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Terza categoria | 09 settembre 2019, 15:50

DINAMO SANTIAGO In panchina c'è Antonio Aly

"Torno ad allenare dopo tanti anni, vorrei subito provare a giocarmi qualcosa"

DINAMO SANTIAGO In panchina c'è Antonio Aly

C'è grande entusiasmo nelle parole di Antonio Aly, classe 1972, nuova allenatore della Dinamo Santiago.

La società di San Fruttuoso rinasce dalle ceneri del Santiago di Francesco Zappone che tre anni fa aveva tentato l'avventura in Terza Categoria.

Adesso il sodalizio genovese ci riprova, con una Dinamo in più.

“Ho in mano un gruppo totalmente nuovo -spiega mister Aly- la società Santiago aveva disputato la Terza Categoria tre anni fa, oggi ritorna con un progetto ambizioso che vuole creare qualcosa di importante. La dirigenza è legata alla parrocchia di Santa Sabina in via Donghi, l'intenzione è di creare anche un settore giovanile ma vista la necessità di fare una prima squadra mi hanno chiamato e ho accettato di buon grado”.

Come hai fatto a costruire la squadra?

“Il gruppo è stato ricreato da zero, diciamo che ho messo a frutto le tante conoscenze che ho in questo mondo, in fondo non ho mai lasciato il mondo dei dilettanti anche se non allenavo più da tanti anni perchè al sabato ho problemi col lavoro. Ma anche da fuori ho sempre seguito i settori giovanili da spettatore, e tanti ragazzi non hanno esitato a seguirmi quando hanno saputo che ero io l'allenatore”.

Aly era stato il presidente del Mammola, simpatica società iscritta alla Terza Categoria genovese a fine anni 90, e che portava il nome del paese della Calabria di cui Antonio è originario. Poi aveva allenato il Deportivo Peruano ed era stato anche allo Struppa con Franco Bertolla. Negli ultimi anni ha seguito da vicino i figli Luca, oggi al San Bernardino, e Marco, al Borgoratti.

La Dinamo Santiago si allena e gioca al XXV aprile, le partite in casa saranno disputate la domenica mattina.

“L'obiettivo -conclude Aly- è quello di fare buon campionato, per poi iniziare un percorso di crescita più ambizioso. Per come sono fatto io, e per la squadra che ho costruito, vorrei provare però a giocarmi qualcosa da subito, anche se il calcio non è una scienza esatta e la risposta la darà il campo”.


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