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Serie D | 08 maggio 2019, 12:20

Ligorna in Paradiso. Il quarto posto è un record anche per Monteforte

"In 23 anni di panchine questo è il mio punto più alto e lo condivido con il presidente e con una società con cui mi trovo a meraviglia"

Ligorna in Paradiso. Il quarto posto è un record anche per Monteforte

Luca Monteforte, al 23° anno su una panchina del calcio ligure, festeggia col suo Ligorna uno storico quarto posto:

"Un risultato storico, straordinario, visto anche il valore del girone A di Serie D a detta di tutti durissimo. Ma noi ci siamo ritagliati uno spazio importante, facendo 27 punti all'andata e 27 al ritorno dimostrando grande continuità, con chi ci precede abbiamo perso solo una partita al 93' con la Sanremese, testimonianza di un campionato straordinario".

E ora i playoff, platonici ma pur sempre gratificanti:

"Vero, non serviranno a niente, ma arrivare nelle prime quattro è stata una cosa eccezionale, risultato platonico ma importante. Li affrontiamo con la voglia di andare più avanti possibile, sapendo che affrontiamo squadre dal livello molto alto, il Savona è stato costruito per giocarsi il campionato poi ha trovato il Lecco che è fuori categoria. Andiamo a Savona con la voglia di fare risultato su un campo difficile".

Quale istante hai impresso nella mente di questa stagione entusiasmante?

"Le due partite col Lecco sono state il ricordo più bello, all'andata giocammo la partita migliore, restammo in vantaggio 2-0 all'85' sbagliando il terzo gol, poi fummo raggiunti, ma ce la ricorderemo a lungo".

ll futuro? Sarai ancora il mister del Ligorna?

"Parlerò col Presidente alla fine della stagione, ma qui sto molto bene, c'è affetto e riconoscenza, stiamo bene insieme, ma lo comunicheremo a tempo debito".

Dopo un quarto posto, quale il prossimo passo?

"Il passo decisivo sarà il rifacimento del campo, fondamentale per noi. Mantenere il Ligorna in D tutti gli anni sarebbe fantastico. Una società con questa forza, qualità, organizzazione, che si appresta a fare il quinto campionato di Serie D è un esempio da seguire".

Un esempio come quello della Lavagnese, per citare un altro caso a noi vicino di buona programmazione societaria:

"Fare come la Lavagnese,  che ha fatto 17 anni in D, sarebbe fantastico. So che il presidente ha preso spesso da modello la società bianconera. Ma noi siamo una realtà un po' diversa, rimaniamo una squadra dilettantistica che lavora con professionalità ma che si allena comunque alle 7 di sera, siamo un po' diversi ma stiamo dimostrando che possiamo fare calcio in serie D rimanendo una realtà dilettantistica in un mondo molto vicino ai professionisti". 

 

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