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Pallacanestro | 23 febbraio 2024, 10:56

PALLACANESTRO Sabato il derby tra CUS Genova e MY Basket in Serie C: il punto di Coach Pansolin

PALLACANESTRO Sabato il derby tra CUS Genova e MY Basket in Serie C: il punto di Coach Pansolin

Tutto pronto per il derby di Genova di Serie C Unica, in programma sabato alle 18:45 tra il CUS Genova Basket e il MY Basket Genova. La stagione degli Universitari è stata fin qui di altissimo livello, con almeno la terza piazza matematica conquistata nel Girone B in Piemonte, con successiva seconda fase qui in Liguria. Analizziamo il momento e la stagione attraverso le parole di Giovanni Pansolin, capo allenatore dei Biancorossi. All’andata fu il MY a conquistare il referto rosa, prima sconfitta dopo otto vittorie consecutive. Una stracittadina, quella di fine novembre, che è stata la prima di un campionato interregionale di Serie C dopo 17 anni, ovvero dopo quella tra Effe 2000 e Granarolo Basket. Questa stagione di Serie C Unica, in terra piemontese, ha visto i Biancorossi al primo posto per svariate giornate, con vittorie di peso anche contro Don Bosco Crocetta e contro CUS Torino Basket in trasferta, facendo registrare poi una flessione a gennaio che comunque ha permesso al CUS di concludere matematicamente almeno al terzo posto, con ancora tre giornate da disputare. «Non siamo nel momento di massima forma della stagione», afferma il coach, «eravamo sicuramente più in forma a Natale, mentre ora abbiamo qualche infortunato, qualche giocatore in un momento non felicissimo e stiamo inserendo un giocatore nuovo». Una situazione comunque sotto controllo: «Niente di trascendentale, i classici up and down che si verificano in ogni stagione». Quale il bicchiere mezzo pieno? «Sicuramente il fatto che possiamo pensare di essere pronti per la fine della stagione in quanto stiamo migliorando partita dopo partita». «Loro sono una squadra dotata di tantissimo talento offensivo», analizza il tecnico, «possono permettersi di giocare in modo creativo e non necessariamente con canovacci ben definiti». «Questa caratteristica», aggiunge, «conferisce loro un tasso di imprevedibilità che è più alto rispetto a una squadra di sistema come la nostra». Il MY Basket si trova attualmente al quinto posto, con un record di 9-10 fin qui nel Girone B.

«Parliamo di un derby», commenta Pansolin, «e quindi non c’è nessuno che vuole perdere nonostante le situazioni di classifica siano cristallizzate». In caso di tre sconfitte di Don Bosco Crocetta, difficili da pronosticare, gli Universitari avrebbero a disposizione anche il secondo posto, matematicamente parlando. Che partita si aspetta, quindi, venuti meno gli stimoli di classifica? «Dipenderà molto da chi riuscirà a imporre il proprio gioco». «A metà campo possiamo essere leggermente favoriti noi», afferma il capo allenatore, «ma in caso di partita dove si corre e si segna sono favoriti loro in quanto hanno più talento nel fare canestro». In sintesi, «penso che vincerà chi avrà più apporto dal supporting cast».

Quale il momento attuale della squadra? «Noi chiaramente abbiamo avuto una serie di sconfitte a gennaio», spiega il coach, «alcune per demeriti nostri e alcune perché semplicemente non si può sempre vincere». «Mi piace però sottolineare una cosa», afferma Pansolin, «una squadra genovese prima in classifica in un campionato di Serie C non è una cosa che succede tutti gli anni e di questo dobbiamo essere più che orgogliosi». Bisogna infatti andare indietro negli anni per ritrovare un primato di questo tipo: circa vent’anni fa con l’Effe 2000, venticinque anni fa con l’Houghton e trent’anni fa con l’Elah.

«Una cosa impressionante», insiste, «è che ci sono giocatori che stanno giocando a questo livello senza essersene accorti e averlo realizzato». «I ragazzi devono capire che possono stare assolutamente a questo livello ad avere consapevolezza dei loro mezzi», sottolinea, «un livello in cui vogliamo stare per parecchi anni». Chiaramente, questo livello esige poi anche una presa di responsabilità. «I ragazzi dovranno infatti anche capire come gestire i periodi di pausa», per esempio, «così come anche le vacanze», in quanto «questo livello esige anche un senso di responsabilità che fino a questa stagione non hanno mai dovuto avere necessariamente essendo stati a un livello regionale».

Cosa si augura Pansolin circa questa stracittadina? «La squadra in partite come questa si motiva da sola», afferma in chiusura, «da parte dell’ambiente esterno mi piacerebbe la stessa partecipazione di alcune partite durante questa stagione», in cui «si respirava di nuovo un’atmosfera da fattore campo vero».

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