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Serie D | giovedì 09 agosto 2018, 16:53

Gugu Podestà e il suo Sestri Levante: "Ci aspetta una stagione all'insegna della serietà"

Il ds dei corsari è chiaro: "Il Centenario va vissuto con orgoglio. Ma con la Sestri calcistica dobbiamo essere onesti: abbiamo 16 under su 22, quindi dobbiamo fare il passo secondo la gamba. E Celestini in questo è una garanzia, ci conosciamo da anni e nutro per lui una grande amicizia e stima"

Gugu Podestà e il suo Sestri Levante: "Ci aspetta una stagione all'insegna della serietà"

Augusto “Gugu” Podestà è dal primo luglio ufficialmente il nuovo DS del Sestri Levante, anche se è dalla scorsa primavera che si è avvicinato all'orbita corsara.

Il suo ruolo attuale è quello di manager all'inglese, la sua prima scelta condivisa con la società è stato il ritorno di Costanzo Celestini:

“Con il mister nutro un rapporto di stima e amicizia oltre che professionale, umana e personale, pertanto il suo arrivo a Sestri è stato per me motivo di grande orgoglio e soddisfazione”.

Podestà ha le idee chiare sulla stagione che porta al Centenario:

“Siamo tutti d'accordo su come gestire questa annata. Deve essere una annata “seria” sotto tutti i punti di vista. Innanzitutto vogliamo avere un occhio di riguardo per tutti quei 1999-2000 che correvano il rischio di essere dimenticati. L'obbligo dei giovani finora nelle società dove sono stato era vissuto più come imposizione che come scelta societaria, quest'anno invece per la prima volta ho trovato intendimenti seri, sin da subito, su quei 4-5 giocatori che correvano il rischio di essere abbandonati, che sono stati invece messi al centro del progetto, e parlo dei vari Cusato, Pedetta, Revello, Moises. Saranno loro la spina dorsale della squadra, senza naturalmente poter prescindere dai 5/6 giocatori over che sono stati selezionati anche per le loro capacità morali”.

Nonostante si vada per il Centenario, il Sestri vuole volare basso, e Podestà lo sottolinea:

“Abbiamo fatto operazioni equilibrate, vogliamo gareggiare in un campionato tranquillo, non partiamo con intenzioni bellicose. Saremo in un girone con Lavagnese, Sanremese, Ponsacco, Real Forte Querceta, Massese, Savona che numericamente parlando hanno 10/12 over, e un budget che è il doppio del nostro, quindi gioco forza avranno qualche freccia in più al loro arco. Il Centenario è importante, per questo ho detto che la nostra deve essere una stagione “seria”, ma non facciamo proclami. Su 22 giocatori, 16 sono under e 6 over, dobbiamo essere consapevoli di questo. Il Centenario va vissuto con orgoglio, all'insegna dell'onestà intellettuale, ma alla Sestri calcistica tutti dobbiamo rivolgerci con onestà. Che poi il Centenario sia un motivo di aggregazione e un momento di gioia su questo non c'è dubbio...”

Soffermiamoci sul ritorno di Celestini:

“Un evento grandioso. Pensavo che qualcuno potesse avere perplessità sul suo nome, visto l'addio un po' burrascoso di 13 anni fa, ma in fondo la società è completamente cambiata. Nel frattempo sono passati 300 giocatori e 500 partite, e i contrasti sono stati accantonati. Allora io facevo da secondo a Celestini, e fummo esonerati dopo aver pareggiato in casa col FoceVara passando da secondi a terzi in classifica...”

Torniamo alla tua figura. Hai fatto il giocatore, l'allenatore, il vice, e ora fai il ds:

“Mi piace questo mio profilo eclettico, trasversale. Adoro vivere le dinamiche calcistiche in diverse vesti, che mi permettono punti di vista diversi. Ringrazio la famiglia Risaliti che mi ha permesso di mettere in pratica questo mio progetto. Un progetto che deve fondare le proprie basi sulla roccia e non sulla sabbia. Siamo tutti consapevoli di cosa siamo, cosa possiamo fare e dove possiamo arrivare...”

Se ti dico Serie C?

“Bella domanda. Potrei risponderti in vari modi, mentire o fare proseliti. Se n'era anche parlato, in fondo si potrebbe anche provare ad arrivarci, ma dobbiamo fare un passo dopo l'altro. Il mio amico Costanzo Celestini dice sempre che “quando hai fretta devi andare piano”. Passo dopo passo, la società deve acquisire sicurezza, mettere le basi. Così facendo, magari, ti trovi davanti a qualcosa di inaspettato...”

PDP

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