Che la Virtus Sanremese fosse la favorita assoluta del girone A di Prima Categoria era una cosa risaputa. Il campo sta confermando con i fatti questi pronostici, con la squadra di Prunecchi prima a 19 punti frutto di 6 vittorie e un pareggio, ma non mancano le avversarie, come sottolinea il main sponsor Marco Delgratta:
"Siamo lassù, ma occhio al Cengio e al Ventimiglia che non mollano. Attenzione anche all'Albingaunia, che ha una tifoseria importante, e non trascurerei il Golfodianese. Insomma, è un campionato avvincente, con tanti giocatori di categoria superiore nelle varie squadre. La stessa Ospedaletti è partita male ma ha avuto molte defezioni, ha valori importanti. Sarà un campionato equilibrato, noi non ci nascondiamo, abbiamo fatto scelte azzeccate in sede di mercato, abbiamo una rosa importante con 24 giocatori che potrebbero essere tutti titolari e anche giocare in categorie superiori".
Delgratta ha tanti motivi per essere soddisfatto:
"La cosa che mi fa avere ancora più voglia di continuare è essermi reso conto che insieme a tutti gli amici che stanno portando avanti il nostro progetto abbiamo ottenuto un importante numero di sponsor che ci danno una mano, molti di loro legati anche al settore giovanile col qualche abbiamo raggiunto obiettivi prestigiosi, iscrivendo le squadre a tutte le leve, con allenatori come Coccoluto e Moroni di livello assoluto. Posso dire tranquillamente che abbiamo molti più sponsor oggi di quando eravamo in serie D. Cito fra gli altri Riviera Recuperi, Corradini Home Solution, Ravera Trasporti, Dell'Arena, Corte, Lombardo, Ligure Vending, Edil Marra, Sanremo Piante, Immobiliare Marsaglia, Col Metal e tutti gli altri".
La promozione è un obbligo, come state vivendo questo "dovere"?
"E' vero, abbiamo l'obbligo di salire, perchè vogliamo crescere ancora, e vogliamo farlo portando sempre il nome di Virtus Sanremese, qualunque cosa succederà in futuro. Ho sentito alcuni tifosi che contestano il nome che abbiamo scelto, ma noi ci sentiamo a tutti gli effetti una realtà di Sanremo importante e lo dimostreremo. Siamo noi che non vogliamo il semplice nome "Sanremese", e non altri che ce lo impediscono".
Squadra e allenatore come vivono questo ruolo di favoriti?
"Innegabile ci sia un po' di pressione sulla squadra, loro sanno perfettamente quali sono gli obiettivi società. Ma il nostro segreto è aver costruito una squadra, insieme al ds Fava, alla famiglia Moroni, a Borgese e Settime, competitiva in ogni reparto, con almeno due giocatori importanti per ogni ruolo. Nulla è lasciato al caso., sarebbe stato sbagliato costruire una squadra solo sui nomi, perchè si vince soprattutto col gruppo, con una società forte dietro, con le strutture, con le capacità professionali, con l'ìmpegno ad affrontare ogni partita della domenica con serietà. Stiamo lavorando tutti come una società di categoria superiore, siamo in Prima e da qui dobbiamo ripartire per rilanciarci ma è chiaro che puntiamo più in alto e speriamo che la Prima sia solo di passaggio".
In chiusura un messaggio chiaro:
"Faccio un appello importante al Comune di Sanremo, a fine stagione scadono le proroghe per lo Stadio Comunale e per Pian di poma, auspico che a tempo debito sia bandita una gara a cui tutte le società possano partecipare per poterla vincere".












