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Pallavolo | 23 marzo 2021, 14:00

VOLLEY L'obiettivo del direttore tecnico Serteco Mario Barigione: "Vogliamo arrivare a fare alto livello con le categorie giovanili"

Il direttore tecnico arancionero Mario Barigione risponde alle nostre domande sull'attuale momento vissuto dal settore giovanile delle coccinelle

VOLLEY L'obiettivo del direttore tecnico Serteco Mario Barigione: "Vogliamo arrivare a fare alto livello con le categorie giovanili"

È sicuramente un momento molto positivo per tutto l'ambiente Serteco, non soltanto per gli ottimi risultati della prima squadra in B2, attualmente in lotta per il primo posto nel mini girone di questa prima fase di campionato, ma soprattutto per la notevole crescita di tutta la filiera arancionera. Per fare il punto con chi vive tutto questo da molto vicino, abbiamo contattato Mario Barigione, che non copre soltanto il ruolo di coach della B2 nazionale, ma anche di direttore tecnico.

Mario Barigione, oltre ad essere coach della B2, sei il direttore tecnico, un ruolo cruciale nella crescita del progetto giovani portato avanti dalla società. I campionati sono ripresi e tutti i gruppi giovanili hanno ottenuto ottimi risultati, vuoi tracciare un primo bilancio? 

"Direi che ci stiamo comportando talmente bene in U19, U17 e U15 che rischiamo anche di incontrarci tra di noi all’incrocio dei gironi finali, quindi vuol dire che la filiera è molto ampia e tutto il movimento e lo staff tecnico si sta muovendo molto bene. Sono molto contento, ma allo stesso tempo preoccupato perché quando arrivi ai quarti di finale dove si incontrano due squadre della stessa società per il movimento non è un bel segnale, io sono più per la competitività che aumenta la qualificazione. Noi lavorando in questa maniera stiamo mandando un segnale a tutto il territorio. Non siamo solo noi di Serteco che abbiamo particolare metodo per trovare i talenti nei centri o nelle scuole, è che abbiamo dei percorsi di lavoro che ci consentono di qualificare le nostre ragazze. Sottolineo che è il sistema che deve crescere non una società sul territorio".

In questi mesi c'è stato anche un episodio in palestra che ti ha colpito positivamente?

"La scorsa settimana al PalaSerteco ho fatto un allenamento che ha visto tre atlete dell'U15 eccellenza, tre atlete U17, atlete della C/U19 e ragazze della B2. Un allenamento che poi è diventato globale e durante le fasi di gioco a un certo punto ho smesso di dare indicazioni e mi sono goduto lo spettacolo che queste ragazzine miste tra loro stavano dando in qualità, quantità e in carica agonistica". 

La società ha investito tanto nell’impiantistica con tanti palazzetti a disposizione. Cosa ne pensi e come vi trovate? 

"Una delle tante cose azzeccate dal nostro Presidente è il fatto di aver pensato prima di tutto all impiantistica. Oltre al PalaSerteco, il PalaOlympia, aver preso il PalaFigoi e aver preso degli spazi anche ad Arenzano, significa che abbiamo 4 palazzetti. 3 operativi già da quest'anno nei quali possiamo esprimerci al meglio senza avere vincoli legati alle chiusure delle scuole per esempio. Questo ci ha permesso di riavviare anche i corsi al PalaSerteco dal 2011 in giù e ora ci consentirà al PalaFigoi di aprire anche i centri per la zona del Medio Ponente. Gli impianti sono tenuti benissimo con tutti i protocolli di sicurezza. Si comincia a vedere società come la nostra quando vai a giocare in B contro le giovanili di categoria nazionale che hanno le Serie A".    

La società con il Presidente Parodi punta tantissimo sul progetto giovani, una tua considerazione in merito?

"La società che è nata dall'unione di Olympia e Serteco voluta da Parodi e Molisani, non punta sulle giovanili, ma è fatta di giovanili perché se vai a vedere anche la realtà della prima squadra in B1, a parte l'eccezione Arrighetti che è il nostro fiore all'occhiello, è comunque creata, nata e forgiata nel settore giovanile. Tutte le categorie sono fatte da categorie giovanili, vogliamo arrivare a fare alto livello con le categorie giovanili, anche con atlete da fuori. Noi stiamo diventando anche un richiamo per atlete che vengono da fuori come Toscana, basso Piemonte oltre che ovviamente Liguria. Stiamo facendo da catalizzatore di talenti, questo perché avere una filiera che lavora così sul giovanile comincia a destare curiosità e interesse e poi in seconda battuta è di forte richiamo per le altre realtà. Io lo vedo quando andiamo a giocare per esempio contro squadre del cuneese, sono tutte realtà concentrate sul settore giovanile e noi non abbiamo nulla da invidiare assolutamente. Il nostro riferimento devono essere realtà come Modena, Roma, Novara e Busnago, quindi noi siamo assolutamente costruiti per fare alto livello col settore giovanile, crescendocele in casa, ma da forte richiamo per le atlete da fuori. In questo anno cosi complicato l’obiettivo è gia stato ampiamente centrato, al di là della posizione attuale della B1 e B2 e al di là dei risultati finali, stiamo esprimendo dei valori in campo molto elevati e non solo in campo perché comincia a intravedersi un marchio di stile Serteco che non è secondario ai valori tecnici espressi in campo".

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