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Calcio | 15 novembre 2019, 15:23

BUON COMPLEANNO E 10 DOMANDE A... Fabrizio Piccareta!

Il tecnico ligure, che allena l'Under 17 Nazionale della Roma, oggi compie 54 anni e festeggia... rispondendo alle nostre 10 domande: "Ai miei ragazzi ricordo sempre che il talento, da solo, non basta. Nella mia formazione ideale lo staff tecnico sarebbe composto da Maisano e Bruzzone, Albertini, Giulietti e Costigliolo"

BUON COMPLEANNO E 10 DOMANDE A... Fabrizio Piccareta!

Ciao FABRIZIO, 10 domande per il tuo compleanno per www.settimanasport.com

1 Tanti auguri, come festeggerai oggi?

Festeggerò con la squadra ed il mio staff brindando e mangiando qualche pasticcino a fine allenamento, come si fa tradizionalmente nel mondo del calcio.

2 Che regalo chiederesti alla tua squadra?

Ai miei ragazzi chiedo di continuare a lavorare divertendosi come stanno facendo dal primo giorno.

3 Dammi un giudizio sul campionato della tua squadra finora?

Trattandosi di settore giovanile, giudico il percorso di crescita che stanno intraprendendo i ragazzi. Molto positivo perché i risultati che stiamo facendo passano attraverso il miglioramento di ognuno di loro. Un club come la Roma ha come obbiettivo quello di accompagnare i propri giovani nel difficile percorso che li porterà a diventare professionisti. Il mio lavoro è quello di favorire la loro crescita.

4 Un passo indietro: nella tua carriera più ricordi, rimorsi o rimpianti?

Per quanto riguarda la mia carriera di allenatore, posso solo dire di avere splendidi ricordi e pochissimi rimpianti. Quelli li ho per ciò che è stata la mia carriera da calciatore: dopo un inizio promettente, mi sono perso e non ho ottenuto ciò che era nelle mie potenzialità. Le colpe sono state solo mie e non smetto di ricordare ai miei giocatori che il talento, da solo, non è garanzia di nulla.

5 Fra 10 anni dove ti vedi: sempre sul campo, e in che ruolo?

Fra 10 anni spero di godere di buona salute come oggi e, possibilmente, di stare su un campo di calcio ad allenare. In quale categoria non lo so e non ci penso.

6 Cosa non rifaresti nel tuo percorso calcistico se potessi ritornare indietro?

Come ho detto prima, se tornassi indietro cambierei la mia carriera di calciatore. Nei momenti in cui dovevo e potevo dare di più in campo (negli allenamenti) non l’ho fatto come avrei dovuto pensando che le mie qualità tecniche da sole bastassero per diventare calciatore. Quando ho capito che non era così avevo già perso il treno giusto.

7 Aggiungi o togli una regola al calcio: cosa sceglieresti?

Con i ritmi del calcio moderno, tra partite ed allenamenti intensi, a livello professionistico credo che i tempi siano maturi per aumentare il numero delle sostituzioni. Credo che questo renderebbe le partite più interessanti e tirate per tutti 90/95 minuti e, soprattutto, si limiterebbe il numero di infortuni da sovraccarico.

8 Diventi presidente di una squadra dilettantistica: a chi la faresti allenare e che colori sceglieresti?

Questa per me è facile e, anzi, ho già pronto un intero staff tecnico. Allenatore: Beppe Maisano. Vice: Max Bruzzone. Preparatore atletico: Claudio Albertini. Preparatore dei portieri: Paolo Giulietti. Match analyst: Matia Costigliolo. Non so che colori sociali scegliere ma so che con persone di questo calibro la mia squadra vincerebbe a mani basse!

9 Un calciatore di serie A per amicizia viene a giocare nella tua squadra: chi vorresti che fosse?

Visto che parliamo di Liguria e di amicizia, scelgo Ricky Gagliolo. Ho avuto il piacere di allenarlo quando era un ragazzino e già si vedeva che la sua determinazione lo avrebbe portato lontano.

10 Genoano, sampdoriano o.... un giudizio sul momento della tua squadra del cuore?

Dopo tanti anni passati all’estero o comunque lontano dalla Liguria ho a cuore tutte le squadre liguri e mi auguro sempre di vedere crescere il movimento calcistico ligure. Spero un giorno che società come Sanremese, Savona, Imperia ed altre possano riportare il calcio professionistico nella nostra regione per dar modo a molti allenatori preparati che ci sono da noi di potersi confrontare a livelli più importanti.

 

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