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Calcio | 06 ottobre 2014, 22:09

Taormina: "Il calcio non guarda in faccia nessuno"

L'ex Primavera della Sampdoria: "Ho sempre pensato che i soldi non ti daranno mai la gioia che ti può dare un pallone". Sul blucerchiato: "Colori che porto del cuore"

Giovanni Taormina (foto Luca Ghiglione/fotosportmedia.com)

Giovanni Taormina (foto Luca Ghiglione/fotosportmedia.com)

Nome e Cognome: Giovanni Taormina Data di nascita: 08 maggio 1988 Squadra: svincolato Ruolo: esterno sinistro

1. Chi è l'allenatore che ti ha insegnato di più?

- Giuseppe Scienza, Vincenzo Cosco e Leonardo Gabbanini: sono tre allenatori che mi hanno dato tanto dove ho appreso tante cose a livello tattico tecnico e morale

2. Chi è il compagno di squadra con cui hai più legato?

- Nel calcio ci sono pochi amici ma Carlo Pinsoglio e Alessandro D'Antonio sono come fratelli per me

3. Chi è l'avversario più antipatico? 4. La partita che ricordi con più piacere?

- La partita che ricordo volentieri è contro il foggia di Zeman dove al gol del 1 a 0 rifilando Ivanov ho sentito una curva molto rumorosa in silenzio per una manciata di secondi

5. Perché non hai fatto più strada nel tuo sport?

- Il calcio corre veloce, non ha tempo e sopratutto non guarda in faccia a nessuno. Finché il ferro è caldo bisogna battere... Non parliamo di queste regole che stanno limitando molto le scelte di tante società

6. Il tuo sportivo-idolo sin da bambino?

- Da quando sono piccolo ho sempre ammirato Roberto Carlos

7. Soldi e sport dilettantistico. Che legame c'è?

- Ho sempre pensato che i soldi non ti daranno mai la gioia che ti può dare un pallone

8. Se tu fossi il presidente della tua squadra cosa faresti?

- Non sono bravo a fare il presidente ma i buoni presidenti sono quelli che non fanno del business con una società calcistica ma quelli che pensano alla squadra prima del guadagno

9. Genoa, Sampdoria o...?

- Sampdoria tutta la vita: colori che porto del cuore, dove sono cresciuto calcisticamente e come uomo, dove ho conosciuto persone fantastiche, dove ho vissuto gioie e dolori

10. A carriera sportiva finita cosa farai?

- Sinceramente anche se sono senza squadra non voglio pensare di smettere, ma quando sarà l'ora di farlo aprirò una struttura attrezzata per i giovani del mio paese perché il calcio e il sogno più bello che un ragazzo può mai realizzare

Luca Ghiglione

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