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ALTRI SPORT | 27 aprile 2020, 11:55

Coronavirus. Pancalli: alla ripresa fondo per ausili sport paralimpico

"Siamo al lavoro per poter contare su questa grande novità"

Coronavirus. Pancalli: alla ripresa fondo per ausili sport paralimpico

Roma - Il Comitato Italiano Paralimpico e' "al lavoro" affinche' alla ripresa dell'attivita' sportiva, possibilmente gia' il 4 maggio, "si possa contare anche su una grande e importante novita': la riattivazione del Fondo per gli ausili degli atleti paralimpici". Cosi' il presidente del Cip, Luca Pancalli, in una intervista con l'agenzia Dire. Il Fondo, spiega il numero uno del movimento paralimpico, "era stato previsto dall'allora ministro per lo Sport, Luca Lotti, per agevolare a fare sport i giovani e che spesso trovano come primo ostacolo il costo dell'ausilio. Una spesa che non tutti possono permettersi perche' non sono ausili erogabili dal Servizio sanitario nazionale nel nomenclatore tariffario": una "battaglia" che avrebbe "inevitabili conseguenze anche sulla funzione riabilitativa e sui costi della sanita'. Fu individuata una somma che pero' poi non riuscimmo mai a mettere in campo. Il ministro Spadafora - afferma Pancalli - ha ricercato e individuato queste risorse e finalmente si sta elaborando un percorso per l'erogabilita' di ausili alle persone con disabilita'".

L'iter sara' condizionato da parametri specifici: "Stabiliremo dei criteri, che il Cip da parte sua ha gia' individuato, con un sistema credibile e trasparente. Se una pratica non si concretizza, infatti, l'ausilio deve essere recuperato, ricondizionato e rimesso in circolo a disposizione di chi effettivamente vuole andare avanti con la pratica sportiva", conclude Pancalli.

CORONAVIRUS. PANCALLI: FIGC MONDO COMPLESSO, MA STA FACENDO BENE/ VIDEO "PROGRAMMA RIPARTENZA, POI DECISIONI SPETTANO AD ALTRI"

Roma - "Credo che la Federcalcio stia facendo un lavoro di programmazione per capire come ripartire, poi le decisioni spettano naturalmente ad altri. Io dico che sarebbe strano se non si fosse messa intorno a un tavolo per immaginare come procedere con la ripresa: che poi questa sia collocata in una determinata data, con modalita' da definire, l'importante era non farsi trovare impreparati. Il calcio ha ben fatto e sta facendo". Parola di Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico ed ex commissario straordinario della Federcalcio, carica assunta nel 2006 in seguito allo scandalo di Calciopoli.

L'idea che si e' fatto Pancalli in questi anni e' che "il calcio fosse un universo complesso, che tiene insieme componenti molto diverse tra loro, dai campetti di periferia al grande spettacolo della serie A. Tutti quelli che parlano non avendo contezza di questa situazione- spiega all'agenzia Dire - magari rischiano di dire qualcosa che non e' pertinente. La Federazione ha delle difficolta' ma giusto che le affronti, perche' l'impatto anche economico e' importante ma ci sono anche delle complessita' dal punto di vista tecnico, giuridico e contrattuale che vanno conosciute per poter esprimere giudizi. E ogni decisione portera' con se' una reazione".

CORONAVIRUS. PANCALLI: DETRAZIONI SPORT SIANO ANCHE PER ADULTI DISABILI /VIDEO

"RICONOSCERE DIRITTO A FUNZIONE SOCIALE ATTIVITÀ SPORTIVA"

Roma - "Iniziative per sostenere la ripresa delle attivita' sportive? Ho sollecitato il ministro Spadafora affinche' si possano prevedere delle agevolazioni sotto il profilo della detraibilita': ora si possono detrarre i costi dell'attivita' sportiva dei propri figli fino ai 18 anni, entro certi limiti, naturalmente. Io penso che per i disabili questa possibilita' debba essere concessa anche agli adulti". Cosi' il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, nel corso di un'intervista con l'agenzia Dire.

"Un ragazzo di 35 anni che rimane su una carrozzina o magari perde un arto ha pieno diritto a vedere riconosciuta l'attivita' sportiva nella sua funzione sociale - spiega Pancalli - Si tratta di forme di agevolazioni che possono supportare le famiglie e al tempo stesso aiutare l'associazionismo sportivo di base a ripartire". E quale e' stata la risposta del ministro? "A Spadafora riconosco un merito, quello di ascoltare. Dopodiche' la politica fa le analisi e prende le sue decisioni. Gia' la disponibilita' all'ascolto per me e' molto importante, perche' rappresento un mondo che troppo spesso e' stato poco ascoltato e ha ricevuto troppe pacche sulle spalle".

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