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Altri sport | 19 gennaio 2022, 17:12

UISP L'intervento di Tiziano Pesce al Consiglio nazionale del Coni

Martedì 18 gennaio il presidente nazionale Uisp è intervenuto chiedendo una revisione del Decreto Balduzzi

UISP L'intervento di Tiziano Pesce al Consiglio nazionale del Coni

Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, è intervenuto ieri nel corso del Consiglio Nazionale Coni, che si è tenuto a Roma, Foro Italico, sottolineando la grave situazione di crisi che sta attraversando l’associazionismo sportivo di base, che deve fare i conti con continue spese accessorie e con gli aumenti dei costi per l’energia. Associazioni e società sportive dovranno essere sostenute concretamente dal prossimo preannunciato decreto ristori.

“In questa fase – ha aggiunto il presidente Uisp – il tema della prevenzione e della promozione della salute è prioritario. Lo è altrettanto quello della massima diffusione dell’attività fisica e sportiva in tutte le fasce della popolazione. In questo senso è positivo il protocollo 'Return To Play' predisposto della Federazione medico sportiva e recepito dal ministero della Salute, che riduce gli esami sanitari per il ritorno all'attività, pur nel massimo rispetto della tutela sanitaria degli atleti”.

“E’ necessario lo sforzo di tutte le istituzioni del Paese, da quelle sportive a quelle politiche, nazionali e locali – ha proseguito Pesce - per rendere accessibile il diritto alla pratica sportiva e ai suoi benefici, a tutte le età della vita. Per questo si rende urgente una revisione del cosiddetto Decreto Balduzzi, entrato in vigore nell’agosto del 2013 e per il quale da tempo l’Uisp chiede una sostanziale revisione. Infatti, la parte relativa alla certificazione medica ha introdotto ostacoli alla diffusione della pratica fisica e sportiva, soprattutto per una ambigua distinzione tra le diverse tipologie di attività. La pratica delle cosiddette attività ludico-motorie, che non richiede l’obbligo di certificazione medica solo quando le stesse sono organizzate al di fuori del sistema sportivo, ha contribuito a produrre ulteriori ostacoli all'attività degli organismi sportivi ed una serie di problemi burocratici e costi accessori per le asd e per le società sportive del territorio, nonché per le famiglie. E’ urgente intervenire perché in un momento di emergenza come quello nel quale ci troviamo da venti mesi, c’è bisogno del massimo impulso per promuovere una maggiore diffusione della pratica sportiva sociale e territoriale, come contributo per rimettere in moto il nostro Paese”.

Per leggere il comunicato stampa del Coni clicca qui 

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