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Altri sport | 12 marzo 2023, 09:51

ASSEMBLEA UISP Lo sport sociale e per tutti chiede rappresentanza

Un confronto sui problemi e le prospettive delle riforme dello sport e del terzo settore, con Bellucci, Atelli, Cozzoli, Malagò, Pancalli, Pallucchi, Pesce

ASSEMBLEA UISP Lo sport sociale e per tutti chiede rappresentanza

Armonizzazione legislativa tra le riforme del sistema sportivo e del terzo settore. Questa la necessità emersa dalla tavola rotonda che ha aperto la tre giorni di Assemblea nazionale congressuale Uisp, in corso sino a domenica 12 marzo all'Hotel Duca d'Este di Tivoli (Roma): “Un'occasione in cui si celebrano anche i 75 anni dell'associazione - ha sottolineato il presidente Uisp, Tiziano Pesce in apertura - e nella quale l’Uisp ha la possibilità di interagire con i rappresentanti delle istituzioni su aspetti ancora aperti di due riforme, sport e terzo settore. L’Uisp chiede alle istituzioni l'armonizzazione tra i due ambiti e un concreto riconoscimento del valore sociale dello sport”.

“Marcare la meta”, è questo lo slogan dell’Assemblea, momento di confronto ed approfondimento per oltre 200 delegati, in rappresentanza della capillare rete associativa dello sport per tutti, che torna ad incontrarsi in presenza dopo le restrizioni pandemiche. L'Assemblea è stata aperta dalla tavola rotonda "Transizione sportiva e terzo settore", che è stata coordinata da Guido D'Ubaldo, caposervizio Corriere dello Sport e presidente Ordine dei Giornalisti del Lazio e Roberto Natale, direttore Rai per la Sostenibilità Esg. 

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"Dobbiamo sfruttare questi mesi per semplificare e coordinare le attività", ha annunciato Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali e presidente del Consiglio nazionale del terzo settore. "Come Governo siamo consapevoli della necessità di intervenire per aiutare a semplificare e promuovere il mondo rappresentato dall'Uisp, e non solo, in termini di benessere e qualità della vita. Le riforme degli ultimi due anni hanno creato spazi ampi di incertezza e di non coordinamento". Ora è necessario "stabilire un'alleanza di lavoro interministeriale per attuare l'armonizzazione, creare tavoli congiunti con tutti i protagonisti in campo, facendo dialogare piattaforme come il Registro delle società sportive dilettantistiche e il Runts, ad esempio". 

Sulla stessa lunghezza d'onda Massimiliano Atelli, capo di gabinetto del ministro per lo Sport e i Giovani, per il quale serve "fare ordine e trovare un metodo che abbia al centro l'ascolto", mentre per Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo settore, "bisogna avere più semplificazione e meno burocrazia, tutelare le associazioni più piccole che operano sul territorio garantendo il diritto allo sport per tutti".

Per il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, "uno sviluppo sostenibile non può avvenire senza l'armonia della squadra e la condivisione di un progetto: a me serve un aiuto per tirare fuori i ragazzi dalle case, per dare sussidiarietà alle famiglie e lo sport, in questo senso, rappresenta qualcosa di straordinario. Non bisogna farsi concorrenza ma dividersi i compiti", perché "è la progettazione che può dare risultati verificabili sul campo", ha concluso Pancalli sottolineando però che "non bisogna solo mettere a terra la riforma ma capire cosa succederà nei prossimi 10 anni". 

Soddisfatto il presidente dell'Uisp, Tiziano Pesce, che ha spiegato: "Possiamo essere fiduciosi per il futuro. Per noi è stato fondamentale che a sostenere le nostre tesi non siano solo i delegati e i nostri dirigenti ma fantastici compagni di viaggio come le istituzioni", nella consapevolezza che è necessario "prestare attenzione anche alla rappresentanza degli Enti di promozione sportiva". 

“Penso che negli ultimi tre anni il rapporto con gli Eps sia cambiato molto, nell'approccio e nel metodo - ha proseguito Cozzoli - Sport e Salute è nata per promuovere lo sport e i corretti stili di vita ma dobbiamo farlo tutti insieme e un ruolo importantissimo lo svolgono gli Enti, per la loro presenza capillare sul territorio: il gioco di squadra ha permesso anche a voi - ha spiegato rivolgendosi alla platea - di raggiungere risultati forse mai ottenuti prima, uniti dalla missione per lo sport sociale. Al di là delle norme, lo sport si è evoluto e sta cambiando, noi non vogliamo andare avanti da soli ma insieme, per raggiungere l'obiettivo di far crescere lo sport nel nostro Paese, anche nella dimensione sociale. E gli Enti sono alleati fondamentali". 

Il presidente del Comitato Olimpico Nazionale, Giovanni Malagò, ha invece messo in luce quanto la riforma dello sport "calata dall'alto dalla politica" abbia "complicato moltissimo la vita di qualunque associazione. Il Coni non deve intervenire sul sociale, ho sostenuto per anni che c'è stata una formidabile confusione nel perimetro e nel campo di gioco tra le varie istituzioni... Penso che in forma indiretta il Coni possa essere coinvolto nelle problematiche sociali, ma è giusto che siano gli Eps i portabandiera e i testimonial di tutto quello che si può fare sul sociale".

Il presidente Uisp Tiziano Pesce, nelle conclusioni, ha sottolineato l’importanza del tavolo mensile sulla riforma dello sport e del lavoro sportivo avviato dal ministro per lo sport Andrea Abodi. “Siamo sulla strada giusta - ha detto Pesce - perchè il tema della rappresentanza del mondo dello sport sociale e per tutti si pone con forza ed urgenza. Parliamo di un mondo in continua crescita numerica e qualitativa. Capace di creare qualità e competenza in ambito formativo ed educativo. Ma anche per quegli aspetti che riguardano le competizioni di base, distinte dalle medaglie olimpiche, ma capaci di generare sane passioni ed emozioni. Pensiamo ai Campionati di calcio e pallavolo, basket e nuoto, alle tante attività individuali e di squadra che ogni fine settimana danno senso e significato alla nostra vita e a quella di decine di migliaia di asd e società sportive di base. Chiudo con il tema della tutela sanitaria e dell’attività fisica per tutti, l’ho detto più volte anche in ambito Coni: bisogna superare il decreto Belluzzi sull’accesso alle attività, fonte di disparità nell’accesso alla pratica sportiva”. (Fonti: Dire, Italpress. A cura della omunicazione e stampa Uisp nazionale: Ivano Maiorella, Silvia Saccomanno, Sergio Pannocchia, Elena Fiorani, Francesca Spanò, Lorenzo Boffa)

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