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Eccellenza | 14 gennaio 2019, 15:17

Il presidente Franini crede nel Molassana ma attende risposte

«Già dalla prossima voglio vedere il sangue negli occhi»

Il presidente Franini crede nel Molassana ma attende risposte

Il Molassana non sta attraversando un buon momento in campionato e Giovanni Franini, la massima carica rossoazzurra, crede nella sua squadra ma attende risposte immediate dal campo.

Presidente cosa sta succedendo al suo Molassana?

««Sapevamo di aver costruito una squadra giovane con valori importanti ma al momento non hanno avuto riscontro sul campo. Una premessa credo sia importante farla. Io quando ho preso il Molassana eravamo in Promozione siamo andati in Eccellenza poi siamo riscesi e saliti nuovamente in Eccellenza mantenendo i precisi parametri societari. Adesso è un periodo dove gira tutto storto. Vagge, Beninati, Caramello infortunati, Censini ieri si è preso un colpo alla sterno per salvare un gol. Giochiamo un discreto calcio con giovani che non hanno ancora capito questa categoria poi invece ci sono giocatori che non hanno reso secondo le loro potenzialità e questo è la sintesi attuale. Ci tengo a precisare che né il mister né altre figure sono in discussione, i giocatori invece sono tutti in discussione o capiscono la categoria o diventa difficile. Ieri ad esempio avevamo davanti una corazzata, noi una barca di 6 metri ed era impensabile fare risultato ma abbiamo fatto la nostra partita. Nel momento che abbiamo preso il gol poi abbiamo incominciato a perdere le nostre prerogative e la tranquillità e il modo spensierato di giocare e ci siamo rassegnati a una sconfitta poi diventata pesante anche se il risultato è giusto ma in qualche occasione potevamo fare gol e non ci siamo riusciti  ma non deve essere un problema. Sono convinto e lo riconfermo convinto che abbiamo costruito una buona squadra con Barsacchi e Alfio Scala. Una squadra che  può durare nel tempo. Può andare male perché fa parte del gioco e lo facciamo senza drammi ma mantenere la categoria sarebbe un successo importante. Speriamo di far passere questo momento al più presto e speriamo che passi. Sono fiducioso che tanti debbano capire che l’Eccellenza è la seria A dei dilettanti e che vanno a incontrare giocatori con storie importanti alle spalle Quando riusciranno a essere umili forse riusciremo a ottenere qualcosa. Già dalla prossima voglio vedere il sangue negli occhi, combattere per un qualcosa per loro stessi prima di tutto e poi per la società. Tra qualche anno qualcuno se non cambia viene dimenticato e qui c’è la possibilità di dare quello che hanno e hanno tanto oppure prenderemo il dato reale ma la società non vuole retrocedere e neanche i giocatori ma ora loro devono tirare fuori quello che hanno e che sanno».

Ha un ultimo pensiero per i suoi ragazzi?

«Vorrei solo pensare che servano le parole che vengono dette. Capisco la loro età e la lo spensieratezza però bisogna capire che sono campionati importanti. Se non si capisce siamo fuori da ogni logica del gioco».

LB

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