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Serie D | 16 giugno 2026, 15:36

Nuova stagione al via: la Serie D accoglie a Roma i club neopromossi e quelli retrocessi dalla Lega Pro

Nuova stagione al via: la Serie D accoglie a Roma i club neopromossi e quelli retrocessi dalla Lega Pro

Si è svolta questa mattina a Roma la riunione del Dipartimento Interregionale LND con i dirigenti delle società neopromosse in Serie D e dei club retrocessi dalla Lega Pro. A dare il benvenuto alle nuove realtà che comporranno l’organico della Serie D 2026/2027 il presidente della LND Giancarlo Abete, il vicepresidente vicario Christian Mossino e il Coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero insieme al segretario del Dipartimento Mauro de Angelis. Tra i presenti all’incontro anche i consiglieri Giuseppe Dello Iacono, Sergio Gardellini, Giacomo Diciannove, Pietro Bertapelle, Giuseppe Pandolfini oltre a tutta la struttura che si occupa della gestione della massima serie dilettantistica tra cui il vice segretario Renato Marini e il Coordinatore della Giustizia Sportiva Marco Ferrari.

Il meeting è stato un momento di confronto importante per entrare in profondità nei criteri organizzativi, nelle normative e negli adempimenti burocratici necessari in ottica dell’apertura dei termini di iscrizione al prossimo campionato (3-10 luglio per le aventi diritto e 3-7 luglio per le domande di ammissione). Dopo una prima parte in cui sono stati illustrati i punti fondamentali, i componenti del Dipartimento hanno risposto alle domande specifiche dei club per affrontare le singole casistiche esposte.

Ad introdurre i lavori l’intervento di Abete: «Dalla scorsa stagione siamo tornati a un organico di 162 squadre e, grazie alle modifiche che abbiamo chiesto per l'articolo 52, oggi per l'ammissione serve una differenza di almeno due categorie. Possono quindi accedere solo realtà che perdono la Serie A o la B, una scelta doverosa per tutelare il merito e i sacrifici di chi già milita in questo campionato. Con il numero di club professionistici destinato a diminuire, la Serie D acquisterà inevitabilmente sempre maggiore centralità. Proprio per questo sono sempre stato contrario a riforme che prevedono ulteriori sotto-livelli, come una “D di Eccellenza": moltiplicare le categorie crea solo un sistema inflattivo, facendo lievitare i costi e i debiti sui bilanci. Il calcio si muove su motori come emozioni e speranza, ma ai dirigenti serve lucidità per garantire continuità a una realtà complessa che vive sul territorio, fatta di 7.894 comuni, dove si fanno enormi sacrifici per mantenere una presenza qualitativa. Inizialmente avevamo ipotizzato di introdurre dei play-off che garantissero la promozione, ma in questo momento, in attesa di una nuova governance federale, non ha senso cambiare senza conoscere il futuro dello scenario superiore». Lo stesso Abete si è poi espresso così sull’utilizzo dei giovani: «Riflessione che avviene ogni anno di concerto con le società. Per noi il confronto è fondamentale».

A seguire è stato Barbiero a dare il benvenuto ai tanti dirigenti in rappresentanza delle società approdate in D: «Accogliamo realtà diverse che si affacciano a un campionato impegnativo e competitivo, una categoria che da sempre rappresenta una palestra fondamentale per la crescita e la maturazione dei giovani calciatori.Il dialogo continuo con i club sui temi chiave della stagione è una priorità per il Dipartimento, l’obiettivo è affrontare il percorso in modo condiviso. Ai club mi sento di ricordare l'importanza di avere una filiera completa del settore giovanile e, nello specifico, della partecipazione al campionato Under 19. Valorizzare i ragazzi cresciuti nel proprio vivaio è una doppia vittoria per le società, oltre a rappresentare una scelta di gestione sostenibile, capace di generare benefici concreti sui bilanci attraverso la crescita del patrimonio interno. Anche per la prossima stagione ci impegneremo per dare la giusta visibilità al campionato che ha registrato numeri importantissimi in termini di presenze di pubblico e interesse degli appassionati alle dirette. Inoltre continueremo a supportare la comunicazione delle singole società, dando la possibilità di trasmettere gratuitamente sui propri canali social le dirette delle gare interne, uno strumento utile per mantenere il legame con il territorio e dare spazio ai partner locali».

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