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Promozione | 11 gennaio 2021, 18:22

FABIO CARLETTI "Temo che il calcio dilettanti abbia un destino segnato per quest'anno"

Il mister della Praese moderatamente... pessimista sul futuro dei campionati

FABIO CARLETTI "Temo che il calcio dilettanti abbia un destino segnato per quest'anno"

Fabio Carletti, calcisticamente che 2021 ci aspetta?

Un 2021 grigio, se i numeri sono questi non si riprenderà più a giocare.

Alcuni dicono che l'Eccellenza potrebbe essere l'unico campionato "salvato", che ne pensi?

Ci potrebbe stare riprendere solo l'Eccellenza, perchè è un campionato collegato alla Serie D ovvero a un campionato nazionale. Potrebbe essere una decisione con un filo logico. Anche perchè le società di Eccellenza sono le uniche in grado di sostenere i costi e applicare i protocolli.

Per i ragazzi di settore giovanile e scuola calcio quindi anno da dimenticare?

Io credo che il settore giovanile potrebbe andare avanti soltanto con gli allenamenti, senza le competizioni, per garantire un minimo di attività motoria ai ragazzi e ai bambini, che altrimenti senza calcio sarebbero fermi per un anno, mentre un adulto bene o male può anche andare a correre.

Tu che fai parte di quei campionati che rischiano di rimanere fermi, come ti senti?

Nessuno è contento di rimanere ai box, non lo sarei neanche io, perchè il calcio è una componente fondamentale della nostra vita e ci sta mancando tantissimo, ma sono realista, se vedo bar, ristoranti, palestre, piscine chiuse non credo che il calcio faccia parte di un altro pianeta e possa ripartire a differenza delle altre attività.

Se si dovesse ripartire a settembre che reazione avresti?

Preferirei saperlo subito senza dover vivere di speranze. L'unica cosa positiva è che si potrebbe programmare con grande calma la prossima stagione. E ci daremo tutti al tennis...

Se invece si riuscisse a giocare, ma solo per pochi mesi, come giudicheresti la scelta di giocare solo l'andata?

Dipende in quali condizioni si prende una decisione del genere. Se condizioni generali lo consentono, forse meglio giocare, anche poco, piuttosto che rimanere fermi. Ma se rimangono condizioni attuali la vedrei come una forzatura. Mi metto nei panni di un politico o di un vertice calcistico che oggi debba prendere una decisione del genere in un momento del genere, con le opposizioni o i contestatori pronti a massacrarlo in caso succeda qualcosa...

 

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