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Altri sport | 15 febbraio 2021, 19:52

MOLLO TUTTO E VADO A VIVERE IN CAMPER La storia di Daniela De Girolamo

36 anni, calabrese, dal 2018 ha deciso di non avere più schemi, e di vivere le sue passioni in assoluta libertà, senza schemi e senza una meta. Leggete la sua storia. STASERA alle 19 la avremo ospite in diretta.

MOLLO TUTTO E VADO A VIVERE IN CAMPER La storia di Daniela De Girolamo

"... Ed eccomi qui, da settembre 2018 vivo a bordo del mio camper, senza mete e itinerari e senza grossi progetti...in balia dell'oceano asfaltato, col mio fedele amico a quattro zampe! Pronta alle nuove sfide che mi si presenteranno, alle nuove porte che mi si apriranno, agli imprevisti che dovrò affrontare! Si ma come si fa a vivere in camper e lavorare on the road e quanto costa vivere in camper? Ogni cammino ha le sue difficoltà, ogni scelta ha delle conseguenze, anche e soprattutto quelle mai prese.

La vita è fatta di scelte e quindi tutto ha una conseguenza! A questo punto abbi il coraggio di vivere la vita che realmente vuoi! Il resto della storia vorrei raccontartelo strada facendo se avrai voglia di accompagnarmi in questa mia avventura. Ti racconterò di itinerari in camper, ti spiegherò come scegliere il camper giusto, dove è possibile sostare in camper e come ottenere la residenza fittizia. Ti aiuterò a scegliere gli accessori camper più adatti alle tue esigenze, a risolvere problemi tecnici e ti darò tutti gli strumenti necessari per iniziare a vivere e/o viaggiare in camper e lavorare on the road..

Questa è l’introduzione del sito https://www.mollotuttoevadoavivereincamper.com, dove Daniela De Girolamo, ragazza calabrese classe 84, racconta la sua scelta di vita. Vive su un camper, da sola con il suo cagnolino, e viaggia, viaggia, viaggia, senza una meta, senza punti di riferimento, senza schemi, senza vincoli, senza obblighi.

La sua storia ci ha incuriosito. Presto la avremo ospite in una nostra diretta, ma intanto andiamo a scoprire qualcosa di più su di lei.

Daniela, quando e come è cominciato tutto?

“Da settembre 2018 ho deciso di lasciare la mia base di Reggio Calabria e andare a realizzare il mio sogno. Avevo comprato il mio primo camper nel 2015, quando viaggiavo solo quando potevo. In ogni vacanza cercavo di allungare i giorni ma non mi bastavano mai, e tornavo sempre a casa depressa. A un certo punto mi sono detta: “Ma perchè devo per forza tornare a Reggio Calabria?” Volevo andare in giro a seguire le mie passioni, volevo viaggiare in camper, volevo fare Kitesurf o Snowboard ogni volta che mi andava. Prima di quel giorno, lavoravo la sera fino a tardi, e dovevo rinunciare a tante passioni, come ad esempio fare sport all’aria aperta”.

Insomma, un bel giorno è scattata la classica molla:

“Un bel giorno ho deciso di seguire il mio cuore e le mie passioni. Ho deciso che non dovevo più vivere per lavorare, ma fare il contrario. Abbattere le uscite per abbattere entrare. Ed avere tanto tempo libero. Diciamo che ci sono state due fasi: la prima è stata quella del “mollo tutto” e sono stata pronta a fare qualsiasi tipo di lavoro, prevalentemente lavori stagionali, alla giornata o a provvigione, che mi permettessero comunque di vivere, ad esempio la barista, l’animatrice. L’importante era fare quei soldi che mi permettessero di stare sempre fuori. Nella fase due ho iniziato a intensificare il lavoro con il mio blog, e attraverso i miei canali social ho iniziato a monetizzare quanto basta”.

Ma una scelta come la tua non è per tutti. Concordi?

“Beh, inizialmente non è per tutti, diciamo che il 50% delle persone che salgono su un camper direbbero di no a questa vita, forse per le scomodità, o forse perché al primo impatto vedi solo i lati negativi. Questa scelta c’è bisogno di tempo per ragionarla e metabolizzarla, devi trovare i tuoi spazi e poi ti abitui. Dopodichè anche passare dai 40 metri quadri della casa dove abitavo ai 10 del camper diventa normale. Adesso anzi guardo il mio camper, e mi sembra così lungo, ormai sono abituata agli spazi. E così i vantaggi di questa vita sono molto più importanti degli svantaggi, per me è molto meno importante avere l’acqua contata e dover usare una lavanderia a gettoni, piuttosto che avere una casa fissa. Quando vado in un posto e aspetto il vento per fare Kyte, non mi preoccupo di quando tornare a casa, perché a casa ci sono già”.

Ma attualmente, una casa “vera” ce l’hai?

“Ho una casa di proprietà attualmente in affitto, ma non me ne frega niente. Questo Natale sono tornata a Reggio per passarlo in famiglia, ma alla fine ho dormito in camper”.

E, scusa il gioco di parole, come campi in camper?

“Come dicevo, ho trovato il modo di monetizzare, sia grazie al blog e ai social, sia coi centomila modi che ci sono per mantenersi. Un esempio: ho visto camperisti che fanno i parrucchieri, e vanno loro dal cliente… La mia parola d’ordine oggi è minimalismo. Io sono fondamentalmente povera di oggetti, ma ricca di esperienze. Ho un paio di scarpe da trekking, uno da passeggiata estiva, uno da ballo, un solo paio per ogni esigenza, e solo quando se ne rovina uno lo ricompro. Ho 36 anni e non penso al futuro, vivo nel presente. Il mio motto è “qui e ora” e ce l’ho tatuato sul polso. Ora so cosa voglio fare, fra 10 anni chissà, magari vivrò su un’isola deserta...”

Amici e parenti come l’hanno presa la tua scelta?

“Cosa dicono di me? Parenti e amici mi davano per pazza. Ma è bastato loro guardare la luce nei miei occhi per capire che me la sarei cavata, sanno che quando voglio una cosa la ottengo. Hanno capito che ce l’avrei fatta anche con questo stile di vita”.

A cosa hai dovuto rinunciare?

“Chiaro, non ho più quei rapporti fissi, stabili, morbosi che si hanno in una vita sedentaria, arrivo in un posto nuovo e ho amici nuovi, una famiglia nuova, nuove persone che mi vogliono bene, cambia completamente la prospettiva delle relazioni umane. L’amore? Così è difficile avere relazioni stabili, ma non è la mia priorità assoluta, capiterà forse un giorno che incontrerò una persona col mio stesso desiderio, io mi innamorerò della sua sedentarietà o lui si innamorerà del mio vagabondaggio”.

Dove sei stata finora?

“Il primo anno pre Covid ho fatto Italia, Francia, Spagna, Gibilterra e Marocco. Durante il Covid naturalmente solo Italia. Mi sveglio al mattino e decido dove andare. Ora sto completando il giro della Sicilia in senso orario. Poi chissà, magari all’imbarco per Malta incontro qualcuno che mi convince ad andare là”.

Non sei sola sul camper?

“Ho il mio cagnolino Spritz che mi fa compagnia. Per il resto stare sola non mi spaventa, ci metto 5 minuti a fare amicizia, decido sempre io quando stare sola nella mia solitudine di cui sono gelosissima…”

Questa è Daniela De Girolamo. Ha mollato tutto per andare a vivere in camper. Se la sua storia vi è piaciuta, collegatevi lunedi 15 febbraio alle 19 sulla nostra pagina FB e sul nostro canale Twitch. In diretta ci racconterà tutto il resto della sua storia…

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