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Musica | 09 gennaio 2021, 12:47

IL GRANDE SUCCESSO DI ALFA Milioni di follower e visualizzazioni per la nuova voce della musica italiana

Andrea De Filippi, in arte Alfa, 20 anni, genovese, è figlio di Marino De Filippi, noto personaggio del calcio genovese. Lo abbiamo intervistato, per chiedergli l'origine del suo exploit musicale

Andrea De Filippi, in arte Alfa, con il padre Marino

Andrea De Filippi, in arte Alfa, con il padre Marino

Ormai è diventato un’icona della musica italiana, soprattutto di quella nata e ascoltata sui social. 20 anni, genovese, Andrea De Filippi, in arte Alfa, è figlio di Marino De Filippi, noto allenatore e responsabile di settori giovanili del calcio ligure.

Il nostro approccio con Alfa nasce proprio grazie all’amicizia con Marino che, orgoglioso, si gode il successo e l’ascesa professionale dell’adorato figlio.

Alfa ha bruciato le tappe e, in poco tempo, ha raggiunto numeri eccezionali: oltre 280 mila followers su Instagram, altrettanti iscritti al canale YouTube, oltre 185 milioni di stream su Spotify, più di 11 milioni su Apple Musica e oltre 80 milioni di visualizzazioni su YouTube, 660 mila follower su Tik Tok.

Triplo disco di platino con Cin Cin, colonna sonora del film “Sul più bello” con l’omonima canzone e ora il singolo “San Lorenzo” in collaborazione con Annalisa.

E siamo solo all’inizio, insomma, per Alfa, prima lettera dell’alfabeto greco, nome che nasce dai suoi studi classici. Tutto inizia da qui, per arrivare dove non si sa… I margini di miglioramento sono infiniti…

Ecco le nostre classiche 10 domande, questa volta rivolte a un idolo delle teenagers ma non solo, visto che anche il sottoscritto è un suo accanito fan.

Andrea, come nasce la tua passione per la musica?

“Da quando avevo 8 anni e mia mamma voleva suonassi uno strumento. Alla fine abbiamo optato per la chitarra, e le sarà eternamente grato. Da lì è nata la mia passone che poi si è evoluta con il freestyle e mi ha portato a scrivere canzoni per divertimento, che poi caricavo su Youtube senza la reale volontà di farne una professione. E invece…”

Invece hai sfondato letteralmente nel mercato discografico, con migliaia di follower su Instagram, YouTube, Spotify, Tik Tok. Non hai fatto reality o altri talent?

“No, ho coltivato soltanto progetti sul web, ma nel 2020 è normale che accada questo, il web e i sociali sono i nuovi mezzi di comunicazione”.

Pop, rap, indie: sono questi i tuoi stili musicali?

“Prendo spunto da tutto ciò che ascolto e che mi ha influenzato sin da piccolo. Autodefinirsi o etichettarsi con un solo stile limiterebbe la mia crescita. Diciamo che mi dedico alla scrittura dei miei brani, mi ritengo un cantante e cantautore, senza nessuna etichetta”.

Qual è stato il pezzo a cui sei più legato e quale quello che ti ha fatto conoscere al grande pubblico?

“Cin cin scritto in attesa di una pizzaiolo in ritardo mi è valso il triplo disco di platino, ma quello a cui sono più affezionato è “Sul più bello” che è diventato la colonna sonora di un film”

La collaborazione con Annalisa sicuramente contribuirà a farti crescere?

“San Lorenzo” è il singolo che mi ha permesso di collaborare con una musicista ligure come me, una delle voci più belle della musica italiana attuale. Un onore e uno stimolo aver cantato con lei, sono contento che abbia accettato la mia proposta”.

Se ti dico Sanremo?

“Per il futuro chissà, oggi è ancora presto per me, ho 20 anni e ho ancora tanto tempo davanti, se lo faccio lo voglio fare bene, per ora io sono piccolo e il palco di Sanremo è ancora troppo grosso”.

Progetti futuri?

“Sto lavorando al mio primo disco, che dovrebbe uscire entro il 2021. Per il resto mi aspetto di fare tanta musica e tanti concerti”.

Chi è il tuo idolo musicale?

“Macklemore se usciamo fuori dai confini, in italia Jovanotti”.

Il prossimo sogno da realizzare?

“Sistemarmi presto, con una casa tutta mia, essere indipendente e crescere ancora”.

Una domanda sul calcio ci sta. Giochi a pallone, sei tifoso?

“Ho giocato da piccolino all’Albaro, poi ho capito che la mia strada era quella della musica. Ogni tanto gioco a calcetto con gli amici, e sono tifoso del Genoa con cui ho fatto anche qualche collaborazione”.

Non potevano mancare due battute con Marino De Filippi. Responsabile in vari settori giovanili come Multedo, Genoa (10 anni sotto le gestioni Spinelli e Scerni), Castelletto, Molassana (un titolo regionale con gli 83 di Granvillano e compagni), Rivarolese, Athletic, per otto anni presidente della Lega Calcio Uisp, oggi Marino si gode il successo di Alfa:

“Andrea è il figlio che ogni genitore vorrebbe avere, prometteva bene sin da subito, la musica è sempre stata importante nella nostra famiglia, lo abbiamo avviato da piccolo alla chitarra, e lui ha accettato volentieri. Fin da bambino quando lo accompagnavo a scuola in macchina alla mattina, la prima cosa che facevamo dopo aver allacciato la cintura era accendere la radio. La musica è entrata cosi nella sua vita. Ai tempi dei pionieri ero il suo autista, caricavamo valige e telecamere e facevamo i primi video a Sant’Ilario. E’ anche un ottimo studente, diplomato col massimo dei voti al classico, era entrato alla Bocconi ma poi è esplosa questa sua attività musicale ed è giusto che se la viva al massimo. E’ stato sfortunato perché la pandemia ha stoppato il suo primo tour e ha annullato un’estate che sarebbe stata ricca di impegni. Ma si rifarà presto”.

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