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Prima categoria | 26 febbraio 2020, 22:24

ALLARME CORONAVIRUS/CAMPIONATI SOSPESI Il parere di Luca Pinasco

Il ds della Cogornese: "Non vorrei essere nei panni di chi deve decidere in questi giorni, ma ci sono stati troppi paradossi... Bisogna avere cura di se stessi e degli altri sempre e non solo se in preda al panico e alla follia sociale di questi giorni".

ALLARME CORONAVIRUS/CAMPIONATI SOSPESI Il parere di Luca Pinasco

DUE PREMESSE DOVEROSE

Faccio due premesse: l'egoismo di voler dare continuità al nostro mondo sportivo deve venire in secondo piano di fronte a certe tematiche. Inoltre non vorrei essere nei panni di chi deve prendere decisioni a tutti i livelli perchè per qualsiasi tentativo di voler dare un indirizzo, l'esercito dei colpevolizzatori sarà sempre ben armato e in agguato.

LE ALLUVIONI E LE ALLERTE HANNO CAMBIATO LA GESTIONE DEL CALCIO

Detto questo io penso che le decisioni prese in questi giorni in ambito calcistico siano state iniziative dettate dall'idea di voler mostrare di non esser inermi più che figlie di un'attenta valutazione oggettiva della situazione. 

Le alluvioni e gli stati di allerta hanno un po' modificato la gestione del calcio locale, ora si cerca sempre di fermare tutto subito a prescindere dalla reale problematica. Un principio che in linea di massima posso anche ritenere giustificato, come giustificato ritengo ora adottare il principio della politica di contenimento di fronte all'allarme Coronavirus.

TROPPI PARADOSSI E INCONGRUENZE

Ma se il principio non è uniformato in ogni ambito risulta poi chiaro che si rischia di andare incontro a enormi paradossi e incongruenze.

Invitiamo a chiudere gli impianti sportivi e teniamo aperti bar, ristoranti, negozi, supermercati, fabbriche etcc etcc...

Lasciamo discrezionalità per la chiusura degli stessi impianti ai vari comuni e così alcune squadre si allenano ed altre no.

Ci focalizziamo sull'attività scolastica e sportiva dei più giovani per preservarli e lasciamo intatto tutto il resto, senza contare che poi i giovanissimi sono quelli a rischiare di meno a livello medico.

Abbiamo bloccato i campionati quando eravamo ancora a zero contagi e ora, probabilmente, faremo ripartire l'attività con il numero dei contagi che sarà sicuramente sopra lo zero.

E' tutto un paradosso, ma come detto prima non è facile dare le direttive migliori possibili in una situazione così confusa e in continua evoluzione.

QUANDO SI FARANNO I RECUPERI?

Soffermandomi sulla giornata di campionato (se sarà una) da recuperare, auspico che la Federazione abbia il buon senso di slittare la fine del campionato di una settimana evitando il caos logistico che si andrebbe a creare con i recuperi infrasettimanali da concordare tra le società.

SENSO CIVICO DA MIGLIORARE

Inoltre mi auguro che questa emergenza aiuti a migliorare il nostro senso civico: ogni anno l'influenza uccide dalle 5000 alle 8000 persone, bisogna avere cura di se stessi e degli altri sempre e non solo se in preda al panico e alla follia sociale di questi giorni.

LUCA PINASCO, COGORNESE

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