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Seconda categoria | 17 ottobre 2019, 12:23

BORGO RAPALLO: "Siamo tornati a casa", parola di Mino Canessa

Lo storico dirigente ruentino spiega: "La Seconda è la nostra dimensione, cercheremo di fare da guastafeste alle grandi, mettendoci sempre il massimo impegno"

BORGO RAPALLO: "Siamo tornati a casa", parola di Mino Canessa

Il Borgo Rapallo è tornato “a casa”. Mino Canessa, storico dirigente e patron della squadra ruentina una questo termine per definire il ritorno in Seconda Categoria dopo l'amara retrocessione dello scorso anno.

“Si, dico che siamo tornati a casa perchè la nostra dimensione è la Seconda, ma non è un dramma. L'anno scorso eravamo stati ripescati in Prima ma avevo chiesto ai ragazzi soltanto di affrontare il campionato con dignità, di onorarlo fino in fondo senza saltare nessuna partita. E così hanno fatto. Abbiamo perso tante partite sul campo ma non abbiamo mai perso la dignità presentandoci almeno in 16 fino all'ultima partita”.

E ora si ricomincia dalla Seconda con un nuovo allenatore:

“Ezio Oneto era già stato con noi da giocatore con Melillo allenatore, ed era già stato allenatore con noi in Seconda. Lui è una vecchia conoscenza del Borgo Rapallo, un amico che ha accettato volentieri di tornare a darci una mano”.

Anche la squadra è cambiata parecchio:

“Si, ci sono tantissimi giovani e qualche giocatore di esperienza come Michele Beretta, il portiere, un vero lusso per la Seconda categoria. E' tornato con noi un altro big come Celano, sono arrivati Casazza e De Mattei, insomma vogliamo fare un bel campionato, per divertirci, e magari fare da guastafeste alle grandi”.

Chi sono le favorite secondo te?

“Direi il Valle, il Cornia e il San Lorenzo”.

Sabato affrontate proprio il Valle:

“Si, il Valle del nostro ex mister Crovetto, sabato vedremo di che pasta siamo fatti, loro sono una bella squadra, per noi un bell'esame”.

Cosa chiedi ai tuoi ragazzi?

“Di mettercela tutta, poi prendiamo tutto quello che arriva, ma l'impegno deve essere massimo e faremo i conti alla fine. Ci sono tanti giovani, sono fiducioso”.


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