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Giusi Valentino, 298 volte Loanesi: "Per me, una seconda famiglia"

Con la partita di ieri, la bandiera rossoblù diventa il giocatore più presente di tutti i tempi battendo il record di Beppe Di Biase. Riviviamo la sua carriera: "Ferraro e Orcino i mister più importanti, Sole e Peluffo i compagni migliori, Barozzi il più forte di tutti".

Giusi Valentino premiato da Viviano Rolando per le sue 298 presenze con la Loanesi

Giusi Valentino premiato da Viviano Rolando per le sue 298 presenze con la Loanesi

“La Loanesi è tutto per me, è la mia seconda vita, la mia seconda famiglia”.

Inizia cosi Giusi Valentino l'intervista che celebra le sue 298 presenze con la maglia della Loanesi, che ne fanno la bandiera loanese di tutti i tempi. Il record precedente, 297, apparteneva a Beppe Di Biase, attualmente dirigente del Pietra Ligure.

Nato a Loano il 29 gennaio 1974, Giusi ha iniziato a giocare nella Loanesi dove è arrivato fino agli Esordienti. Poi è passato all'Alassio con mister Sergio Zennari, e a 15 anni ha esordito in prima squadra con Viviano Rolando allenatore, l'attuale ds della Loanesi che ieri lo ha premiato.

Poi Giusi passa al Savona agli allievi, e a Savona esordisce in Serie D, e vince la Coppa Italia Nazionale, allenato da mister del calibro di Vallongo e Orcino.

Dopo Savona, la grande opportunità al Torino Primavera, quindi ritorna a Savona. Poi la Pro Vercelli in C2 e di seguito la doppia esperienza in Emilia al Real Sassuolo e al Sassuolo.

Ritorna in Liguria, al Pontedecimo, dove si ferma solo due mesi prima di passare all'Ovada.

Dal 2000 inizia la sua seconda vita alla Loanesi, da cui non si stacca più, salvo una parentesi dal 2013 al 2016 dove smette, temporaneamente, di giocare.

“Quest'anno mi è tornata la voglia, sono andato a fare qualche allenamento, e mentre allenavo i Pulcini della Loanesi ho ricominciato a giocare, ma questo è davvero l'ultimo anno, ho detto alla dirigenza di cancellare il mio numero, voglio dedicarmi a mio figlio che è un 2005 ed è una promessa del Savona”.

L'allenatore più importante della tua carriera?

“Flavio Ferraro è quello che mi ha allenato piu di tutti, ma ricordo anche Corrado Orcino che mi ha fatto esordire in Serie D a 17 anni, facendo poi lo spareggio con l'Oltrepo, e poi Luca Monteforte, Fabrizio Piccarreta, e naturalmente mio padre Carlo Valentino”.

Il compagno a cui sei più legato?

“Enzo Sole, con cui viaggiavamo insieme verso Savona, e Massimo Peluffo”.

Il giocatore più bravo con cui hai giocato?

“Roberto Barozzi il più forte di tutti...”

I ricordi più belli?

“La Coppa Italia Nazionale col Savona, la Coppa Italia regionale con la Loanesi, il campionato di Eccellenza vinto con la Serie D raggiunta con 8 giornate d'anticipo, con Ferraro mister, e compagni come Panucci, Cappanera, Bocchi, Notari, Alberti, Prunecchi”.

PDP

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