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Eccellenza | 21 settembre 2020, 17:44

MARIO ABBATUCCOLO "Ci vogliono delle linee guida da parte chi sta sopra di noi"

Il DG del Rapallo Rivarolese ha una proposta: "Perchè la LND o il Comitato Regionale non stipulano una convenzione con un Centro Diagnostico per permettere alle società di effettuare i tamponi in tempo breve e a costi contenuti?"

MARIO ABBATUCCOLO "Ci vogliono delle linee guida da parte chi sta sopra di noi"

Mario Abbatuccolo, dg del RapalloRivarolese, torna sulla questione dell'emergenza Covid legata ai campionati dilettantistici. Ecco la sua dettagliata riflessione ai nostri microfoni:

"La premessa è che sia la LND e il Comitato Liguria della FIGC hanno fatto tanto per poterci permettere di riprendere a giocare dopo 6 mesi inattività. E' stato bello rivedere arbitri, cartellini, palle che entrano in rete ma mi faccio una domanda da addetto ai lavori e come dirigente: ad oggi ci sono stati due casi potenziali di Covid (Genova Calcio e Albenga), trovo corretto che una persona con la febbre debba sottoporsi a tampone, ma perchè non si studia un accordo o convenzione fra LND e Comitato e un istituto di analisi per far si che le società possano attivarsi nell'immediato e capire se un tesserato ha contratto il Covid in tempi brevissimi?"

"Se io ho infortunati e squalificati proseguo normalmente la mia attività -prosegue Abbatuccolo- e allora perchè se ho un potenziale positivo in squadra devo prima sospendere, poi devo attendere le risposte della ASL, e se va bene devo aspettare una settimana?"

"La LND con la forza del nome che ha penso possa attivarsi perchè, in caso di sospetto Covid, si possa avere immediatamente il controllo nel giro di 24 ore e avere risposta. In caso di risposta negativa io non devo sospendere nulla ed evito qualsiasi sospetto, altrimenti fra un mese con le influenze avremo smesso di giocare, ogni febbre "normale" sarà equiparata a febbre da Covid".

"Gli investimenti delle società, i costi di iscrizione, rimborsi spese, abbigliamento, affitti campo, materiale sanitario che senso avranno avuto se ci dovessero fermare definitivamente? Il lockdown non ci ha insegnato niente? Nessuno di noi addetti ai lavori, ma neanche chi ci sta sopra, e chi ci sta sotto, ha fatto nulla per trovare soluzioni reali, non si possono dare tutte le responsabilità alle società senza dare delle linee guida ben precise dall'alto".

"Se uno dei miei ha la febbre, e la mia squadra non va benissimo, alzo il telefono e chiedo la sospensione, alla lealtà sportiva non ci credo dalla Terza Categoria alla Champions, ognuno guarda al proprio orticello... Ma nello stesso tempo non si può pensare che ogni società privatamente si occupi del controllo medico dei propri giocatori, non tutti possono permettersi uno sforzo del genere. Ci vorrebbe un accordo su scala almeno regionale con alcuni centri diagnostici, in modo che le società possano cavarsela con poche centinaia di euro".

"Il Comitato ligure -conclude Abbatuccolo- sta investendo tanto del suo tempo e delle sue risorse, ma se ogni domenica dovesse ricapitare una situazione come quelle di Genova o Albenga come possiamo andare avanti? Piuttosto fermiamoci ora, perchè domani può capitare un caso al Rapallo Rivarolese".

"L'attuale protocollo FIGC indica di demandare alla ASL le responsabilità. Se sono negativo quanto meno ho perso una settimana, ma se uno dei miei è positivo quanto stiamo fermi? Se ci mettiamo poi le allerte meteo, finiamo a luglio? Ripeto, ci vuole una decisione importante da chi sta sopra noi..."

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