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Promozione | 19 agosto 2026, 00:24

ALBERTO MARCHESE "Più che i nomi, restano i rapporti e il vissuto insieme: questo il bello del calcio dilettanti"

Il compleanno del patron del BORGO INCROCIATI con le 10 domande

ALBERTO MARCHESE "Più che i nomi, restano i rapporti e il vissuto insieme: questo il bello del calcio dilettanti"

1. CHE REGALO VORRESTI DALLA TUA SQUADRA PER IL TUO COMPLEANNO E PER LA PROSSIMA STAGIONE?

Più che un regalo personale, mi piacerebbe ricevere dalla squadra un bel campionato. L’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di storico per il Borgo Incrociati, raggiungendo la Promozione, che è stata la categoria più alta mai raggiunta dalla società. Adesso ci aspetta una categoria nuova, molto difficile e competitiva, quindi il regalo più bello sarebbe riuscire a fare un campionato dignitoso, toglierci qualche soddisfazione e soprattutto continuare a crescere tutti insieme.

2. IL RICORDO PIÙ BELLO FINORA NELLA TUA CARRIERA CALCISTICA?

È impossibile sceglierne uno solo. Sicuramente metto sullo stesso piano due momenti. Il primo è la vittoria del campionato di Seconda Categoria insieme al mio amico fraterno Matteo Bennati, quando abbiamo vinto anche il campionato provinciale e siamo saliti in Prima Categoria. È stato un percorso bellissimo, condiviso con una persona a cui sono molto legato. L’altro è sicuramente la stagione dell’anno scorso, con la promozione in una categoria storica per il Borgo Incrociati. Sono due ricordi diversi, ma entrambi rappresentano momenti che porterò sempre con me.

3. LA DELUSIONE PIÙ GRANDE AVUTA DAL CALCIO?

Sicuramente le varie retrocessioni che ho vissuto con il Borgo Incrociati. In particolare quella arrivata dopo lo spareggio dei play-out, quando siamo retrocessi dalla Prima alla Seconda Categoria. Sono momenti difficili, perché quando vivi una stagione intera e poi ti giochi tutto in una partita, perdere fa ancora più male. Però anche le delusioni fanno parte del calcio e, a posteriori, credo che siano servite per rendere ancora più belle le soddisfazioni arrivate dopo.

4. QUAL È STATA LA STAGIONE PIÙ BELLA CHE HAI VISSUTO FINORA E PERCHÉ?

Direi sicuramente quella dell’anno scorso. Abbiamo raggiunto la Promozione, che è il risultato più importante nella storia del Borgo Incrociati. È stata una stagione speciale perché dietro a quel risultato c’erano tanti anni di lavoro, sacrifici, delusioni e persone che hanno dato tanto alla società. Vedere il Borgo arrivare così in alto è stata una soddisfazione enorme.

5. DIMMI UN PERSONAGGIO DEL CALCIO PROFESSIONISTICO CHE STIMI, DEL PRESENTE O DEL PASSATO, E PERCHÉ.

Da genoano non posso non citare Gian Piero Gasperini. Lo stimo soprattutto per la sua idea di calcio e per la capacità di valorizzare i giocatori e costruire squadre riconoscibili. Poi ci sono personaggi che mi sono rimasti nel cuore anche per il loro legame con il Genoa, come Pato Aguilera e Tomas Skuhravý. Sono figure che, per motivi diversi, rappresentano un calcio che sento molto vicino.

6. IL CALCIO PER TE È SACRO? O CI PUOI RINUNCIARE, PER UNA DONNA, UNA VACANZA, UNA SERATA FUORI DALLE RIGHE O…?

Il calcio per me è quasi sacro, questo è evidente. Però non sono ancora arrivato al punto di rinunciare a una vacanza o a una serata importante per una partita! Diciamo che, se c’è una partita del Genoa, diventa sicuramente più difficile convincermi a fare altro. Il calcio è una parte molto importante della mia vita, ma alla fine bisogna anche saper staccare e godersi tutto il resto.

7. SEI SINGLE E VUOI FESTEGGIARE UNA VITTORIA: CHI TI PORTI A CENA E CHE MENU?

Probabilmente sceglierei una bella compagnia di amici, perché una vittoria importante mi piace condividerla con le persone con cui ho vissuto il percorso. Come menu andrei sul classico: cucina ligure, un bel piatto di pasta, carne o pesce e soprattutto tanto vino. E dopo una vittoria, sicuramente non si guarda troppo alle calorie!

8. SE NON PARLI DI CALCIO, DI COSA PARLI DI PIÙ CON GLI AMICI: POLITICA, MUSICA, SESSO, CRONACA QUOTIDIANA O?

Di tutto un po’. Sicuramente con gli amici si parla molto della vita quotidiana, delle ragazze, delle serate, della musica e di quello che succede durante la giornata. La politica ogni tanto esce fuori, ma cerchiamo di non litigare! Diciamo che, se non parliamo di calcio, di solito troviamo comunque un modo per parlare di qualcosa che ci faccia ridere.

9. IL MONDO È DEI SOCIAL: TI SENTI A TUO AGIO O SI STAVA MEGLIO PRIMA? DIMMI PRO E CONTRO DEL PROGRESSO TECNOLOGICO…

Io con i social non ho mai avuto un rapporto particolarmente forte e ne utilizzo abbastanza pochi. Sicuramente hanno tanti aspetti positivi: permettono di comunicare velocemente, di far conoscere le realtà sportive e di rimanere in contatto con persone che altrimenti perderesti di vista. Però hanno anche dei lati negativi, perché spesso sembra che tutto debba essere mostrato e raccontato. A volte secondo me si stava meglio quando certe cose si vivevano semplicemente senza doverle necessariamente pubblicare.

10. SCRIVIMI LA TUA FORMAZIONE IDEALE DEL TUO PERCORSO NEL CALCIO DILETTANTI, COMPRESA DI MISTER, DS E PRESIDENTE.

Questa è la domanda più difficile, perché ho giocato con tantissime persone e sicuramente dimenticherò qualcuno. Quindi chiedo già scusa a tutti gli esclusi! Più che una formazione di undici, farei una vera e propria rosa ideale: io in porta, poi Massimo Garaventa, Matteo Bennati, Alessandro Calbi, Federico Bottaro, Diego Arbore, Jacopo Capilli, Mirco Barabino, Matteo Imperiale, Marco Merciadri, Stefano Zampiga, Enzo Bazzurro, Massimo Albino, Luca Miracoli e Mattia Segalerba. Come mister scelgo Giuseppe Uguccioni. Come dirigente, ovviamente, Gianni Grillo. E come presidente non posso che mettere Giorgio Delfino. DS ovviamente Claudio Baffico. È una rosa fatta soprattutto di persone con cui ho condiviso pezzi importanti del mio percorso. Sicuramente ne sto dimenticando qualcuno e mi dispiace già, ma ho avuto la fortuna di giocare con tante persone e sarebbe impossibile ricordarle tutte. Alla fine, però, il bello del calcio dilettantistico è proprio questo: più che i nomi, rimangono i rapporti, le amicizie e le storie che hai vissuto insieme.

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