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Pallanuoto | 09 agosto 2026, 11:52

Piscina di Quinto, Giorgi: “Un dovere adesso arrivare sino in fondo”

Garrè: “Vasca fondamentale”. Brondi: “Si chiude un cerchio”

Piscina di Quinto, Giorgi: “Un dovere adesso arrivare sino in fondo”

L’Iren Genova Quinto, unica formazione genovese a militare nel massimo campionato nazionale di pallanuoto, ha accolto con favore e soddisfazione la delibera licenziata venerdì dalla Giunta del Comune di Genova su proposta della Sindaca Silvia Salis, che ha le deleghe a Sport e Impianti Sportivi, relativa alla realizzazione di una piscina a Quinto, nell’area dell’ex Tiro al Volo, in piazza De Simoni.

Nel testo si ricostruisce il percorso che ha portato all’individuazione dell’area e le necessità alla base della costruzione della nuova vasca, indicata come polo territoriale di eccellenza per la formazione tecnico-sportiva nelle discipline natatorie, con particolare riferimento alla pallanuoto, e viene richiamata la proposta convenzionale per la progettazione, costruzione e gestione dell’impianto formalizzata a suo tempo dalla Federazione Italiana Nuoto. Un provvedimento con il quale si precisa l’interesse della Civica Amministrazione alla realizzazione di tale polo di eccellenza, idoneo all’omologazione per i campionati nazionali di pallanuoto di massima categoria, e si stabilisce che “per il perseguimento di tale obiettivo l’amministrazione possa avvalersi di proposte di collaborazione provenienti da soggetti istituzionali operanti nell’ambito sportivo e federale, nel rispetto della normativa vigente e dell’interesse pubblico perseguito, dando seguito alla interlocuzione con la Federazione Italiana Nuoto al fine di valutare la pervenuta proposta convenzionale”.

“Desidero anzitutto ringraziare la Sindaca Salis ed il Vice Sindaco Terrile, e la struttura comunale impegnata, per l’azione amministrativa ed il coordinamento con la Fin in quest’anno pur tra mille emergenze ed impegni, il Presidente on. Barelli e tutto il Consiglio Federale per l’importante delibera assunta, il Segretario Generale Antonello Panza, il Responsabile dei centri federali Fabio Conti per il supporto e Sandro Campagna per il continuo incoraggiamento da quando lo portammo al Tiro in occasione della prima Final 8 di Coppa Italia. Infine, grazie a Marco Bucci per il primo supporto prestato poco prima delle sue dimissioni – dice il presidente Giorgio Giorgi – Nel 1985, a 27 anni, iniziavo il mio servizio di consigliere di circoscrizione e la salvaguardia del porticciolo di nervi dal devastante progetto di siloscafo, assieme alla destinazione a piscina di quartiere dell’area del tiro al volo di Quinto, furono i miei primi impegni. Sul primo ci fu un grande successo, sul secondo, purtroppo, si fece una scelta politica la cui lungimiranza si vede oggi col degrado del Tiro. Spero che si arrivi in fondo nell’ interesse anzitutto dei nostri giovani e della cittadinanza del levante cittadino e che lo sviluppo del progetto sia gestito con concordia, nel pubblico interesse, da tutte le parti politiche ed associative. In un momento come questo il mio pensiero va a Pio Parma, Pierangelo Castagnola, Agostino Brondi che mi ispirarono allora nel condurre una battaglia per i quintesi e non solo per il Quinto. Voglio ricordare che con altre società genovesi senza piscina abbiamo firmato una lettera di intenti per un uso comune sotto l’egida di Comune di Genova e Fin che ne detteranno anche le modalità di utilizzo a favore della cittadinanza in coerenza con la natura popolare delle nostre associazioni, figlie del quartiere, promotrici di salute, ideali sportivi e cittadinanza per le nostre figlie ed i nostri figli.  Forza Genova, forza Quinto!”.

“La delibera del Comune di Genova è una buona notizia – continua il vicepresidente Ferdinando Garrè – nella parte di levante della città si sente la mancanza di un impianto dove soprattutto i giovani possano crescere e quindi far crescere uno sport che da queste parti vanta una tradizione importantissima come la pallanuoto. Adesso l’augurio è che i successivi passaggi possano essere veloci e senza intoppi burocratici, in modo da poter trasformare quello che era un sogno in una realtà da mettere a disposizione del quartiere e di tutta la città”.

“Una piscina a Quinto sarebbe il coronamento di un percorso – conclude il vicepresidente Fabrizio Brondi – Il movimento della pallanuoto genovese rappresenta la città ai massimi livelli, porta alle fasi finali le formazioni giovanili, molti di questi atleti indossano le calottine delle rispettive nazionali. Diciamo che fino a questo momento abbiamo trovato spazio e disponibilità ad Albaro e in altre vasche fuori Comune come Recco e Sori, abbiamo fatto di necessità virtù, ma poter avere uno spazio acqua in più, moderno e confortevole, ci darebbe una ulteriore spinta. E sarebbe un presidio sociale importantissimo, con attività per i diversamente abili, a vantaggio degli anziani e in generale della cittadinanza”.

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