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Eccellenza | martedì 15 maggio 2018, 23:13

INTERVISTA ESCLUSIVA - Tutte le verità di Maurizio Podestà fra passato, presente e futuro

L'ex mister della Genova Calcio parla un po' di tutto, dal burrascoso addio con i biancorossi ("Peccato, potevamo fare un miracolo sportivo") al suo passato all'Entella, dal rapporto speciale con Luca Prina ("Potrei fargli da secondo") ai complimenti a Matteo Solari, Guido Poggi e Fabio Fossati...

Maurizio Podestà sta alla finestra. Un momento un po' strano per lui, un momento di riflessione dopo la fine un po' traumatica del rapporto con la Genova Calcio, una pausa in attesa, chissà, forse, di ritornare nel mondo dei professionisti dopo l'esperienza vissuta all'Entella.

Partiamo dalla fine. Inevitabile affrontare con Maurizio la fine del suo rapporto coi colori biancorossi, con la squadra lasciata al secondo posto...

“Il divorzio con la Genova Calcio è stato dovuto a posizioni divergenti con la dirigenza che hanno portato alla rottura, inevitabile viste le nostre posizioni così estreme. Spiace aver lasciato la squadra al secondo posto, e vederla finire a cinque punti dall'Imperia, peccato perchè il secondo posto sarebbe stato un premio per una stagione dove la società ha fatto un grandissimo lavoro, dove c'era grande sinergia fra tutte le componenti. Mi dispiace che la squadra non abbia centrato l'obiettivo, ma abbiamo tutti la coscienza a posto, dalla dirigenza, al sottoscritto, ai giocatori. Quanto al fattaccio di Albenga e ai giorni successivi, rifarei tutto quello che ho fatto, ma ormai è tempo di voltare pagina”.

Parliamo del campionato di Eccellenza, giusti i verdetti?

“La Fezzanese era assolutamente la più forte. Credo che Fezzanese, Vado e Imperia fossero un gradino sopra le altre, il Genova era da seconda fascia, e finire al secondo posto sarebbe stato un miracolo sportivo, abbiamo fatto un percorso fantastico, per qualità di gioco e cultura del lavoro. Per la seconda piazza, forse il Vado aveva qualcosa di più dell'Imperia, ma ha pagato problemi interni, e l'Imperia ne ha approfittato”.

Scendiamo in Promozione A, cominciamo dalla “tua” Cairese...

“La Cairese ha fatto un percorso netto, era una squadra molto forte con gente come Alessi, Di Martino e Di Leo che in categorie superiori farebbe la differenza. Sul telaio dell'anno scorso, hanno inserito vecchi di valore e giovani bravissimi come Moretti, Canaparo e Prato. Non hanno sbagliato nulla, con mister Matteo Solari ho giocato insieme e l'ho allenato, era al primo anno con una prima squadra ma ha dimostrato che anche con poca esperienza ma usando concetti semplici e importanti si possono ottenere risultati, è stato molto bravo a gestire il gruppo”.

In Promozione B, ha trionfato il Baiardo:

“Complimenti a Guido Poggi che è un amico, ma ha potuto contare su Mossetti e Merialdo che sono due giocatori eccezionali, giocatori di serie D e grandi persone dal punto di vista umano, che ho avuto con me alla Sestrese...”

In Promozione A la grande sorpresa è stato Massimo Repetti, eletto miglior allenatore dai suoi colleghi:

Repetti con il neopromosso Sant'Olcese ha fatto un grandissimo campionato, non conosco personalmente Repetti ma il suo Sant'Olcese doveva retrocedere secondo gli addetti ai lavori, e invece è arrivato sesto, tanto di cappello a un mister in crescita, giovane, giustamente premiato dai voti dei colleghi”.

Risaliamo e andiamo in Serie D, parliamo del miracolo Albissola firmato Fabio Fossati:

“Ho scritto a Fabio il giorno di dopo l'impresa, gli ho fatto i complimenti dicendogli che secondo me non si rendevano ancora conto di quello che avevano fatto. L'Albissola in C è come se il Foggia vincesse lo scudetto. Complimenti a Colla e Saviozzi, a Gerundo e Ghiraldelli e a tutto lo staff, ora dovranno circondarsi di persone esperte per affrontare come si deve il mondo dei Prof. Io vivo ad Albissola, e ho visto che si è creata grande empatia col paese, è stato un vero miracolo sportivo. Conoscendo Fabio Fossati so che non vorrà fare brutte figure, e neanche Saviozzi e Colla vorranno farle...”

E' il momento di giocare a fare il top 11 di Eccellenza:

“Premesso che dovrei citare il Genova Calcio nella sua interezza, per la cultura del lavoro e il legame affettivo con i miei ragazzi, vi dico i miei 11 preferiti. In porta metto Rovetta della Sestrese, ha sofferto molto per la retrocessione, ha fatto il massimo per i colori verdestellati. In difesa schiero Piccardo, il 2000 del Busalla, poi Napello, De Martino ed Eretta, un giocatore che mi porterei ovunque. Una citazione anche per Buono. In mezzo Ymeri e Sighieri con il giovane Eranio (99 della Rivarolese) e una menzione per Compagnone. Infine davanti due mostri come Daddi e Bertuccelli, affiancati dal giovane Metalla (99 del Vado) con una nota di merito per Di Pietro”.

Passato e futuro di Maurizio Podestà. Parliamo dell'Entella e di Luca Prina...

“Sono rimasto molto legato all'Entella, dove ho avuto una grande esperienza lavorando con Prina e Aglietti, due persone eccezionali, e con giocatori del calibro di Pelizzoli, Masucci, Rinaudo, Mazzarani, Sforzini. Speriamo riescano a fare il miracolo e salvarsi. Quest'anno ho seguito con molto interesse la Primavera del Chievo allenata da Luca Prina. Non so ancora cosa farà lui l'anno prossimo, ma potrei fargli da secondo, sarebbe un'avventura molto stimolante...”

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IL TOP 11 DI MAURIZIO PODESTA'

4-3-3

Rovetta

Piccardo (Buono) Napello De Martino Eretta

Ymeri Sighieri Eranio (Compagnone)

Daddi Bertucelli Metalla (Di Pietro)


PDP

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