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Eccellenza | 15 gennaio 2021, 12:48

MARIO ABBATUCCOLO "Piangiamoci meno addosso e troviamo soluzioni insieme con il Comitato Regionale"

Il DG del Rapallo Rivarolese prende una posizione ben chiara sulla possibile ripresa dei campionati

MARIO ABBATUCCOLO "Piangiamoci meno addosso e troviamo soluzioni insieme con il Comitato Regionale"

Continua il dibattito sulla ripresa dei campionati o, per meglio dire, sul rischio che questa ripresa per quest'anno non avvenga proprio.

Sul tema è molto netta la posizione del RAPALLO RIVAROLESE.

Il dg Mario Abbatuccolo è tra quelli che vorrebbero riprendere, e ci spiega perchè in questa lunga e circostanziata riflessione:

"Quello che mi lascia basito, pur avendo rispetto del virus e delle sue conseguenze, ricordo in primis che il mio presidente Maurizio Verrini è mancato a seguito del Covid, sono alcune prese di posizione degli addetti ai lavori.

Nella scorsa primavera in parecchie interviste sentivo alcuni dare addosso al presidente Ivaldi che non avrebbe fatto nulla per far ripartire il calcio. Ora le stesse persone o parte di esse non vogliono ripartire, vanificando gli sforzi dello stesso nostro presidente.

Non vorrei che dietro questi moralismi ci fossero interessi di natura economica. Ora tutti piangiamo e lanciamo la palla al Comitato, ma dobbiamo ricordarci una cosa: le società di calcio dovrebbero essere attive per fare calcio a livello giovanile e di prima squadra! Noi stessi siamo in grande difficoltà, ma chi dice non si deve proseguire deve sapere che fra qualche mese avremo grossi problemi a riavvicinare i ragazzi e le famiglie al calcio.

Sarebbe forse necessario aprire un tavolo di lavoro per trovare soluzioni in vista di una possibile ripresa.

Il presidente del Comitato purtroppo oggi non può fare altro che prendere atto delle varie decisioni governative. Le società invece non dovrebbero solo chiedere aiuti ma proporre soluzioni alternative per riprendere presto. Perchè poi ricostruire dalle macerie sarà difficile.

Noi società, e mi ci metto anche io, non stiamo facendo niente per cercare insieme con la LND di trovare soluzioni, evidentemente la stragrande maggioranza non vuole ripartire.

Io invece sono convinto che se seguiamo una profilassi attenta le possibilità di riprendere ci siano.

Le società hanno fatto tante belle parole in questi mesi, però di fatto oggi si sono fermate.

D'accordo che la Serie D ha un interesse nazionale, ma le società di quel campionato si sono attivate in maniera concreta per andare avanti.

A livello regionale invece siamo solo capaci di chiedere aiuti. Nessuno però ci obbliga a fare calcio dilettanti, quindi dobbiamo decidere se volerlo fare o se preferiamo andare al centro commerciale. Non possiamo piangerci addosso e sperare che i Comitati Regionali risolvano da soli il problema.

Siamo in balia delle onde, oggi diciamo che non si può giocare e ci arrendiamo, ,a a settembre poi sarà dura riprendere dalle macerie.

Il mio messaggio è: non piangiamoci addosso ma troviamo soluzioni concrete tutti insieme, società e Comitato. Stiamo attendendo inermi gli eventi, e questo è un grosso errore. Più lasciamo passare il tempo e più sarà difficile ricominciare.

Penso ai nostri giovani, le leve attuali hanno molte più alternative al calcio rispetto a quando eravamo giovani noi. Penso agli sponsor, che si stanno guardando altrove.0

So già che mi farò dei nemici, ma la colpa principalmente è la nostra, vedo poche società che hanno veramente intenzione di riprendere l'attività sportiva.

Ricordiamoci lo sport è il primo veicolo di allontanamento delle malattie, qui invece stiamo facendo passare il messaggio contrario e questo non va bene.

Chiudo confermando la massima solidarietà a Ivaldi, ma il nostro presidente sta combattendo all'interno di una tempesta oceanica e molto non potrà fare se non sostenuto".

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