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Attualità | 17 aprile 2020, 11:56

#ReStart 🎾🏀L'Associazionismo Sportivo nell'Emergenza

#CoronaVirus: le scelte del presente ma, soprattutto, le scelte del futuro prossimo. Ecco le riflessioni di Dario Gennaro, Docente Scuola dello Sport CONI LIGURIA

#ReStart 🎾🏀L'Associazionismo Sportivo nell'Emergenza

👉Lavoro in sanità da 3 anni, ma il mondo dello #sport resta la mia passione, oltreché un impegno grazie alla Scuola dello Sport #CONI #Liguria.

Avrei voluto postare il 6 aprile 2020, la giornata mondiale dello sport ma sono arrivato in ritardo di qualche giorno.
Proprio il 6 aprile del 1896, ad Atene nascevano i Giochi della I Olimpiade. Ed oggi, seppur nel mio piccolo, mi sento di trasmettere un contributo e un segnale di positività al mondo sportivo ligure.

L'attività sportiva e' sospesa a livello mondiale. I Giochi Olimpici sono stati sospesi solo in occasioni delle Grandi Guerre. E questa e' una Grande Guerra.

Il Rugby🏈 e la Pallavolo🏐 hanno già interrotto la stagione agonistica e, a seguire, arriveranno tutti gli altri; il professionismo sportivo ha già attivato tutti i canali per tutelarsi e reggere l'urto. Lo sport professionistico, seppur con difficoltà, si rialzerà e troverà soluzioni simili a quelle di cui stanno già beneficiando altre aziende: finanziamenti e mutui dilazionati, cassa integrazione per i dipendenti e la revisione degli ingaggi degli atleti.

Il vero tema da affrontare, a mio parere, è l'attività delle società sportive di base, delle associazioni del territorio che sono il vero nucleo dello sport italiano che genera più di 60 miliardi di PIL, diretto e indiretto.

Come una società sportiva dilettantistica, con continue difficoltà già nel quotidiano, può affrontare subito e, soprattutto, superare domani l'emergenza sanitaria che stiamo affrontando?

Nel presente, immediatamente, bisogna concentrarsi sui costi fissi e variabili, diretti e indiretti, da sostenere e per quanto possibile da limitare e dilazionare, considerando anche i ricavi che mancano. Sì, perché quando manca lo sport mancano i ricavi, i ricavi delle quote associative, della biglietteria, del merchandising, degli sponsor, dei bar e delle club house, ecc.

Agire prendendo soluzioni e decisioni immediate per mantenere il bilancio economico finanziario sostenibile.

Ma il rischio vero, aldilà dell'aspetto economico finanziario, è la dispersione del capitale umano, la dispersione del legame con i propri tesserati, con la propria base, con le ragazze e i ragazzi dei nostri settori giovanili che garantiscono la linfa vitale di una società sportiva. I ragazzi sono passati, nel giro di pochi giorni, da una vita piena di attività, tra scuola, sport, catechismo, pranzo a scuola e rientro in classe, ad essere bloccati in casa tutto il giorno. Da febbraio fino a settembre le associazioni e le società sportive rischiano seriamente di perdere il legame coni propri tesserati. Ed è qui che la società, in un momento così drammatico, deve dimostrarsi soggetto attivo di un territorio, il propulsore di nuove e diverse attività.

Ma cosa significa nel concreto tenere un filo con i tesserati in questo momento di isolamento?

• significa attivare degli appuntamenti fissi, appuntamenti on-line settimanali per un costante contatto e dialogo. Significa proporre allenamenti virtuali su Instagram, su Facebook, su Youtube sui profili social ufficiali della società, allenamenti ludici, giochi e sfide, per dimostrare ai ragazzi che la società c’é e che i loro allenatori non li abbandonano. Significa dimostrare di "stare sul pezzo", di essere innovativi e di trasformare una difficoltà in un'opportunità. Significa coinvolgere ragazzi che magari mai avevano avuto un contatto con la nostra società e portarli, in un'ottica virtuale, nel proprio allenamento. Significa dimostrare al proprio territorio di essere un soggetto credibile anche in un momento di difficoltà, significa essere una società presente e attiva.

• Ma, oltre all’aspetto fisico, è fondamentale prendersi cura dell’aspetto #psicologico. Quanto è importante il tema della psicologia per un adolescente, nel quotidiano e nello sport?
L'Ordine degli Psicologici invita i propri iscritti a offrire video consulenze gratuite; la società sportiva può dimostrarsi soggetto attivo anche in questo nel creare un rapporto con gli psicologi del territorio e offrire ai propri associati e alle famiglie, gratuitamente, anche questo servizio per affrontare al meglio l’emergenza.

• E verso gli #sponsor? Come gratificare, tenere il legame con il mio sponsor se non posso esporre il suo striscione durante le partite, se non posso coinvolgerlo e creare contatti durante la partita, l'evento o gli allenamenti?
• Bisogna andare oltre, tornando tutti sullo stesso piano. Il virus ci ha ricordato che siamo tutti umani e siamo tutti appesi ad un filo, trasversale e senza distinzioni. Andiamo oltre agli aspetti commerciali e diamo l’opportunità ai nostri sponsor o ai partner commerciali di farsi conoscere personalmente attraverso delle attività virtuali a loro dedicate, mettendo al centro della scena le persone e andando oltre ad aspetti commerciali. Qualche idea? Proporre ai propri sponsor delle interviste video nelle quali diamo l’opportunità di raccontare la genesi delle loro aziende, il capitale umano che sta dietro ad un marchio, ad un prodotto o ad un servizio, di mostrare il loro processo organizzativo e produttivo, i loro progetti. Scoprire con loro una nuova forma di comunicazione, non più commerciale ma legata ai valori umani; un momento diverso per valorizzare e fidelizzare i nostri partner commerciali. Parola chiave: non abbandonarli e farli sentire al centro del nostro mondo sportivo, anche nell’emergenza.

Tenere uniti, creare legami, creare relazioni nell'emergenza porta ad essere più credibili oggi, ma soprattutto domani.
Ma in quali termini bisogna pensare al futuro prossimo? Un futuro a breve termine difficile per l'economia del mondo, delle sue aziende il cui budget di investimento in sponsorizzazioni sarà inevitabilmente contratto?

Alcuni spunti:
• contenere il più possibile i costi, lavorando sulla credibilità che, anche in un momento di emergenza, abbiamo trasmesso alla nostra base attraverso le attività sopra-citate;

• unirsi ancora di più, attingere alle risorse personali di ciascun membro di una società sportiva mettendo da parte gli egoismi personali e rimettendo al centro il vero senso di società sportiva come generatore di socialità e di incontri;

• sacrificare potenziali ambizioni agonistiche a favore del benessere e della continuità della società stessa, imparando dal passato e traendone spunti positivi

• creare sinergie con le società limitrofe di altri sport o del medesimo per ottimizzare costi, risultati e visibilità, nella difficoltà del virus le organizzazioni sportive cercano nuove forme di aggregazioni tra loro. Le difficoltà in questo momento molto grave possono far cadere le diffidenze e i contrasti; si cerca di fare fronte comune, come ad esempio in Liguria con la formazione di due consorzi liguri di gestori di impianti natatori e di centri fitness. Essi coinvolgono molte realtà sportive con il solo scopo di far conoscere alle istituzioni al valore dello sport, non solo quello agonistico e giovanile, ma anche quello per tutti indicando il numero di persone coinvolte;

• sfruttare maggiormente la tecnologia per tenere uniti e non dividere, cercando nuove opportunità scoperte durante l’emergenza;

• essere credibili nei confronti della propria base, delle istituzioni, del territorio in cui si opera e dei partner con cui si lavora, dimostrando impegno attivo.

Dario Gennaro
Docente Scuola dello Sport CONI LIGURIA

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