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Calcio | 20 novembre 2020, 10:00

10 DOMANDE (SCOMODE) AI TEMPI DEL COVID - Gino Sarpero: "Ho perso le speranze che ci sia una soluzione a breve termine"

Il tecnico del Pontecarrega analizzala situazione: "Mi stupisce di più che la gente non capisca la problematica inerente a regole, regolamenti e situazione in cui viviamo".

10 DOMANDE (SCOMODE) AI TEMPI DEL COVID - Gino Sarpero: "Ho perso le speranze che ci sia una soluzione a breve termine"

10 DOMANDE (SCOMODE) AI TEMPI DEL COVID.

1) Giusto allenarsi o non allenarsi chi ha ragione ?

Credo che la domanda più corretta sia, se uno si allena rispetta il rigido protocollo che hanno scritto?! Perché se poi c'è scritto che l’allenamento deve essere individuale e con certi presupposti poi alcune società fanno allenamenti “normali” va da se che lo trovo sbagliato tanto quanto farli individuali che è una parola che mi fa venire l’orticaria abbinata ad uno sport collettivo e di squadra. Le proposte per il nostro movimento sono Inattuabili sui nostri campi ed impianti e lo erano già ad agosto. Per me dove non ci sia socialità e sicurezza nel nostro amato spogliatoio, che non ci sia un obiettivo da raggiungere come la gara non è corretto far pagare il campo, utenze alla società e ci aggiungo anche la possibilità di aggiungere un rischio contagio per i miei ragazzi, staff, la società ed i famigliari che ci circondano. Diciamo che a noi mister rendono la vita facile perché quelli che ora vogliono giocare a tutti costi dovranno mettere in conto che d’ora in poi non concederemo più feste per sciare o andare in vacanze visto questa esigenza incredibile che manifestano nel volersi allenare ...

2) Sincero: quando pensi si riprenderà a giocare?

Ho perso le speranze che ci sia una soluzione a breve termine. Tra Speranza i comitati scientifici, la nostra lega sembra non ci sia una dichiarazione univoca. Ogni giorno esce una notizia che il contrario di quella del giorno prima. Creano false attese e confusione. Proveranno in maniera strampalata a far finire i campionati in cui ci siamo iscritti per riuscire a prendere i soldi delle iscrizioni questo è l’unica cosa in cui mi sento di scommettere. Ti direi che per me una data potrebbe essere estate 2021.

3) Il format andrà cambiato per accorciare la stagione o si deve fare di tutto per arrivare in fondo ?

il format per me deve essere lo stop fino al 30 giugno 2021 e annullare questa stagione. Se proprio vogliono far giocare che facciano solo eccellenza e dalla Juniores in giù compreso le scuole calcio, ma se ci sono i presupposti. A tutti gli altri devono scalare i soldi spesi delle iscrizioni di quest’anno all’anno prossimo, dare un aiuto A TUTTE le società per i soldi spesi in visite mediche e sanificazioni, sconti su bollette, affitti campi, questo è l’unico format che mi viene in mente. Giocare tre partite a settimana per tanti è impossibile tanti impianti non hanno neanche la luce. Fare solo andata lo trovo sbagliato, ma proveranno a fare così e sicuramente non faranno pagare metà iscrizione....

4) Pensi che qualche giocatore voglia allenarsi o giocare anche o solo per i rimborsi ?

Beh Diciamo che quelli che spingono per giocare collimano con i tanti che hanno un ritorno economico, ma questo non mi stupisce e ci può stare visto che tanti fanno affidamento a queste entrate extra soprattutto in questo periodo di crisi. Mi stupisce di più il non capire la problematica inerente a regole, regolamenti e situazione in cui viviamo, ma lo avevo già capito ad agosto quando probabilmente in tanti non avevano ben compreso il protocollo della stagione corrente. Dovevamo uscirne migliori invece stiamo facendo la figura dei frustrati che pensano solo al proprio orticello. Peccato.

5) Le società come usciranno da questa situazione?

Alle società faccio un grande applauso soprattutto a quelle che si sono sbattute in prima linea per darci la possibilità di giocare, e continuare il nostro hobby e la nostra passione, sistemare impianti, rispettare le regole ma ora hanno bisogno di un aiuto è innegabile. Con questa crisi spariranno tanti sponsor Tanti ma non tutti...Fortunatamente si salveranno gli sponsor dei mister e dei giocatori con valigetta, e magari continueremo con i prestanome in panchina e soluzioni interne per contenere i costi dovuti all’emergenza covid.

6) All’inizio di questa storia c'erano gli ottimisti, i pessimisti, i negazionisti. Poi un po' tutti ci siamo arresi (chi più chi meno) alla realtà. Ora come la vedi?

Non ho competenze per parlare del virus. Ma posso prendermi la responsabilità di dire che le nostre classi dirigenti in ogni campo, dalla politica, alla sanità, allo sport hanno confermato la loro inadeguatezza e la loro pochezza di tematiche di contenuti, di cultura. Ho visto paesi con meno ricchezza muoversi meglio e con più risolutezza umanità ed intelligenza. Ora la gente si aggrappa ad un vaccino io vorrei invece capire se esiste una cura.

7) Che vita e che calcio ti aspetti quando si tornerà , speriamo presto , alla normalità o pseudo tale?

I presupposti ci stanno dicendo che sarebbe meglio che tutto finisca prima di iniziare nuovamente. C è stato il caos tamponi alla Lazio, qualche decisione nei dilettanti mi ha lasciato perplesso sul rinvio gare e sul non rinvio, se continuiamo a giocare la vedo dura, perché in tanti si fanno le regole a modo loro, non ci sono controlli, e quindi ne nascono pasticci, serviva un movimento più unito su certe tematiche. Non nutro grosse speranze di miglioramenti nel nostro movimento, il prezzo lo pagheranno caro soprattutto i giovani ed i nostri figli costretti a stare a casa. Del Bosque dice “Tutti noi viviamo nel mondo del calcio e ne subiamo il fascino. Vogliamo vincere, ma abbiamo l’obbligo di difendere il calcio, di averne cura, coccolarlo, trasferire nel nostro lavoro il meglio della nostra ETICA e della Condotta personale..”

8) Questo periodo ti sta facendo pensare all’importanza del calcio nella tua/nostra vita o viceversa alla sua nullità rispetto a problemi più gravi?

Il calcio è la mia vita, anche se non ci guadagno un euro mi riempie la giornata h24,solo amore e passione e voglia di arrivare. Anche di fronte a questo periodo continuo a studiare documentarmi guardare le partite, prendere informazioni. Mi manca come l ‘aria non preparare un allenamento, non scrivere appunti e non viverlo con i miei ragazzi, ma al momento tutti noi abbiamo altre cose a cui pensare, come andare avanti e come aiutare le Nostre famiglie.

9) Adani dice ai prof tassiamoci del 5% per i dilettanti ... utopia ?

Proposta eccellente, non banale di una persona culturalmente avanti non adatto al nostro movimento che vogliono rendere standard con opinioni, lezioni, banalità ripetute. Il nostro sport non si può standardizzare è unico per amore passione ed imprevedibilità. Io credo che ne possa bastare anche meno del 5% magari preso dalle buste paga, tipo quando ti prelevano la percentuale dello stipendio per l’agenzia delle entrate. Ma in Italia chi potrebbe gestire quel denaro?! Chi decide quanto ed a chi? Sono anni che in serie A litigano sul innaturale redistribuzione dei soldi delle TV. Immaginatevi nei dilettanti con meno controlli.

10) Nel calcio dilettanti c è più solidarietà , invidia, riconoscenza , rispetto , poca memoria o egoismo ?

Il più pulito nel calcio è il pallone. Quando piove diceva Scopigno. I dilettanti rispecchiano la civiltà ed il paese in cui viviamo. Viviamo in un paese povero di contenuti, idee e principi morali, senza cultura, rispetto del prossimo, con i furbetti che l'hanno vinta su tutti aggirando le regole e questo si rispecchia anche nel calcio. Magari l’anno prima vinci un campionato l’anno dopo ti cacciano perché non fai giocare il figlio di...che mi aiutato in.... e magari ti sostituisce quello che hai portato te a darti un aiuto che fino all’anno prima allenava i 2018...E via dicendo. Chi striscia non inciampa è vero ma non fa per me. Nel corso degli anni ho imparato a godermi tantissimo ogni allenamento, ogni giocatore, ogni gruppo collega e amico sui campi, mi circondo di quello che sono positivi e che amano questo sport come posso amarlo io e che convergiamo su tanti temi così evito di rovinarmi le giornate. Gli ottimi rapporti che costruisci sono la bellezza del nostro calcio “minore”, ma che minore non è rispetto a quelli che giocano magari solo per un ritorno economico, magari non ti ripagano delle delusioni sportive ma sicuramente le rendono meno aspre e ti danno la forza di andare avanti.

“..L’uomo deve camminare con il viso rivolto al sole in modo che questo bruciandolo lo segni della sua dignità, se l'uomo abbassa la testa, perde questa dignità...” Ernesto Guevara.

LB

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