Sette stagioni e oltre 150 presenze in maglia orange. I numeri riassumono meglio di mille parole che cosa sia stato Elia Ambesi per l’Ospedaletti e che cosa l’Ospedaletti abbia rappresentato per lui.
Ora, però, per il numero 5 che ha guidato la difesa orange in mille battaglie, dalla Prima Categoria all’Eccellenza, è arrivato il momento di dire addio al calcio giocato. La decisione arriva a metà di una stagione condizionata da un grave infortunio che l’ha costretto ai box per diversi mesi: per lui è tempo di fermarsi.
“Per parlare del mio legame con l’Ospedaletti non basterebbero giorni, settimane, mesi - dichiara Ambesi nell’annunciare la decisione di appendere gli scarpini al chiodo - ci siamo tolti grandi soddisfazioni, in questi anni siamo cresciuti insieme. L’Ospedaletti per me è famiglia, è casa: è stato un percorso fondamentale nella mia crescita personale e sportiva. Ringrazio di cuore il presidente Luca Barbagallo, perché senza di lui non avrei potuto vivere questa avventura, e ringrazio anche Giorgio Bordero che ho avuto il piacere di ritrovare. E poi ringrazio Franco Martino, è stata una figura fondamentale non solo per la prima squadra, ma per l’intera società”.
“Il mio ‘grazie’ va anche ad Aldo Bazzoli, a Enrico Vella, ai mister Fabio Luccisano e Carmelo Luci che per me sono come fratelli - prosegue Ambesi - e tengo a ringraziare anche i ragazzi e i componenti dello staff con cui ho condiviso la mia avventura in orange in questi anni. Mi dispiace smettere, ma sono felice di terminare la mia carriera con compagni di valore al mio fianco”.
“Spero che l’Ospedaletti risalga dove merita di stare, perché è una realtà che appartiene ad altre categorie - conclude - a loro va il mio grande in bocca al lupo per questa stagione. Vorrò sempre bene alla maglia orange, ai miei compagni e alla società”.













