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PALLANUOTO | 08 giugno 2019, 10:18

Ch. League, Pro Recco - Waspo Hannover 14-10

Tre tempi e mezzo di sofferenza, poi la Pro Recco si scioglie e prende il largo. Finisce 14-10 il quarto di finale di Champions League contro la Waspo Hannover padrona di casa. Ivovic e compagni sfideranno in semifinale l'Olympiakos, nella rivincita della "Sciorba". L'altra finalista uscirà dal confronto tra Ferencvaros e Barceloneta.

Nei 13 di Rudic non ci sono Renzuto Iodice e Molina. Soffre in avvio di gara la Pro Recco sotto di due gol con l'alzo e tiro di Radovic e il mancino di Sekulic in superiorità. I biancocelesti si scuotono con Di Fulvio, in rete con un bolide su alzo e tiro che si infila sotto l'incrocio più lontano. Bijac salva i suoi e a quattro secondi dalla sirena Aicardi - uno dei 3 centri in formazione - si conquista un rigore che Filipovic non sbaglia per il 2-2 che chiude il primo parziale.

Il numero 10 serbo è ancora protagonista dopo 55 secondi del secondo quarto: palombella deliziosa con Jokic nel pozzetto e primo vantaggio biancoceleste. Che aumenta subito dopo perché Echenique ruba palla e si invola verso Schenkel superandolo con freddezza. I padroni di casa reagiscono, Real in superiorità accorcia, Radovic su rigore pareggia a due minuti e 35 secondi dall'intervallo lungo. Pro Recco ancora avanti con Mandic (uomo in più) che fa 5-4 con alzo e tiro che bacia il palo, subito rimontato da Radovic. Pareggio anche a metà gara? No, perché a 6 secondi dalla sirena Kayes prende l'ascensore sul secondo palo e con il mancino insacca l'assist di Echenique per il 6-5.

La Pro Recco prova a scappare nei successivi otto minuti, ma Brguljan riprende per due volte il tentativo di fuga biancoceleste lanciata da Di Fulvio in superiorità e Dobud in splendida girata. A meno di tre minuti dalla sirena Kayes manda nel pozzetto Radovic e segna il suo secondo gol, poi Mandic gonfia la rete per il +3 biancoceleste che conduce le squadre all'ultimo quarto.

Non è mai finita allo Stadionbd: Preuss da posizione 1 rianima i suoi, Radovic con Echenique nel pozzetto supera Bijac e fa 10-9 a meno di sei minuti dal gong. Sono i 'gregari' Figari e Velotto, con due diagonali vincenti, a tracciare il solco: 12-9 a duecento secondi dalla fine e vantaggio rassicurante. I tedeschi non ne hanno più e allora Mandic gonfia ancora la rete (tre gol per lui, due per Di Fulvio, Filipovic e Kayes). Girandola di emozioni nel finale con Estrany Perez e Aicardi a chiudere il tabellino.

 "Mi aspettavo una partita così difficile - ammette mister Rudic - potevamo giocare meglio in alcune fasi di gioco, non eravamo organizzati come al solito. Loro avevano meno pressione di noi e ogni tiro entrava, però alla fine abbiamo portato la gara in porto e ci sarà utile per il prosieguo del torneo".

"L'importante era strappare il pass per la semifinale - commenta Ivovic - Abbiamo preso le misure, la prima gara è sempre difficile e in passato abbiamo faticato parecchio all'esordio. Non è facile giocare in un nuovo ambiente contro una squadra senza pressione".

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