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Prima categoria | 17 gennaio 2021, 00:01

BUON COMPLEANNO E 10 DOMANDE A… Simone Maggi

Il dirigente della VECCHIAUDACE oggi compie gli anni e festeggia… rispondendo alle nostre 10 domande…

BUON COMPLEANNO E 10 DOMANDE A… Simone Maggi

Ciao, 10 domande per il giorno del tuo compleanno per www.settimanasport.com

1 – Tanti auguri, come festeggi oggi ?

1. Non amo troppo i festeggiamenti (del mio compleanno), gli ultimi compleanni sono stati molto belli, difficile poterli replicare. Un pranzo con gli amici, quelli veri, quelli che ci sono sempre. Sono pochi, quindi risparmierò 🤣🤣🤣

2 – Emergenza Coronavirus: come la stai vivendo sia personalmente che calcisticamente?

2. Personalmente in maniera molto serena, stando attento e cercando di rispettare le regole anche se magari non condividendole proprio tutte. Calcisticamente credo male come tutti gli appassionati. Manca il campo e manca soprattutto tutto quello che c'è dietro quell'oretta che passi sul campo che è il bello di questo mondo.

3 – Obiettivo personale e di squadra per la stagione 20/21?

3. Gli ultimi mesi del 2020 sono stati molto complicati, quindi a livello personale direi che essermela riuscita a cavare con le mie forze, con la mia testa e con le mie risorse ed esserne uscito molto bene credo che sia già un obiettivo importante raggiunto, che mi rende ancora più consapevole di ciò che sono. A livello di stagione credo sia già un mezzo miracolo se si ritorni in campo.

4 – Il ricordo più bello che hai della tua carriera calcistica: un gol, una partita, un episodio?

4. Sembra assurdo ma un gol in un'amichevole. Progetto Atletico (quello originario, quello dei giocatori svincolati)-Culmvpolis (quella di Bracco, Di Somma, Granvillano). Entrai sul 2-1 per loro a un minuto dalla fine, prima palla che toccai sbagliai un cross e la misi sotto all'incrocio. Dopo il pareggio chiesi il cambio: giocare sette secondi, toccare un pallone e fare gol credo sia cosa da pochi. Bracco venne a stringermi la mano, ma non per il gol...perché chiesi il cambio 🤣🤣🤣

5 – La persona con cui ti sei trovato meglio sia in campo che fuori?

5. La domanda più difficile perché ce ne sono tante e non posso dirne solo uno, soprattutto dopo questi mesi. Nel presente Gianni Migliaccio e Davide Giacobbe, oltre a tutto lo staff della Vecchiaudace che è una vera famiglia (pres Scotto, Mario Pescia, Fabio Salvetti, Gianni Putzolu, Gabri Mietta, doc Roberto, il mitico Marino e l'insostituibile Noemi Mietta). Poi mio fratello Federico Anselmi, l'altro mio fratello Rosario Granvillano, il mio alter ego Edris Rizqaoui, due persone vere che mi hanno insegnato cos'è l'amicizia e il valore della parola data come Cristian Sanna e Diego Sangiuliano. E poi il mio mentore Amedeo Di Latte, un compagno di mille situazioni come Pietro Buttu, un maestro di calcio ma soprattutto di vita come Beppe Maisano, il mio mister per eccellenza Matteo Mangini e poi Cristiano Francomacaro, compagno di mille utopie (anche se lui non mi cita mai 🤣). Ma sono davvero tanti: la triade del Borzoli (Ferrandi, Fioretti, Monteggi), i ragazzi dell'Andrea D'Oria la mia squadra a sette di cui cito solo Pierluigi Peccetti a rappresentare tutti, l'amico di una vita. Enzo Ferrari che è una parte fondamentale del mio vissuto passato, presente e anche futuro e Hernan Garin col quale è nato un rapporto familiare. Un altro argentino come Cesar Grabinski. Ale Gala della Bolza che mi sopporta da una ventina d'anni. In effetti sono tanti, è il bello di questo mondo che per quelle poche cose che sono vere ti fa dimenticare delle tante finte. Il fatto di avere così tanti rapporti forti vuole dire che qualcosa di buono c'è. Sul lavoro, visto che è più la mia carriera da addetto ai lavori che da giocatore devo per forza citare Claudio Bianchi ed Enrico Figus e tutti quelli che ho conosciuto grazie a loro. Una risposta un po' lunga, ma doverosa e di sicuro ho dimenticato qualcuno che si offenderà, ma che saprà anche che sono svampito e che nel mio cuore c'è tanto posto.

6 – Cosa cambieresti nel calcio dilettantistico per renderlo migliore?

6. A livello di regolamento tanto, più o meno quello che dicono tutti (regola dei giovani in primis). Ma la cosa che cambierei di più è la mentalità, si stanno perdendo anche nei dilettanti i veri valori, valori che resistono grazie a poche persone.

7 – Che cosa è il calcio per te?

7. Un mondo parallelo dove fuggo ogni volta che posso, per poter continuare a sognare, per sentirmi sempre bambino, per condividere la mia vita con le persone della mia vita.

8 – Cantante e/o canzone preferita?

8. Difficile anche questa, la musica è la mia seconda passione ma per evitare di fare la lista di prima dico Oasis e canzone Live Forever versione da MTV unplugged del 1996.

9 – Piatto preferito?

9. Senza dubbio trofie al pesto (se possibile di Fede Anselmi).

10- La vacanza dei tuoi sogni: dimmi un posto dove sei già stato o dove ti piacerebbe andare.

10. On the Road. Ho paura di volare. Per me la vacanza perfetta è prendere la macchina e girare senza meta, passando per quei paesini che diversamente non conosceresti mai, dove carpisci la vera essenza di un territorio o di una nazione. Un tipo di viaggio così l'ho fatto in Inghilterra, Francia e Olanda. Mi piacerebbe farlo negli Stati Uniti e soprattutto nel mio amato Sudamerica.

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