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Prima categoria | 15 maggio 2019, 13:36

Stefano Perego ci racconta la splendida stagione gialloverde

Lunga chiacchierata con il capitano della Praese, dalla grande cavalcata alle votazioni del top 11, dal pronostico per Superba-Marassi, dai bomber al rapporto coi mister Carletti e Repetto

Stefano Perego ci racconta la splendida stagione gialloverde

Stefano Perego, partiamo dalla fine. Ieri abbiamo pubblicato le votazioni dei Top 11. Non hai vinto il premio di miglior giocatore della Prima Categoria per "colpa" di un tuo compagno...

Andrea Cisternino è stato votato come miglior giocatore del girone e non è il solo nel top 11 (LEGGI QUI IL TOP 11 DI PRIMA B):

Sono felicissimo per Ciste. Per me lui è come un fratellino. Lui c’entra davvero poco con la categoria, quando decide di venire al campo con la testa giusta è incontenibile. Va fortissimo, ha un tiro esplosivo, e grazie al gran lavoro di Carletti, che ha dedicato davvero tanto tempo a lui dentro e fuori dal campo, sta finalmente migliorando nell’atteggiamento e nella voglia ad allenamento. Deve crescere tantissimo eh, sia chiaro: quest’anno ha fatto 11 gol ma poteva realmente farne il doppio. Deve capire che il gol di rapina vale quanto la stoccata da 30 metri, che quando ha la giornata storta non deve intestardirsi ma giocare con i compagni, e come gli ripeto quotidianamente, deve capire che con la sua velocità in queste categorie dovrebbe prendersi dieci falli a partita. L’anno prossimo sarà il primo non più da giovane in promozione: deve diventare grande a tutti gli effetti, essere più continuo, decisivo e smaliziato. Son convinto che non avrà problemi.

Stesso discorso per Pinna: Daniel ha questa capacità incredibile di prendere palla, girarsi in una frazione di secondo e buttarsi nello spazio.  Sembra sempre che la stia per perdere e invece la palla gli rimane incollata al piede. È arrivato a novembre e secondo me non ha fatto la sua miglior stagione: in promozione gli ho visto tenere standard molto più elevati, mentre quest’anno è stato più discontinuo del solito. Io mi aspetto sempre tantissimo da lui. 

Concludo dicendo che secondo me avrebbe meritato un posto nella top 11 anche Lepri, che al primo anno da titolare con i grandi ha fatto davvero una grande stagione tra i pali, e sicuramente ha ancora ampi margini di miglioramento.

Un tuo bilancio stagionale personale?

Positivo, sicuramente positivo. Dopo la retrocessione dell’anno scorso ci tenevo particolarmente a riscattarmi. Carletti e Repetto mi hanno dato responsabilità e fiducia, e sicuramente hanno avuto un ruolo importante nella mia stagione; essere menzionato da 11 allenatori su 15 è una bella soddisfazione, cosi come essere il giocatore non fuoriquota più votato. Vuol dire che si è lavorato bene. Difensivamente siamo stati bravissimi, con un girone d’andata quasi perfetto, però diciamo che quando hai accanto gente come Ferrando (secondo me difensore più forte della categoria con distacco, peccato che sia allergico agli allenamenti e che sia di cristallo), Cinardo (quando sta bene fisicamente è incontenibile), Delponte (finalmente tornato integro dopo anni di infortuni e anche lui autore di una stagione pazzesca) è tutto più facile… 

Bilancio stagionale di squadra?

Miglior attacco e miglior difesa sul campo (due gol ci sono stati inflitti dal giudice sportivo): direi che meglio non potevamo fare. Ad inizio stagione puntavamo ai playoff senza pressione, ma partita dopo partita abbiamo iniziato a credere che la vittoria del campionato fosse possibile. Nei momenti difficili ci siamo sempre dati una mano l’uno con l’altro e ne siamo venuti brillantemente fuori da gruppo. 4 gol di Spallarossa , 4 miei, 3 Moscamora, uno (e che gol)  Ferrando:  gol pesanti (e spesso anche belli, pazzesco!) arrivati da giocatori che non sono abituati a segnare, magari in giornate non particolarmente brillanti dei nostri attaccanti o in partite che si stavano incanalando su risultati poco favorevoli, che hanno portato punti importanti. Come ho già detto forse non eravamo la squadra più forte, ma siamo stati la squadra più squadra. 

Parlaci dei vostri bomber...

Ad inizio anno eravamo preoccupati per l’assenza di una prima punta vera e propria, ma direi che il nostro reparto offensivo è andato alla grande quest’anno: ironia della sorte, quello che ha fatto più gol di tutti (13 mi pare ) è stato Nicola Morando, che è un centrocampista avanzato. Ecco, lui secondo me è stato il giocatore più decisivo della nostra stagione. E non me ne voglia Cisternino, ma avrei dato a lui il premio di miglior giocatore del girone: è stato votato solo da 5 allenatori su 15, non me lo spiego. 5 gol su punizione uno più bello dell’altro, una quindicina di assist vincenti: litighiamo spesso quando giochiamo perché abbiamo due teste particolari, ma in una mia ipotetica squadra ideale lui non potrebbe mai mancare, in campo e nello spogliatoio.

Mazzei tecnicamente è un alieno, fa cose in allenamento che non ho mai visto fare a nessuno (anche se si allena con i fantasmini anzi che con i calzettoni e non è un bel vedere) , è stato condizionato un pochino dai problemi fisici, ma anche lui ha sfiorato la doppia cifra e fatto una quantità incredibile di assist; di Cisternino ho già parlato; Zirafa è un 98 che è stato utilissimo con belle giocate e gol importanti entrando a partita in corso; Tacchino è stato un rinforzo fondamentale dentro e fuori dal campo: un classe ’82 con una umiltà ed una voglia fuori dal comune: ogni giovane che si affaccia al calcio dovrebbe prenderlo ad esempio. Concludo con Davidone Rossi: ha avuto una stagione difficile a livello realizzativo (anche se la doppia cifra l’ha superata) , ma nella prima parte dell’anno ha segnato tanti rigori decisivi, e dopo il brutto incidente che poteva cambiargli la vita è stato stupendo veder segnare proprio a lui il gol promozione.

Il rapporto con i due mister...

Mister Carletti e Mister Repetto son stati bravissimi quest’anno. Fabio è molto preparato, ha tantissima passione ed un cuore enorme. Noi l’abbiamo messo a dura prova, l’abbiamo penare parecchio, tra fotomontaggi imbarazzanti, scherzi e soprannomi incredibili, ma quando c’è stato da lavorare seriamente e da seguirlo, abbiamo sempre dato il 120% per lui: ecco, il suo punto di forza è stato proprio quello, cioè riuscire a tirare fuori il meglio dei suoi ragazzi nei momenti difficili della stagione. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza aver accanto Baffo Repetto: lui è stato il perfetto collante tra Carletti e squadra. Sapeva sempre trovare la parola giusta nel momento giusto. Ad inizio anno ci siamo detti che sarebbe stato bello vincere un campionato assieme, dopo esserci andati vicino perdendo i playoff col Via dell’Acciaio. Beh, ce l’abbiamo fatta e son molto felice. E poi, che soddisfazione essere riuscito a portarlo con noi in discoteca alla serata per festeggiare il campionato!!

Pronostico Superba Marassi?

Può realmente finire in tutti i modi: Marassi più forte sulla carta forse, ma Superba più squadra, anche se l’assenza di capitan Minnelli si farà sentire eccome.

Marassi ha fatto vedere rimontando la Cogornese di essere vivo e di avere carattere, perché non è affatto facile rimontare un gol alla squadra di mister Padi.

Sarà sicuramente una partita maschia e decisa da episodi, magari da un piazzato. Secondo me uomini decisivi potrebbero essere Casella da una parte e Carretta dall’altra (dire Ghiglia e Ferraro sarebbe stato troppo scontato forse!)...

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