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Eccellenza | 23 ottobre 2020, 20:37

ANDREA CATANIA "Basta lamentarsi, rispettiamo le regole e proviamo ad andare avanti"

Il ds della Sestrese parla chiaro: "Il calcio ha una valenza sociale, e società come la nostra hanno il dovere di provare a portare avanti la stagione. Lo dobbiamo ai nostri 300 tesserati"

ANDREA CATANIA "Basta lamentarsi, rispettiamo le regole e proviamo ad andare avanti"

Con Andrea Catania, ds della Sestrese, affrontiamo il delicatissimo tema dell'emergenza Covid19 nel calcio dilettanti:

“Il momento è drammatico, anzi faccio i complimenti alla Federazione per la decisione molto saggia di fermarsi due settimane e recuperare più partite possibili, per garantire regolarità al campionato. A Genova e in Liguria purtroppo ci sono una marea di contagiati, sono state rinviate molte partite di questo week end e capisco si cerchi di temporeggiare per non rinviarne ulteriori”.

“E' dura andare avanti – continua Catania- ma le società come la nostra hanno una responsabilità sociale, noi in particolare verso 300 famiglie e 300 tesserati che vogliono giocare a pallone. In questa settimana abbiamo fermato tutto per adeguare ulteriormente le nostre strutture e formare i nostri allenatori e per ripartire da lunedi prossimo un po' più organizzati. Le famiglie sono contente e ci hanno ringraziato. Faremo allenamenti più brevi per permetterci di sanificare le strutture fra una seduta e l'altra. Abbiamo il dovere di provare ad andare avanti. Io vivo di calcio, la mia Sestrese non gioca, mi spiace, ma è inutile lamentarsi”.


“Se c'è un positivo -prosegue- o facciamo tutti i tamponi molecolari o ci si ferma 10 giorni e poi si riprende. Non ci sono alternative. In primavera riprenderemo, in fondo la stagione termina il 30 giugno, vorrà dire che a maggio giocheremo tante partite e saremo felici e contenti. Basta lamentarsi, fino a quando non saremo costretti a fermarci dobbiamo provare a continuare pur nelle difficoltà evidenti. Le regole ce le hanno date, cerchiamo di rispettarle. Altrimenti perderemo una generazione di ragazzi, questo momento dobbiamo farlo loro pesare meno possibile”.

Sforziamoci di parlare di calcio...

“Come Sestrese siamo sereni e con la coscienza a posto, abbiamo costruito la squadra con il 30% del budget in meno rispetto all'anno scorso, in questo avvio abbiamo avuto un po' di sfortuna, ma abbiamo anche colpe nostre. Certo ci aspettavamo di più forse da qualche giocatore, ma siamo convinti delle nostre scelte, per fortuna il presidente Sciortino e il vicepresidente Gualtieri ci danno grande ottimismo. Ora avremo una lunga sosta, e proveremo di rimetterci in carreggiata, a dicembre semmai cercheremo di aggiustare l'organico senza fare follie. A Taggia meritavamo di chiudere il primo tempo in vantaggio poi abbiamo preso 4 gol. Non esiste rimanere 8, mi aspetto comportamenti diversi da determinati giocatori. Quanto a Schiazza e Zamana, non saranno mai in discussione, più facile cambiare tutta la squadra. L'obiettivo per questa prima stagione in Eccellenza da neopromossa era ed è il mantenimento della categoria, e lotteremo con tutte le forze per ottenerlo. Resto comunque fiducioso in questo gruppo giovane scelto in estate”.


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