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Eccellenza | 05 gennaio 2019, 17:05

LA CORSA ALLA SERIE D - 4 domande a Mario Pisano

Il tecnico del Pietra Ligure: "Credo che Alassio, Ventimiglia, Busalla, Baiardo e Rapallo saranno i veri arbitri di questo campionato nel girone di ritorno"

LA CORSA ALLA SERIE D - 4 domande a Mario Pisano

Quattro domande ai mister dell'Eccellenza impegnati nella corsa alla Serie D.

Cominciamo da Mario Pisano, tecnico del Pietra Ligure.

1-Secondo te, mister, arriverete tutte e sette fino in fondo?

2-Su chi punteresti fra le tue avversarie, chi ti è piaciuta di più?

3-Un giudizio sulla tua squadra?

4-Sei d'accordo che sia l'Eccellenza più combattuta e più equilibrata degli ultimi anni?

1 Non saprei, sicuramente le 6 squadre con noi sono tutte partite per vincere quindi nessuna di queste avrà intenzione di fermarsi, tantomeno noi quindi in un equilibrio del genere può succedere di tutto, ma non bisogna dimenticarsi che Alassio, Ventimiglia, Baiardo e Rapallo si sono tutte rinforzate e insieme al Busalla saranno sicuramente arbitri di questo campionato perchè sono tutte squadre davvero molto forti.

2 La squadra che nello scontro diretto ho visto meglio è stata la Cairese anche perché é stata l'unica insieme al Rapallo a batterci, ma se devo puntare su una squadra non saprei davvero, sono tutte molto molto forti e ben attrezzate.

3 La mia squadra sta dimostrando che con spirito di appartenenza, gruppo, impegno, attenzione e organizzazione se la può giocare con tutti. Finora abbiamo fatto tantissimo, ma togliendo 2/3 errori evitabilissimi avremmo potuto essere lassù, se miglioreremo in questo è faremo un salto di qualità mentale continueremo a stare là. Il girone di ritorno sarà davvero molto più difficile di quello di andata e noi saremo costretti a fare di più. 

4 Si sono d'accordo, certi campionati partono in modo "strano" e nell'arco dell'anno danno uno spettacolo unico. Quest'anno c'erano dichiaratamente 7 squadre partite per stare al vertice (Cairese, Genova, Rivarolese, Imperia, Vado, Finale e Rapallo), neopromosse ambiziose che volevano fare molto bene (Alassio e Baiardo), squadre che sono ossi duri per tutti (Pietra, Busalla, Ventimiglia, Valdivara e Sammargheritese) e squadre partite dichiaratamente per salvarsi (Albenga e Molassana). Poi le prime 15 giornate hanno detto diversamente dai vari pronostici o proclami per molte squadre, ma tutto questo ha creato grande equilibrio, competizione e spettacolo dove tutti posso vincere, perdere o pareggiare contro chiunque.

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