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Eccellenza | 09 febbraio 2016, 21:22

Giacomo Ottoboni, il figlio d'arte ha già collezionato 100 presenze in prima squadra

A 19 anni 11 mesi e 6 giorni ha fatto 100 presenze nel Busalla. Un record per un ragazzo che ha bruciato le tappe e ha nel DNA le caratteristiche del campione. Andiamo a scoprirlo meglio in questa intervista.

Giacomo Ottoboni, il figlio d'arte ha già collezionato 100 presenze in prima squadra

DODICI DOMANDE A GIACOMO OTTOBONI

Nome e Cognome: Giacomo Ottoboni

Data di nascita: 01/03/96

Ruolo: Centrocampista 

Squadra: Busalla Calcio

Categoria: Eccellenza 

1. Chi è l'allenatore che ti ha insegnato di più?

Gianfranco Cannistrà

2. Chi è il compagno di squadra con cui hai più legato?

Non ce n'è uno in particolare, in questi tre anni abbiamo costruito un GRANDE GRUPPO

3. Chi è l'avversario più antipatico?

Non ricordo avversari antipatici

4. La partita che ricordi con più piacere?

È certamente l'esordio in Promozione B a Ortonovo con mister Cannistrà

5. Perché non hai fatto più strada nel calcio?

Mi sono state date tante opportunità ma non ne ho mai sfruttata una, dó la colpa al mio carattere

6. Il tuo calciatore-idolo sin da bambino?

Se devo indicarne uno dico Pogba 

7. Soldi e calcio dilettantistico. Che legame c'è?

Non saprei che rispondere, sono giovane ho ancora poca esperienza per quanto riguarda il rapporto tra soldi e calcio dilettantistico 

8. Se tu fossi il presidente della tua squadra cosa faresti?

Prima di tutto cercherei di creare un bell'ambiente partendo dai giocatori e formando un gruppo solido come il nostro

9. Genoa, Sampdoria o...?

Genoano da sempre

10. A fine carriera calcistica rimarrai nel calcio?

Sono ancora all inizio sinceramente non ci ho ancora pensato, vedremo più avanti

11. Il traguardo delle 100 partite nel Busalla è un record per un ragazzo cosi giovane...

Sono arrivato a questo traguardo perché mi è stata data l'opportunità di raggiungerlo dal Busalla che fin da piccolo credeva in me.. Devo solo che ringraziare loro

12. Ti sei ispirato a un grande come tuo padre Roberto? Ti ha aiutato nella tua crescita calcistica?

Non mi sono mai ispirato a mio papà,  molte volte ricevo dei consigli da lui e me li tengo per me per migliorare anno dopo anno

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