche l'anno scorso con Piacentini ad Albissola mi sono trovato bene”.

Il gol più bello?

“Mi è rimasta impressa l'anno scorso la rovesciata col Vado, un gol bello e importante, ne venivo da un infortunio”

Anno scorso eri ad Albissola, ti aspettavi il loro exploit di quest'anno?

“Nessuno se lo aspettava, avevano un'ossatura importante, ma la loro forza sono i giovani veramente interessanti, giocano come dei vecchi...”

Contento della tua carriera?

“Qualche rimpianto ce l'ho, in serie D non sono riuscito a sfondare, vorrei poter provare in Serie D a giocare con continuità e mettermi alla prova”.

Come ti definiresti tecnicamente?

“Sono una punta centrale, mi piace muovermi , attaccare la profondità”.

Se chiedessi il nome di un attaccante moderno fra i Prof a chi ti paragoneresti?

“Forse a Edin Dzeko, mentre da genoano mi piaceva molto Pavoletti. Il mio idolo invece è sempre stato Roby Baggio”.

PDP

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