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Serie D | 15 gennaio 2021, 18:57

EUGENIO MINASSO: "Sanremese squadra da Casinò, Imperia più proletaria. Combatteremo!"

Il patron nerazzurro ricorda le sue origini sanremese e fotografa il derby di domenica al Ciccione: "Un grave danno per noi perdere l'incasso di questa partita"

EUGENIO MINASSO: "Sanremese squadra da Casinò, Imperia più proletaria. Combatteremo!"

Rientrano Capra e De Bode, i due top player di un Imperia che tuttavia ha dimostrato di saper far bene anche senza di loro.

Lo sottolinea anche Eugenio Minasso, patron nerazzurro, a poche ore dall'atteso derby con la Sanremese.

"Non ho mai avuto dubbi sul valore di questa squadra. I top player da soli non vanno da nessuna parte se non c'è la squadra. E non ce vogliono tanti, bastano alcuni al punto giusto, noi abbiamo Capra, De Bode e Sancinito e, senza nulla togliere agli altri, anche Dani è un portiere molto forte. La squadra è riuscita ad amalgamarsi alla perfezione, ormai i giocatori si sentono cittadini di Imperia. Bisogna dare atto alla dirigenza che stiamo cercando di costruire qualcosa di importante. Io sono ottimista e fiducioso. So che possiamo fare bene, e questo non vuol dire necessariamente vincere, fare bene vuol dire anche e soprattutto crescere, costruire strutture, esserci sempre nel tempo".

Vi aspettavate questa situazione di classifica?

"Di essere davanti alla Sanremese non me lo aspettavo, il nostro obiettivo è lottare per una salvezza non sofferta, ma oggi come oggi non ne siamo fuori, non montiamoci la testa per favore".

Come sta vivendo lei questo derby?

"Guardi, mio nonno e mio padre erano di Sanremo, io sono cresciuto a Imperia, questa partita la vivo con passione. Mio figlio ha giocato due anni nella Sanremese, io tifavo Sanremese quando andavo a vederlo, ho mantenuto buoni rapporti con la società matuziana. Proprio oggi mi sono sentito con lo storico magazziniere Morganella, sono molto amico dei Del Gratta che sono sempre stati miei sostenitori, certo esiste una grande rivalità fra le tifoserie. Detto ciò, spero vinca l'Imperia. Peccato non poterla giocare con il pubblico, perdiamo un incasso enorme, auguro alla Sanremese di poter avere lo stadio aperto al ritorno".

Un pronostico: che partita sarà?

"Da bambino mio padre mi portava al Ciccione, era un tifoso accanito della Sanremese. A Sanremo c'è sempre stata una squadra importante con giocatori forti, mentre l'Imperia era una formazione storicamente proletaria e cattiva, che ci doveva mettere anima e cuore per vincere. La Sanremese è una squadra più da Casinò, noi siamo più provinciali e quindi mi aspetto una partita da combattenti".

Chiudiamo con un messaggio per mister Lupo:

"Lupo sta dimostrando di essere un grande professionista, lui ha avuto grandi risultati a Sanremo, ha dato molto a quella piazza, i tifosi gli volevano bene. Sente molto questa partita, ma come le sente tutte quante ogni domenica. Quindi mi auguro solo non la senta maggiormente delle altre".

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