Serie D | lunedì 16 dicembre 2019 14:33
Lavoro in Italia

Cerca sul sito

Vai all'archivio ›

Cerca nel web

Serie D | 08 novembre 2019, 10:58

LAVAGNESE Alla scoperta di Francesco D'Orsi, la nuova scommessa di Simone Adani

La mezzala bianconera è nata a Roma nel 1997 e ha avuto un'esperienza alla Ternana fra Primavera e Serie B. Per venire a Lavagna ha rinunciato alla serie A bosniaca dopo una breve esperienza a Sarajevo

LAVAGNESE Alla scoperta di Francesco D'Orsi, la nuova scommessa di Simone Adani

Francesco D'Orsi, nato a Roma, classe 1997, ruolo mezzala, è uno dei volti nuovi portati da Simone Adani alla Lavagnese.

Cresciuto nel settore giovanile della Lodigiani dove ha giocato fino agli Allievi, è passato poi alla Ternana Primavera facendo anche una serie di panchine in Serie B agli ordini, fra gli altri, di Fabio Liverani, quindi è approdato all'Albalonga in D e poi all'Anagni, dove anno scorso ha totalizzato 36 presenze e 3 gol.

Come sei arrivato alla Lavagnese?

“Dopo Anagni ho avuto diverse offerte in D, ma mi è arrivata anche una offerta dall'estero a Sarajevo, in serie A bosniaca, dove facevano anche i preliminari di Champions. Sono stato là per un po' di tempo, poi però mi hanno proposto un contratto che non mi andava bene, sono tornato in Italia e sono stato contattato da Simone Adani che mi ha subito convinto. Dal 7 ottobre sono a Lavagna, mi sto trovando molto bene con tutti, Adani è una persona seria e molto esigente, la squadra è molto giovane, composta da bravi calciatori e bravi ragazzi”.

Come ti trovi e cosa fai nella vita?

“Abito a Sestri Levante, ho il mare, qui si sta benissimo. Al momento penso a giocare a tempo pieno, ho momentaneamente interrotto gli studi, frequentavo Scienze Giuridiche a Roma. Oggi lavoro e mi alleno tutti i giorni per tornare nei professionisti. Sono tifosissimo della Roma, da bambino il sogno era vestire quella maglia”.

Parliamo del momento della Lavagnese:

“La classifica oggi è brutta, ma abbiamo incontrato tutte le squadre più forti, ancora non abbiamo incontrato le squadre del nostro livello. Il campionato è lungo, non ci sono grandi differenze di valori fra le prime e le ultime, sono abbastanza fiducioso, abbiamo un mister e uno staff molto competenti che lavorano tutto il giorno per noi”.

Chi sono stati i tuoi punti di riferimento finora?

“Giacomo Avellino è il nostro capitano ed è la persona che prendiamo ad esempio, una bandiera della Lavagnese. Poi c'è Simone Basso che ha fatto una grande carriera nei prof, siamo fortunati ad avere elementi come loro”,

Che differenze hai trovato rispetto al girone G di Serie D?

“Nel girone G c'erano le laziali, fra cui il Latina, l'Avellino, le squadre sarde. Il livello è pressochè uguale, ma al Sud ti capita incontrare ex squadre professionistiche che hanno budget nettamente superiori e giocatori professionisti”.

Domenica arriva il Chieri:

“Mi aspetto una partita tosta, loro sono molto esperti, ma in casa se facciamo quello che ci chiede il mister possiamo vincere, abbiamo tutte le carte per farlo”.

Un passo indietro, chi è stato l'allenatore a cui devi di più?

“Allenatori ne ho avuti tanti, alla Lodigiani ricordo Diego Bartoli, mentre a Terni mi sono spesso allenato con la prima squadra di Fabio Liverani, ho fatto 25 panchine in Serie B e ho respirato un po' l'aria dei prof”.

Il tuo idolo da ragazzo chi era?

“Sono romanista, ma mi sono sempre piaciuti Kakà e Ronaldinho”.


Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore