RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA ALESSANDRO PUGLIESE
Eccomi qui, al momento che speravo arrivasse il più tardi possibile. Scrivo queste “due righe” perché ci tengo a ringraziare tutte le persone che mi hanno accompagnato in questo percorso.
Non sono mai stato una persona a cui piace apparire, ma sento il bisogno di prendermi uno spazio per esternare tutte le mie emozioni.
Inizio con una frase che mi disse un compagno più esperto — per non dire “vecchio” — e che mi ha sempre fatto sorridere: per smettere di giocare bisogna prima aver iniziato. L’esempio è molto appropriato nel mio caso 🤣
Ci tengo a ringraziare tutti i compagni che mi hanno accompagnato in questi 30 anni di “carriera” e tutti gli allenatori che mi hanno insegnato i valori di questo sport meraviglioso.
Le emozioni che si provano a stare su un campo da calcio faccio fatica a descriverle: l’adrenalina la sera prima, i mille discorsi fuori dal campo, le pizze, le birre, lo spogliatoio, la gioia o la delusione dopo un risultato… ecco, tutto questo mi mancherà sicuramente tantissimo.
Mi scuso con gli avversari e con gli arbitri e li ringrazio per la pazienza avuta, perché spesso — anzi, quasi sempre — in campo sono stato insopportabile. Me ne sono reso conto forse un po’ tardi 🤣
Ringrazio mia moglie, perché non mi ha mai fatto mancare nulla, a cominciare dalla pazienza per tutte le lamentele sugli acciacchi degli ultimi anni, e perché ha sempre voluto che giocassi il più possibile, anche a costo di togliere tanto tempo a noi.
Ringrazio mia mamma per tutte le volte che mi ha accompagnato al campo, per il freddo che ha preso per me e per tutti i soldi spesi per i miei capricci.
Ringrazio i mitici direttori che ho avuto e in particolare il direttore Sonetti Daniele che è una persona speciale con cui mi piacerebbe lavorare fuori dal campo in futuro ❤️
E infine ringrazio i miei “fratelli” ,perché sono unici: mi hanno sempre aiutato, sostenuto e fatto crescere. Fuori dal campo siamo diventati inseparabili e vi voglio infinitamente bene. Questa è sicuramente la vittoria più importante.
Ringrazio mio figlio, che ha facilitato la decisione: non potrebbe esserci “impegno” migliore. Ho sempre sognato di concludere questo lungo percorso entrando in campo con lui in braccio, e oggi è stato meraviglioso.
Ringrazio la famiglia Athletic (20 anni non si dimenticano facilmente): non mi sarei mai immaginato in nessun’altra squadra, sei stata il mio vero amore. Il VDA, che è stata la prima squadra con cui sono riuscito a vincere qualcosa 🤣; la mitica Sampi, che mi ha fatto vincere e vivere una partita che non scorderò mai; e infine i gruppi magnifici di Corni e Resistente ❤️
Concludere il 25 aprile nella Resistente è stupendo.
Grazie, perché non mi avete mai fatto mancare nulla e siete la dimostrazione che, con volontà e passione, si può fare calcio in qualsiasi categoria












