1/ Ciao Andrea raccontaci un po’ la tua carriera dove sei nato calcisticamente e che trafila hai fatto prima di arrivare ad Ancona
Ho mosso i primi passi nella Sampierdarenese, dall'età di 5 anni, e li sono rimasto fino all'età di 8 anni. Poi è arrivata la chiamata della Sampdoria che per 9 anni è stata una parte fondamentale per la mia formazione calcistica, sia dal punto di vista tecnico che umano. Dopo questa esperienza mi sono trasferito alla Praese dove ho iniziato a muovere i primi passi nel calcio dei grandi. Successivamente ho avuto l'opportunità di disputare il campionato di Promozione con la Sestrese, una esperienza importante per la mia crescita. Poi è arriva la chiamata del Celle Varazze in Serie D dove ho avuto per la prima volta la possibilità di confrontarmi per la prima volta con un campionato importante e un livello di calcio decisamente più alto, è stata una stagione che mi ha dato tanto e che mi ha permesso di mettermi alla prova. Quell'esperienza mi ha dato la possibiltià di firmare con Arzignano e arrivare in prestito all'Ancona per disputare nuovamente il campionato di Serie D. E' un percorso di cui sono orgoglioso, perchè dietro ci sono tanti anni di lavoro, sacrifici e voglia di migliorarsi.
2/ Spiegaci questa scelta di andare fuori Liguria e quali sono le tue ambizioni
La scelta di andare fuori dalla Liguria nasce dalla volontà crescere sia calcisticamente che personalmente. Credo che una piazza importante come Ancona possa darmi la possibilità di confrontarmi con un calcio di alto livello e di fare un ulteriore passo avanti nel mio percorso. Arrivo con tanta voglia di lavorare, di mettermi a disposizione della squadra e dare il massimo ogni giorno. Personalmente l'obiettivo è provare a migliorarmi e cercare di ritagliarmi il mio spazio ma soprattutto contribuire il più possibile a raggiungere gli obiettivi della squadra.
3/ Descriviti come giocatore … ruolo e caratteristiche tecniche
Mi ritengo un calciatore abbastanza duttile, nasco come difensore centrale, ma negli ultimi anni soprattutto nel calcio dei grandi ho avuto modo di giocare come terzino, sia a destra che a sinistra. Le mie caratteristiche principali sono fisicità, corsa, grinta, cerco sempre di affrontare ogni partita con intensità e dare il massimo nei duelli e in fase difensiva mettendomi al servizio della squadra.
4/ C'è un giocatore nei professionisti e uno nei dilettanti a cui ti ispiri ?
Nel calcio professionistico mi ispiro soprattutto a Sergio Ramos, ammiro molto la sua personalità, la grinta e il carattere che ha sempre dimostrato in campo. Nei dilettanti stimo molto Moreno Curabba, per la sua continuità e la dedizione che mette nel lavoro, mi ha aiutato molto a crescere nei primi anni nel calcio dei grandi e da lui ho imparato tanto
5/ Obiettivo tuo personale e di squadra per quest anno … e dove vorrreti arrivare nella tua carriera … sfondare nei professionisti lo vedi come un sogno o possibile realtà?
Obiettivo di quest' anno è quello di crescere mentalmente e calcisticamente, migliorare le mie prestazioni e cercare far ricredere chi magari in passato non ha creduto fino in fondo in me. Voglio dare il massimo per la squadra e per questa città, mettendomi a disposizione del gruppo e contribuendo a raggiungere gli obiettivi. Per il futuro spero che il calcio possa darmi delle soddisfazioni e ripagare sacrifici miei e delle persone che mi sono state vicino in questi anni. Il calcio è lo sport che amo e che amerò per sempre, giocare a calcio è il sogno che ho fin da bambino. Arrivare nei prof per me oggi è un sogno ma credo che con il lavoro, la determinazione e la voglia di migliorarsi possa diventare una realtà. In questi anni sono cresciuto tanto anche grazie alle persone che mi hanno sostenuto e hanno creduto in me, tra queste la mia fidanzata Elisa. Farò di tutto per trasformare questo sogno in qualcosa di concreto. Ringrazio le persone e le società che hanno creduto in me dandomi l'opportunità di crescere in questi anni.












