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Serie A | 24 maggio 2019, 16:07

La Lazio trionfa in Coppa Italia e guadagna l’accesso all’Europa League

La Lazio trionfa in Coppa Italia e guadagna l’accesso all’Europa League

Nella partita che ha visto fronteggiarsi Lazio ed Atalanta, valevole per la finale della 72esima edizione della Coppa Italia, a trionfare è stata una Lazio che torna ad alzare la coppa sei anni dopo l’ultimo trionfo, mandando in frantumi i sogni di tutti i tifosi bergamaschi di conquistare il trofeo per la seconda volta nella propria storia. Entrambe le squadre, dopo aver eliminato lungo il percorso le favorite della vigilia, sono arrivate a questa finale da outsider e, come da previsioni, lo spettacolo non è mancato. Questa vittoria, la prima con Simone Inzaghi in panchina, per la squadra capitolina ha assunto un duplice significato perchè grazie a questo risultato i biancocelesti avranno diritto ad accedere alla prossima edizione dell’Europa League nonostante in campionato distino ben cinque lunghezze dal sesto posto. L’Atalanta, dal canto suo, dovrà necessariamente lasciarsi subito alla spalle la delusione in quanto in queste ultime due giornate sarà chiamata a difendere il quarto posto che garantirebbe alla Dea una storica qualificazione in Champions League.


L’andamento della partita

Lazio ed Atalanta sono due delle compagini che negli ultimi anni stanno riuscendo ad esprimere uno dei giochi più avvincenti e spettacolari del nostro campionato. Alla vigilia della sfida, pertanto, le aspettative erano alte e lo spettacolo non è mancato. La partita è stata sin da subito estremamente fisica e nervosa, con numerosi contatti al limite del regolamento che hanno reso la vita difficile a Banti, arbitro dell’incontro. Nel primo tempo, tuttavia, l’Atalanta è apparsa decisamente più pericolosa degli avversari, giungendo in un paio di occasioni ad un passo dal goal. A salvare la squadra di Inzaghi ci ha pensato prima il palo sul tiro di De Roon e poi il portiere Strakosha che, nonostante non fosse al meglio, si è reso protagonista di una buona prestazione. Il primo tempo si è così concluso con il risultato di 0-0 ed anche la prima parte della ripresa ha seguito lo stesso canovaccio tattico, con l’Atalanta che ha provato a fare gioco, senza tuttavia risultare pericolosa, e con la Lazio che ha cercato di punire gli avversari in contropiede. Alla fine a deciderla, come spesso accade in queste partite in cui regnano tattica ed equilibrio, sono stati gli episodi. Al 82esimo minuto di gioco, come raccontato anche da Sky Sport, il neo entrato Milinković-Savić, sugli sviluppi di un calcio d’angolo è riuscito ad avere la meglio del diretto avversario ed ha insaccato la palla in rete con uno splendido colpo di testa. Subito è giunta la reazione dell’Atalanta che però non è riuscita a trovare la via della goal e, anzi, nei minuti di recupero è stata nuovamente punita dai biancocelesti che con un contropiede condotto magistralmente da Correa hanno portato il risultato sul 2-0 finale. A trionfare, quindi, è stata la squadra allenata da Simone Inzaghi che è così riuscita a portarsi a casa la Tim Cup, il 15esimo trofeo della propria storia, ed ha condannato i bergamaschi ad una cocente delusione. I ragazzi allenati da mister Gasperini, ad ogni buon conto, dovranno essere bravi a lasciarsi alle spalle questa sconfitta quanto prima per dedicarsi anima e corpo all’impegno di campionato. A due giornate dal termine della stagione, grazie al quarto posto in classifica, la Dea è al 15 di maggio secondo il sito di scommesse Betway a quota 1,80 la favorita assoluta per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Un risultato che avrebbe dell’incredibile ma che renderebbe giustizia allo splendido lavoro svolto in questi anni dalla società bergamasca e dal mister Gasperini.


Il finale di stagione di Atalanta e Lazio

Come detto, per i biancocelesti, questo trionfo assume un duplice significato in quanto il regolamento prevede che la squadra che riesce ad aggiudicarsi la Coppa Italia si garantisce l’accesso alla prossima edizione dell’Europa League. La squadra di Simone Inzaghi anche l’anno prossimo andrà quindi di scena nel torneo continentale anche se quest’anno la qualificazione ha un sapore diverso. In campionato la squadra capitolina si è resa protagonista di una delle stagioni più brutte e deludenti della propria storia recente. I principali colpevoli di questi risultati poco convincenti sono sicuramente gli uomini del reparto offensivo che non sono riusciti ad esprimersi sui livelli a cui ci avevano abituato nelle ultime stagioni. Se Immobile, capocannoniere della passata edizione del campionato di Serie A, ha profondamente deluso e a due giornate dalla fine è riuscito a mettere a segno la metà delle reti segnate nella passata stagione, Luis Alberto e Milinković-Savić non sono stati da meno ed hanno condannato la Lazio a perdere numerosi punti per strada, soprattutto con squadre meno quotate. L’Atalanta, dal canto suo, dopo aver iniziato la stagione in modo disastroso sia in campionato che in Europa, dove è stata condannata all’eliminazione dall’Europa League nella doppia sfida contro il Copenaghen, ha cambiato marcia e si è resa protagonista di un girone di ritorno memorabile che l’ha proiettata stabilmente nelle prime posizioni della classifica. Quando mancano solo due partite alla fine della stagione la Dea ricopre la quarta posizione in classifica e con tre punti di vantaggio sul Milan e sulla Roma, rispettivamente quinto e sesta, crede fortemente nel raggiungimento di un traguardo che avrebbe dell’incredibile. La favola Atalanta continua e se è vero che ad inizio stagione in pochi avrebbero potuto pronosticare la qualificazione dell’Atalanta alla Champions League, è altrettanto vero che sono anni che i bergamaschi dimostrano di essere una delle realtà più belle del calcio italiano ed europeo.

All’esito di una partita intensa ed emozionante, alla fine, a trionfare è stata la Lazio. L’Atalanta, tuttavia, non potrà permettersi cali di concentrazione e dovrà tornare a macinare sin da subito quel gioco fatto di velocità e qualità che ha fatto sì che il sogno Champions League diventasse realizzabile.



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