1 CHE REGALO VORRESTI DALLA TUA SQUADRA PER IL TUO COMPLEANNO E PER LA PROSSIMA STAGIONE?
1) Migliorare la posizione dello scorso anno sarebbe un grandissimo regalo. Se comunque ciò non avvenisse mi accontenterò in ogni caso del massimo impegno, quello sono certo grazie all'ottimo lavoro dello staff non mancherà in ogni singola partita.
2 IL RICORDO PIU’ BELLO FINORA NELLA TUA CARRIERA CALCISTICA?
2) Sicuramente le amicizie che si sono create e che vanno aldilà del discorso calcistico; poi è chiaro che i campionati vinti, l'aver sempre raggiunto l'obiettivo della società o non essere mai retrocesso 🧲 sono comunque risultati non disprezzabili, ma li metto sicuramente in secondo piano rispetto ai rapporti umani, che per me sono fondamentali.
3 LA DELUSIONE PIU’ GRANDE AVUTA DAL CALCIO?
3) Dal campo nessuna; del voltafaccia di qualche addetto ai lavori se ne potrebbe parlare, ma per considerarle delusioni ci dovrebbe essere stima per queste persone, ma cosi' non e', per cui non vale la pena considerarle tali. Spesso il Karma fa la sua parte, altrimenti ci penseranno gli specchi.
4 QUAL E’ STATA LA STAGIONE PIU BELLA CHE HAI VISSUTO FINORA E PERCHE’?
4) Banalmente verrebbe da dire, come nella risposta alla seconda domanda, quelle legate alle vittorie e agli obiettivi raggiunti; invece ti dico che essere arrivato a novembre scorso alla Sampierdarenese in una situazione di classifica difficile e aver preso parte alla grande rincorsa, che ci ha portato a chiudere al quinto posto, rende quella passata una delle stagioni più belle.
5 DIMMI UN PERSONAGGIO DEL CALCIO PROFESSIONISTICO CHE STIMI, DEL PRESENTE O DEL PASSATO, E PERCHE?
5) Paolo Mantovani per tutto quello che ci ha fatto vincere, Roberto Mancini, per cui basta il nome e non serve aggiungere altro, ma, udite udite, grande stima anche per chi ritengo essere uno vero, mai banale nelle dichiarazioni, una persona seria, che mi piacerebbe fosse seduta su una panchina diversa, il che comunque non mi impedisce di menzionarlo: Daniele De Rossi.
6 IL CALCIO PER TE E’ SACRO? O CI PUOI RINUNCIARE, PER UNA DONNA, UNA VACANZA, UNA SERATA FUORI DALLE RIGHE O…
6) Cerco sempre di conciliare il tutto. Fortunatamente ho una moglie che condivide con me sia la passione per il calcio dilettantistico che quella per la Samp, e questo rende tutto sicuramente più facile. Anche se programmare le ferie lontano dagli impegni calcistici fa capire come la vivo.
7 SEI SINGLE E VUOI FESTEGGIARE UNA VITTORIA: CHI TI PORTI A CENA E CHE MENU
7) Le vittorie si festeggiano, se possibile, sempre con lo staff; se fossi single la mia coetanea Sabrina Ferilli non sarebbe una brutta idea; tornando sulla terra devo ringraziare Maria, che mi supporta e sopporta e condivide con me anche i momenti di festa. Menù carne o pesce vanno bene entrambi, spaghetti non possono mancare così come i peperoni nella pizza, gorgonzola OUT non mi piace proprio.
8 SE NON PARLI DI CALCIO, DI COSA PARLI DI PIU’ CON GLI AMICI : POLITICA, MUSICA, SESSO, CRONACA QUOTIDIANA O?
8) Con gli amici si parla di tutto, e ahimè, vista l'età, c'è un vissuto tale che gli argomenti non mancano mai; l'attualità spesso si prende la scena, ma se c'è la possibilità non perdo occasione di parlare del mio grande amore per il tennis. Un'altra grande passione, visti anche i miei trascorsi radiofonici ormai lontani nel tempo, e' la musica, come si capisce dalla risposta alla prossima domanda.
9 IL MONDO E’ DEI SOCIAL: TI SENTI A TUO AGIO O SI STAVA MEGLIO PRIMA? DIMMI PRO E CONTRO DEL PROGRESSO TECNOLOGICO…
9) Specchio dei tempi. Personalmente non li amo troppo perché mi sembra siano usati eccessivamente, spesso senza neanche accendere il cervello. Sono certamente utili in molte occasioni, come quella che ci ha permesso, a distanza di quarant'anni da quell'esperienza bellissima in radio, di ritrovarci e grazie alla quale condividiamo ora un paio di piacevolissime cene all'anno.
10 SCRIVIMI LA TUA FORMAZIONE IDEALE DEL TUO PERCORSO NEL CALCIO DILETTANTI, COMPRESA DI MISTER, DS E PRESIDENTE
10) Troppi i giocatori avuti in quasi 30 anni di calcio, quindi ne citerò solo due, uno per il passato e uno per il presente. Per il passato direi che Luca Spatari mette d'accordo tutti: giocatore fantastico, ma anche grande persona, vero esempio per il gruppo; per il presente credo che Filippo Tecchiati racchiude tutto quello che si può desiderare in un giocatore: qualità morali, capacità tecniche, personalità e leadership ne fanno un valore aggiunto per qualsiasi spogliatoio. Sul resto mi dilungheró un po', tralasciando per non incorrere in ruffianeria esponenti del mondo Sampierdarenese con i quali è un piacere "lavorare" per il bene di una società così prestigiosa. Allenatore Schiazza sono strafelice del suo ritorno in panchina e Zamana tra le persone migliori di questo mondo, come direttore sportivo Bricola (era bravo anche quando allenava insieme a Meligrana, ma sta dimostrando con il Molassana di saper fare molto bene anche il diesse), Mario Abbatuccolo indimenticabili gli anni alla Gargiullese (come amava chiamarla lui), Durante (anche se non abbiamo mai lavorato insieme, fa comunque parte del mio percorso per i tanti pensieri condivisi; con lui come con Remorino, grande direttore per cui parlano i risultati) e Lavoratorini, mio successore vincente all'Olimpic, sette anni indimenticabili insieme a un dirigente come Angelo Calcagno, di cui non si può fare a meno. Presidenti Pino Procida, Alessandro Reverberi e Andrea Vernazza. Grazie a Silvano Donadio, Fabio Guarneri e Gino Saulle per avermi permesso di far parte della famiglia Sanci. Torno alla voce allenatori perché merita una citazione Antonio Pandiscia, trovo un insulto che sia ancora a spasso, solo perché non porta soldi o non si vende come fanno tanti, e se uno dei più bravi è senza panchina non è certo un buon segno per il nostro calcio. Felice per Gianni Berogno, che merita il campionato che ha vinto, così come il suo omonimo Martelli; spero di rivedere presto in panchina Pisani e faccio un grande in bocca al lupo per il suo ritorno in panchina al mio amico Guido Poggi, vera icona di questo sport, professionista prestato ai dilettanti che, dopo aver fatto con successo il dirigente negli ultimi anni, torna al vecchio amore. E a proposito di professionisti prestati ai dilettanti, menzione speciale per due con i quali mi onoro di aver lavorato, Fulvio Navone e Mario Ponti, in veste sia di allenatori che di dirigenti; direi che in entrambi i campi hanno mostrato il loro grande valore. Grazie all'infaticabile redazione di Settimana sport e buona stagione a tutti.












