Contro il Sant Feliu finisce 11-11: la lotteria dai cinque metri premia le spagnole. Biancazzurre fuori dalle finali
ALBA IULIA (ROMANIA) – Si chiude con il sapore amaro della beffa l’avventura europea dell’AGN Energia Bogliasco 1951. Dopo la sconfitta di misura patita ieri contro le padrone di casa dell'Alba Iulia, le ragazze di Mario Sinatra salutano la Conference Cup venendo superate dalle spagnole del CN Sant Feliu solo ai tiri di rigore, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull'11-11. Un’eliminazione che lascia tantissimi rimpianti: le due sfide in terra rumena hanno dimostrato che le biancazzurre avevano tutte le carte in regola per puntare alle finali, ma la sorte e la stanchezza hanno voltato le spalle nel momento decisivo.
La cronaca: un allungo accarezzato
Il Bogliasco approccia la sfida con la cattiveria di chi vuole riscattare il KO del debutto. Per tre tempi le liguri conducono le danze, giocando una pallanuoto solida e coraggiosa. Al termine della terza frazione, Rogondino e compagne sembrano aver messo una seria ipoteca sul match, forti di un vantaggio di tre reti che pareva rassicurante.
Tuttavia, nell'ultimo quarto, la stanchezza per il doppio impegno ravvicinato e la pressione delle catalane hanno cambiato l'inerzia della gara. Il Sant Feliu ha iniziato una rimonta furiosa, riuscendo non solo a ricucire lo strappo ma addirittura a portarsi in vantaggio. È stata la capitana Rosa Rogondino a caricarsi la squadra sulle spalle, siglando il gol dell'11-11 che ha rimandato il verdetto alla lotteria dei rigori.
Dai cinque metri, però, la precisione è venuta meno. Le spagnole si sono dimostrate più fredde e lucide, incamerando la vittoria che di fatto interrompe la corsa continentale del Bogliasco. Un'eliminazione che brucia perché arrivata dopo due partite giocate alla pari, se non meglio, delle avversarie, decise da episodi minimi e da una buona dose di sfortuna.
Orgoglio biancazzurro
Nonostante l'uscita di scena, resta l'orgoglio per aver rappresentato Bogliasco su un palcoscenico internazionale con onore. La squadra ha dimostrato di avere caratura europea e questa esperienza in Transilvania, per quanto dolorosa nel verdetto finale, servirà da lezione per il proseguimento del campionato di A1, dove l'obiettivo playoff resta ora il focus principale della stagione.











