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Calcio | 01 dicembre 2020, 10:41

LA MIA AVVENTURA A SETTIMANA SPORT Oggi tocca a Luca Pastorino

"Ero ancora minorenne quando per la prima volta misi piede nella redazione di Settimana Sport di via La Spezia..."

Luca Pastorino è il quarto a partire da sinistra in questa foto scattata nel 2009 nella redazione di Via La Spezia

Luca Pastorino è il quarto a partire da sinistra in questa foto scattata nel 2009 nella redazione di Via La Spezia

SETTIMANA SPORT COMPIE 25 ANNI, E FESTEGGIA I MILLE NUMERI DEL SECOLO DEL LUNEDI. PROSEGUIAMO NEL VIAGGIO A RITROSO NELLA NOSTRA STORIA, CON I RICORDI DI CHI E' PASSATO NELLA NOSTRA REDAZIONE.

OGGI ECCO LE "MEMORIE" DI LUCA PASTORINO.

Se penso a quanto la mia vita, professionale e non solo, sia legata all'avventura di Settimana Sport quasi non ci credo. 

Ero ancora minorenne quando per la prima volta misi piede nella redazione di Settimana Sport di via La Spezia su consiglio del mio compagno di banco, e amico, Pietro Fascio.

Il giornalismo era un'idea, forse un sogno, ma non ancora una priorità in quel lontano 2002. Breve colloquio con Paolo, stretta di mano e la promessa di una chiamata che sarebbe arrivata poche ore dopo per la mia prima convocazione su un campo sportivo. Via dell'Acciaio-Praese, match di Prima Categoria del sabato, terminato 1-2. 

Da allora la mia vita è cambiata, anche grazie ai 12 anni (dal 2002 al 2014) passati tra campi sportivi e redazione (prima in via La Spezia e poi nel mitico “acquario” di via San Bartolomeo del Fossato) che mi hanno consentito di imparare sul campo una professione, trasformando quella che prima era solo una passione in un lavoro che dura ormai da 18 anni tra Settimana Sport, Secolo, Radio 19, Blab Live e Genova Today.

Un percorso che si è realizzato grazie alla fiducia che mi hanno dato Paolo Dellepiane, Francesco Casuscelli e Luca Ghiglione, con il quale ho anche vissuto alcune trasferte davvero epiche, da Milano a Brema passando per Dronero. 

Tabellini, articoli, interviste, inserti, redazionali, radio, televisione, grafica, fotografie, l'immarcescibile almanacco, il Telesecolo e persino una guida enogastronomica tra le esperienze realizzate con Edizioni Sportmedia, progetti e pubblicazioni che porto sempre nel cuore insieme ad alcune espressioni lessicali che solo chi ha vissuto questa avventura può capire ed amare.

“Tabellame”, “bambiname”, “Pizzame”, “Schiattagione”, “bieco”, “persona totale”, “dirigentame”, “distillato”, “aria fritta”, “la Pinguinata”, “Assomiglia a...”, “pausaaaaaa”, “Ottovolante”, “Settebello”, “maleducatoooo” e “Cippettone” sono solo alcune che cito con grande piacere, ma si potrebbe stilare un vero e proprio vocabolario con i termini ad uso e consumo della vita di redazione.  

Settimana Sport è stata per me una grande palestra, ma esulando dal discorso professionale è stata anche una vera e propria miniera d'oro dal punto di vista delle relazioni personali.

Grazie alla vita di redazione (e alle partitelle nel catino dell'Enzo Peri)  sono nate grandi amicizie che durano ancora oggi: la triade formata da me, Massimo Losito e Giordano Ravera, il Toro di Partinico Salvatore Gaglio, Pippo Rizzetto, l'Anguilla Alessandro Soresini, Francesco “Franki” Defano e anche tanti altri colleghi con i quali ho condiviso un pezzo di strada più o meno lungo e che ricordo sempre con piacere come Matteo Cileone, Stefano Sicilia, Marco Tripepi, Vincenzo Paduano, il mitico “Fuffone” Fulvio Banchero, Edgardo Genova, Emanuele Croce, Francesco Guzzardi, John Curatelli (che ha dato anche il nome al nostro storico Fantacalcio, ormai ufficialmente “Fanta Curaz”) e Francesco Nittolo. 

Lunga vita a Settimana Sport, a cui auguro (almeno) altre mille uscite sul Secolo!

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